Rubato il sangue di Giovanni Paolo II

167
E’ passata in sordina la notizia di qualche settimana fu sul furto della reliquia di Giovanni Paolo II. Sebbene la notizia potrebbe passare come “curiosità” in realtà il furto di reliquie sacre rientra a pieno titolo tra i crimini ascrivibili al giro del contrabbando internazionale.
Oggi il traffico di reliquie è un settore che la criminalità, atea e dedita unicamente alla venerazione del dio denaro, ha abbracciato ormai con entusiasmo, dati i compensi che gli interessati acquirenti sono disposti a sborsare per possedere questi oggetti sacri.
Il loro successivo utilizzo non è poi così difficile da immaginare purtroppo; in un’epoca che si allontana ogni giorno di più dal Sacro, e da esso perde la necessaria protezione, notizie di questo tipo sono da prendere con non poca preoccupazione.

(tratto da ilGiornale.it) – Spoleto, furto choc: rubato il sangue di Giovanni Paolo II di Federico Garau

A darne notizia il vescovo di Spoleto e Norcia padre Renato Boccardo.

L’ampolla, che si trovava nella Cappella del Crocifisso, conservata in un reliquiario dorato, conteneva delle gocce di sangue di Karol Wojtyla, l’ex Papa poi santificato dalla chiesa romana. Sarebbe stata la sacrestana a rendersi conto della trafugazione ed a dare l’allarme, poco prima dell’orario di chiusura dell’edificio religioso. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che hanno raccolto la denuncia da parte della curia e potranno fare affidamento anche sulle immagini probabilmente riprese dalle telecamere di sorveglianza interne.

 

“Con sorpresa e con dolore abbiamo appreso la notizia del trafugamento della reliquia di San Giovanni Paolo II che era custodita e venerata nella Cappella del Crocifisso della nostra Cattedrale”, racconta in un video caricato sul web il vescovo di Spoleto e Norcia.

“È un atto grave. Grave perché naturalmente ferisce la sensibilità e le devozione di tante persone. Ma grave anche perchè manifesta una mancanza di rispetto e di considerazione nei confronti dei sentimenti di coloro che in questi anni si sono recati direi quasi in pellegrinaggio alla Cappella del Crocifisso per affidare gioie e dolori, fatiche e speranze all’intercessione del santo pontefice. Voglio sperare che si tratti di un atto di superficialità”, aggiunge ancora padre Renato Boccardo,“e non fatto con l’intenzione di offendere la sensibilità dei fedeli. Voglio sperare altresì che questo gesto sconsiderato non sia stato compiuto a fini di lucro. Purtroppo sappiamo che succede anche questo”.

Il timore, pertanto è che si sia trattato di un furto riferibile al diffuso traffico delle reliquie. L'”ex sanguine” di san Giovanni Paolo II fu donato alla cattedrale di Spoleto il 28 settembre 2016 dal cardinale Stanislaw Dziwiszd, a quel tempo arcivescovo di Cracovia. Per essa era previsto successivamente il trasferimento all’interno della nuova chiesa di San Nicolò in Spoleto intitolata proprio a Karol Wojtila, la cui consacrazione dovrebbe avvenire il prossimo 22 di ottobre.

Il vescovo di Spoleto e Norcia rivolge ai fedeli del santo l’esortazione a “continuare ad affidarsi a lui, che è intercessore potente presso il signore”, poi si rivolge direttamente ai trafugatori della reliquia: “Rivolgo un appello accorato a chi è stato l’autore di questo gesto. Ritornate, restituite la reliquia alla Cattedrale. È un gesto di responsabilità e di serietà, quello che sto chiedendo. Non è facendo operazioni del genere che si ottiene pubblicità o successo”.