Ritratto dell’attualità: deserto, meccanica e buio

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Riportiamo questo breve ma intenso ritratto della nostra attualità, tratto da ElectoMag. Se non fosse che la Fede non ci abbandona e che, soprattutto, la Dottrina ci insegna che ora “così è perché così deve essere” e che il Giorno tornerà, ci sarebbe da rattristarsi. Invece, occorre esser pronti.

Contemplo come un passero solitario d’in su la vetta della torre antica e vedo sparire l’Italia, le conquiste sociali dell’Umanità, l’Identità di questa Umanità.
La resa dell’Europa tutta è il prezzo che ha dovuto pagare l’America di Trump alla Cina per aver perso la guerra economica.
Fallita la mossa che giocava la carta del covid ritornata al mittente, per non regalare la propria Identità e il proprio futuro a chi possedeva già il proprio debito pubblico, ha ceduta la colonia “Europa” all’antagonista asiatica.
Ormai tutte le nazioni sono indebitate, e l’Europa per prima perché compra da privati l’euro con gli interessi e lo paga non con denaro reale, ma in azioni ovvero in titoli che valgono a seconda delle fluttuazioni speculative così da aumentare, diminuire, riaumentare.
È per questo che l’operazione “zero contante” prevista in Italia per dicembre prossimo, già in essere altrove, coincide con il “Deal” inglese e la Gran Bretagna, forte del suo Commonwealth e della sua moneta, si è sfilata per tempo dall’Europa e dalla guerra USA-CINA.
La posizione inglese disturba i Dem USA che infatti hanno imbastito scandali reali e piazzato la outsider per dare scacco alla regina fin quando non riscomparirà nell’ombra da cui era venuta.
Anche Putin è fuori dai giochi al massacro a costo di uno splendido isolamento.
E la colonia “Europa”, e per prima l’Italia, rinunciando anche ai diritti feudali, con l’operazione “zero contante” conclama il governo indiscusso della speculazione e si avvia a cancellare, per un effetto domino, anche la proprietà privata, lasciando che la finanza diventi (lo è già) padrona della vita o della morte di chiunque, una vita appesa ad un algoritmo di un’operazione bancaria che, in qualunque momento, potrebbe negare il latte ad un bambino e le medicine ad un nonno (ricordiamoci della Grecia e di come il governo Renzi le voltò le spalle!).
Italica gente avete poltrito finora dietro ai social, continuando a preferire la codardia della paura che vi somministrano come metodo di controllo sociale quotidianamente. Il pensiero andava allenato dieci anni fa e l’azione intrapresa nel 2013, ora vi rivolgete come pargoli ad un’opposizione che forse studierà pure i dossier, come dice Buttafuoco, ma finalizzati all’applauso televisivo telecomandato invece di dimettersi in massa e creare ricette di riscatto.
D’altronde alle destre merito e progettualità han dato sempre tanto fastidio e non hanno mai allevato statisti, non nel dopoguerra quando ce ne sarebbe stato tanto bisogno per evitare di cancellare la storia, l’Identità, la sovranità, la dignità di Uomini. È rimasto solo Sgarbi a difendere lo Stato di Diritto, da solo!
E poi ci ha pensato il neoguelfismo DC-PD a creare debito su debito in moneta straniera e quindi non cancellabile, e invece di svendere e distruggere, potevano almeno tentare – nell’agonia in cui langue il Paese – politiche di ripianamento affittando i tesori nazionali, dando linfa alle aziende piccole, medie, grandi per progettare un futuro possibile, non impossibile, invece di favorire il cash flow del pagamento elettronico al bar. Ma certo un neoguelfismo che gozzoviglia con le stelle di David o delle Brigate imbecilli non può preparare che solo un’ecatombe, di cui ancora sembra non accorgersi nessuno sonnolente.
Le proteste non organizzate, cavalcate dai medesimi mandanti che sono dietro al governo e all’opposizione e che prevedono, dirigono, stimolano la confusione a loro uso e consumo, finanziano gli uni e gli altri – i quali si servono del politicamente demenziale per colpevolizzare le menti come faceva la Chiesa, per parafrasare Freud, inculcando la civiltà del peccato – che esaltano l’individualismo italico per rendere più in fretta il popolo un morto che cammina (ancora per poco), a cosa porteranno se non alla decimazione (che ci sarà lo stesso anche senza proteste) e ora che è troppo tardi?
Gli invidiosi che in tempo di guerra vedevano le tessere del pane come sopruso e non come aiuto, ora quando ritorneranno come regola, ma il pane sarà quello al glifosato, come le giudicheranno?
E alla fine di questa carneficina chi sostituirà i dilettanti malversati allo sbaraglio e a quale ordine mondiale risponderà? Per il profitto di quanti? Non abbiamo allevato statisti, nemmeno onesti ragionieri, abbiamo rinunciato a pensare e abbiamo preferito lo jogging e la competizione sportiva, come diceva Sombart, all’azione ideale.
Hanno abolito de facto la Costituzione e i partigiani non hanno nemmeno mugolato, il voto è un lontano ricordo ormai e nemmeno serve con una opposizione inutile e vigliacca, e il popolo sta trapassando. Questa agonia lunga e macilenta l’ha creata il disimpegno, il benessere, l’individualismo, l’ignoranza e la cancellazione della cultura e della storia, sostituendo la verità con la menzogna e rendendola reale e incontestata.
Hanno reciso i rapporti sociali, criminalizzato il sentimento, stravolto i ruoli e ci hanno reso orfani e disorientati, il colpo di grazia lo darà facilmente l’esercito irregolare accolto sui barconi e la sostituzione etnica.
E in tutto questo le mafie che ruolo si riservano?
Non so se si ripresenterà un nuovo ’22, come nei corsi e nei ricorsi teorizzati da Vico, o se rimarremo in oscurissimo medioevo e dovremo barricarci non Al puledro impennato, ma nei singoli dormitori controllati da braccialetti elettronici o da occhi che non dormono mai, onnipresenti come in Orwell, so solo che senza coordinazione e identica azione collettiva, la rabbia (già prevista e incanalata) non sortirà effetto.
La via appare chiusa perché manca un’Identità e un credo comune e la cocciutaggine di non voler morire. Non siamo gli eroi delle Termopili, né gli ultimi samurai, siamo senza onore e senza storia, e perciò senza progetti, e ben dice Buttafuoco, intervistato su Libero, che siamo circondati solo da una pletora di avvocati, un popolo senza responsabilità e senza nerbo.