Gli infami che ci “segnalano” su YouTube

228
L’infamia, la pratica delatoria, la parolina sussurrata all’orecchio delle forze dell’ordine. O delle forze occupanti statunitensi, come facevano i loro nonni.
Hanno sempre fatto così. E ora che i social mettono a disposizione la possibilità di ‘segnalare‘ con un click, loro se la spassano. Ce li immaginiamo lì sudati e incazzati mentre segnalano e segnalano le nostre pagine. E ce le fanno chiudere.
Ora che il Ministro Speranza invita a denunciare il vicino di casa – o anche il coinquilino – che ha invitato troppa gente a casa, loro se la spassano a segnalare.
Ora che negli uffici si pratica il whistleblowing, loro se la spassano a denunciare quel collega che ha stampato una fotocopia per sé.
Che vita miserabile. Avranno anche il favore di questi tempi, ma è il favore delle tenebre. E glielo lasciamo volentieri, restando fieramente ‘segnalati’, oscurati e reietti, fino al Sole che tornerà a squarciare questo mondo di buia infamia.