Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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DRIEU LA ROCHELLE: IL MITO DELL’EUROPA

Titolo completo: Drieu La Rochelle: il mito dell’Europa
Autore: G. Giannettini, M. Prisco, A. Romualdi
Anno: 2020
Pagine: 134
Il libro: Quali sono – si chiedeva Adriano Romualdi – le affermazioni fondamentali di Drieu, quelle destinate a diventare patrimonio spirituale di quanti vogliano ancora lottare contro la decadenza dell’Occidente? In primo luogo, l’idea europea.
Scrittore di grande temperamento e simbolo della Collaborazione, Pierre Drieu La Rochelle è stato uno dei migliori letterati del Novecento francese. Questo libro – divenuto un classico – vuole offrire una radiografia della sua opera, della sua tensione e della sua figura: dalle origini normanne al suo contributo nella Grande Guerra; dalla brillante vita parigina alla fiorente attività letteraria, passando per l’adesione al Fascismo, la religiosità pagana e il suicidio finale.
Un contributo potente e attualissimo, il cui monito è fissato aldilà dello spazio e del tempo:

Noi siamo uomini d’oggi.
Noi siamo soli.
Non abbiamo più dei.
Non abbiamo più idee.
Non crediamo né a Gesù Cristo né a Marx.
Bisogna che immediatamente,
Subito,
In questo stesso attimo,
Costruiamo la torre della nostra disperazione e del nostro orgoglio.
Con il sudore ed il sangue di tutte le classi
Dobbiamo costruire una patria come non si è mai vista.
Compatta come un blocco d’acciaio, come una calamita.
Tutta la limatura d’Europa vi si aggregherà
per amore o per forza.
E allora davanti al blocco
della nostra Europa
l’Asia, l’America e l’Africa
diventeranno polvere.

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LE SORTI DEL GUERRIERO

Titolo completo :  Le sorti del guerriero
Autore: Georges Dumézil
Anno: 1990
Pagine: 213
Il libro: Fin dal 1938, Dumézil aveva riconosciuto la celebre tripartizione delle funzioni all’interno della civiltà indoeuropea: la seconda fra queste è appunto la funzione del guerriero. Da allora, per trent’anni (il libro qui presentato è del 1969) proseguì nell’indagine sul significato di questa funzione, seguendo come sempre le piste più diverse, dall’Iran all’India, dalla Roma antica ai Germani. Ne risultò alla fine questo libro, uno fra i più ricchi e densi nell’opera di Dumézil.
«Un paese che abbia perduto le sue leggende, dice il poeta, è condannato a morire di freddo. È più che possibile. Ma un popolo che non avesse miti sarebbe già morto». Con queste parole si avvia l’indagine. E presto, attraverso i miti che hanno al loro centro figure come Indra, Eracle o Thôrr, siamo obbligati a capire la complessità e l’ambiguità della figura del guerriero: essere iniziatico e mostruoso, capace di metamorfosi animali (da qui la furia del guerriero), continuamente immerso nella gloria e nella colpa. A seconda dei tratti che ogni singola mitologia esalta e illumina nella figura del guerriero, cambia l’immagine globale di una civiltà: rare volte ne abbiamo incontrato una dimostrazione eloquente come in questo libro.
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HO VISTO LA GERMANIA

Titolo completo: Ho visto la Germania
Autore: Saint-Loup
Anno: 2015
Pagine: 152
Il libro: Capita sovente di chiedersi il perché del titolo di un libro, e la risposta che ricorrentemente si presenta alle nostre menti è assai semplice, visto che è in esso che ne risiede l’anima, l’anima che il lettore ha il compito, se non il dovere, di accostare, di blandire, di afferrare, di far sua, perché è solo così che egli potrà divenire parte integrante di un mondo altrimenti indecifrabile, impenetrabile. Ebbene, quanti avranno modo di cimentarsi nella lettura del presente volume, che raccoglie una serie di scritti e di discorsi di Saint-Loup, autore tanto controverso quanto fermo e risoluto nella coerenza dei suoi pensieri, si renderanno ben presto conto di quanto incisivo, di quanto profondo e complesso sia il valore delle poche parole che fanno da corona a una visione, che fanno da corona alla visione, la visione della Germania.
Lungi dall’essere, come più volte rimarcato nel corso stesso dell’opera, una sorta di pamphlet propagandistico infarcito di false immagini e di false speranze, Ho visto la Germania, con il suo taglio a volte quasi cronachistico, non esalta lo spirito e la realtà di una nazione cui la Francia, patria appunto di Saint-Loup, ha preferito esser nemica, e questo perché non vi è bisogno di esaltazione quando è proprio la realtà dei fatti, dei fatti concreti, oggettivi, a esaltare se stessa. Dalle fabbriche alle organizzazioni ricreative, dalla famiglia e dall’esercito alla vita di tutti i giorni, tutto, tutto è creato e fatto nell’ordine e per l’ordine, perché solo l’ordine è capace di creare, non il caos. La Germania, agli occhi dell’autore, non può che ancora una volta essere, come lo era appunto stata in precedenza per il suo Maestro – Alphonse de Châteaubriant –, la soluzione, la chiave di volta, la strada da seguire, l’immagine da imitare per salvare definitivamente dalla rovina il popolo francese, che sempre più si sta allontanando, vittima “ingenua” di false illusioni volgarmente imbellettate, dalla via del ritorno a quella grandezza ormai perduta.
Questo è lo scopo, questo il compito di tale libro e con esso, del suo autore: rivelare, disvelare, offrire quanto si è gratuitamente e amorevolmente ricevuto, perché non è dell’odio, non è del disprezzo, non è della morte che può far dono – a discapito di chi ha sempre voluto crear mostri là dove non vi era che innocenza – chi è pervaso dalla purezza e dalla sincerità di cuore, ma della vita pulsante e tersa, quale immersa nelle acque purificatrici d’innumerevoli fiumi celesti.
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L’UOMO UNIVERSALE 

Autore: Titus Burkhardt
Anno: 1981
Pagine: 114
Il libro:
…Là dove la Conoscenza s’unisce al proprio essere, e dove l’Essere conosce sé nella sua immutabile attualità, non si ragiona più dell’uomo. Lo spirito in proporzione al suo profondarsi in tale condizione, si fa identico, non all’uomo individuale, ma all’Uomo universale (al-insan al-kamil), che costituisce l’unità intrinseca d’ogni creatura. L’Uomo universale è il tutto; per trasponimento dall’individuale all’universale lo si denomina “uomo”; essenzialmente, è il prototipo eterno, illimitato e divino di tutti gli esseri.
L’Uomo universale non è realmente separato da Dio, è come il Suo Volto nelle creature. Per il tramite dell’unione con lui, lo spirito s’unisce a Dio.
L’Uomo universale è egli stesso il simbolo completo di Dio.
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IMMAGINI E SIMBOLI

Titolo completo: Immagini e simboli. Saggi sul simbolismo magico-religioso
Autore: Mircea Eliade
Anno: 2015
Pagine: 157
Il libro: Oggi si sta comprendendo una cosa di cui il XIX secolo non poteva avere nemmeno un presentimento, ovvero che il simbolo, il mito, l’immagine appartengono alla sostanza della vita spirituale, che è possibile mascherarli, mutilarli, degradarli, ma che non li si estirperà mai… Le immagini, i simboli, i miti, non sono creazioni irresponsabili della psiche; essi rispondono a una necessità e adempiono una funzione importante: mettere a nudo le modalità più segrete dell’essere. Ne consegue che il loro studio ci permette di conoscere meglio l’uomo, l'”uomo tout court”, quello che non è ancora sceso a patti con le condizioni della storia. Ogni essere storico porta con sé una grande parte dell’umanità prima della Storia. […] Oggi si comincia a vedere che la parte anti-storica di ogni essere umano non affonda, contrariamente a quanto si pensava nel XIX secolo, nel regno animale e, in fin dei conti, nella “Vita”; anzi, al contrario deriva e si innalza ben al di sopra di essa: questa parte astorica dell’essere umano porta, come una medaglia, l’impronta del ricordo di un’esistenza più ricca, più completa, quasi beatifica.
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A COLLOQUIO COL BARONE

Titolo completo: A colloquio col barone
Autore: Julius Evola
collana: rigenerazione evola
pagine: 100
Autore:  RigenerAzione Evola è un progetto nato nel 2016 con l’obiettivo di divulgare e vivificare l’opera ed il messaggio di Julius Evola, nel solco della Tradizione. Oltre ad un vivace e sempre aggiornato sito web, rigenerazionevola.it, sin dalla sua nascita ha promosso convegni, presentazioni librarie e incontri di approfondimento. R.E. ha curato diverse pubblicazioni che raccolgono gli scritti di J. Evola e per i tipi di CinabroEdizioni è curatore dell’omonima collana. 
il libro: Non capita tutti i giorni di trovarsi ad ascoltare le vive parole pronunciate da un ormai anziano ma invitto Julius Evola in un colloquio privato, durato poco più di un’ora, con un gruppo di giovani studenti andati a trovarlo per porgli domande sulla Tradizione e lo stile di vita tradizionale. Non capita tutti i giorni di trovarsi davanti a un Evola poco ‘accademico’ e forse più ‘militante’, intento ad ascoltare pazientemente e supportare benevolmente chi, in ragione di quella pura sete di conoscenza e sana volontà di formazione interiore che solo i più giovani hanno, bussa alla porta del maestro e trova il coraggio di domandare. È questa la sensazione che abbiamo provato quando, qualche anno fa, il Gruppo di Heliodromos ebbe a darci in consegna la cassetta contenente il dialogo, probabilmente registrato sul finire del 1973, che qui riproponiamo in una trascrizione a cura di RigenerAzione Evola.
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DALLA GEOGRAFIA SACRA ALLA GEOPOLITICA

Titolo completo: Dalla geografia sacra alla geopolitica
Autore: Daniele Perra
Anno: 2020
Pagine: 208
Collana: Politikón
IL LIBRO: L’obiettivo di questo lavoro, con il quale l’autore, riproponendo una nota nozione  guénoniana, recupera il concetto di «geografia sacra», è innanzitutto quello  di indagare la discendenza più o meno  diretta tra geografia sacra e geopolitica, dove la prima sta alla seconda come, più in generale, la scienza sacra sta alla scienza profana. La ricerca condotta attraverso un lungo viaggio immaginario tra i continenti mira a riscoprire i temi sacrali della prima che, seppur celati o ignorati, rimangono intatti nella seconda.
L’AUTORE: Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, Daniele Perra ha conseguito nel 2015 il Diploma di Master in Middle Eastern Studies presso ASERI – Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. A partire dal 2017 collabora attivamente con “Eurasia. Rivista di studi geopolitici” e con diversi siti di informazione geopolitica e di studi tradizionali. Le sue analisi sono incentrate principalmente sul rapporto che intercorre tra geografia, politica, filosofia e storia delle religioni. Nel 2018 il suo saggio Sulla necessità dell’impero come entità geopolitica unitaria per l’Eurasia è stato inserito nel vol. VI dei “Quaderni della Sapienza” pubblicati da Irfan Edizioni. È autore del libro Essere e Rivoluzione. Ontologia heideggeriana e politica di liberazione, Prefazione di C. Mutti (NovaEuropa 2019)
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