Indecente Germania: pseudo-eroi da divano

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Ogni epoca ha gli “eroi” che si merita. Nella vertiginosa caduta che caratterizza il nostro tempo, diviene quindi persino normale la disgustosa trovata del governo tedesco, che in uno spot ufficiale tratteggia il tipo dell’“eroe” all’epoca del Coronavirus, scimmiottando apertamente un’intervista a un reduce di guerra.
Questo avvilente “eroe”, infatti, non combatte all’aperto, non guarda in faccia il nemico, non affronta la morte sul campo. Semplicemente, per mesi SE NE STA SUL DIVANO a mangiare schifezze e a guardare la TV, bolso e privo di qualsiasi coraggio fisico o spirituale. Il “reduce”, con fare commosso, rievoca i tempi della sua gioventù, ma non per parlare di marce sotto le stelle, né di spade al sole, né di Ideali: si commuove nel ricordare la propria giovinezza spenta, grigia, morta, sprecata sul divano. Ricorda quelli che sono i segni dei tempi che lo hanno schiavizzato e privato di qualsiasi dignità e tenuta interiore.
Si tratta quindi di uno spot che, oltre a preconizzare un destino avvilente, deride in maniera meschina tutti coloro che, a prescindere dalla propria fede politica o provenienza, si seppero mantenere degni e affrontarono DAVVERO la morte in battaglia.
Questo nemico, oggi, è persino più vile di tutti i vili che, un giorno, si imboscarono per fuggire alla chiamata del Dovere. E’ un torto a se stessi, è vigliaccheria eretta a virtù, è fango sul ricordo degli Eroi.