Comunità Militante Furor | Giornalisti o diffusori di panico?

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(a cura della Comunità Militante Furor)


In piena emergenza pandemia i media ci bombardano di notizie, dalla dubbia veridicità, che vanno ad aumentare ancora di più la paura che è insita nella gente. In questo scenario di totale caos, imprenditori e negozianti si trovano senza aiuti economici mentre il governo è impegnato ad imporre varie restrizioni, mostrandosi come una lenta e progressiva chiusura che si tradurrebbe in un totale lockdown.

Mentre intere famiglie soffrono la fame, i professionisti dell’informazione ci intasano il cervello solamente di notizie riguardanti il virus. Infatti è possibile notare come all’interno dei telegiornali la maggior parte dello spazio sia utilizzato per incutere timore riguardo i contagi, mettendo in secondo piano il resto, come se l’unico male fosse il covid.

Come già detto in precedenza, lo scopo sembra chiaro e fantascientifico: eliminare i rapporti sociali per favorire quelli virtuali. Perciò sentendo queste notizie possiamo suddividere la massa in due categorie: una parte di ipocondriaci che si barrica dentro casa, ed un’altra intenta a creare disordine per le strade.

A proposito dei vari disordini ai quali abbiamo assistito in queste settimane, abbiamo notato come il giornalismo mainstream preferisca riportare la matrice violenta di pochi piuttosto che il reale motivo delle manifestazioni, e qui puntualmente torna la “trama nera” mentre invece serpeggia soltanto caos.

La situazione è delicata e complessa allo stesso tempo: da una parte abbiamo un virus da sconfiggere, dall’altra il compito di restare lucidi di fronte all’epidemia di disinformazione di massa.