Qualcuno si merita un Natale in lockdown

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Si fa un gran parlare dell’eventuale lockdown nel periodo natalizio…
Se vi opponete al lockdown perché potrebbe togliervi il pranzo di Natale,
se il Natale da difendere quest’anno è la cena di pesce del 24 e i tortellini in brodo al pranzo del 25,
se vi mancano le lucine nelle strade commerciali e “non c’è Natale senza regali“,
se pensate con nostalgia a quelle corse al regalo svolte senza sosta nei viali centrali delle vostre città,
se siete tristi perché questa pandemia forse vi leverà quei pomeriggi allegri tra vin brulé, odore di mandarini, mercante in fiera e tombolata,
se il vostro “non potete vietarci il Natale” corrisponde al terrore di restare senza torrone e feste con maglioni ricamati con renne e alberi di natale,
se rivendicate il Natale come un qualsiasi Black Friday o una qualsiasi estate al mare,

se a Natale non vi interesserà, anche solo per qualche minuto, meditare sul momento che incombe,
se a Natale non vi accorgerete che, come tutte le tradizioni legittime insegnano, il passaggio dall’autunno all’inverno e la riscossa della Luce sulle Tenebre ci richiamano alla rinascita esteriore, dopo mesi trascorsi ad alimentare e custodire il fuoco interiore,
se a Natale preferite mangiate e parentame, rinunciando volentieri ai riti religiosi,
se il Natale non sarà l’occasione per allinearsi alla dimensione più Alta e portare calore e luminosità lì dove ieri imperava la tristezza e la morte apparente,

se tutto questo è, allora tanto meglio che la reclusione prosegua anche durante e dopo il Natale, togliendo mangiate, shopping compulsivo e “anche questo Natale se lo semo levato dalle palle“. 
Magari, se proprio del Natale non avete capito nulla, un Natale reclusi da Giuseppi in casa sarà l’occasione per guardarsi un po’ dentro e capire che non siamo bestie che devono scalciare per avere cibo e intrattenimento, bensì siamo uomini e donne, fatti di corpo, anima e Spirito e dobbiamo rivendicare la libertà di partecipare del Sacro nei momenti cosmici più importanti della nostra esistenza terrena.