Comunità Militante Furor | Breve riflessione sulla musica Trap

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Riflettiamo per pochi secondi sulla parola musica. Musica deriva dal greco “mūsiké tékhnē” e vuol dire “arte delle Muse”, le antiche divinità greche. La musica ha occupato un ruolo importante nel corso della storia: dal passato, quando gli uomini pensavano che avesse dei poteri magici, fino ad oggi. La musica che più fa impazzire i giovani di oggi, i giovani della sovversione, è la TRAP.

Se il rap è disastroso per l’uomo, poiché lo chiude in una sfera cupa e pessimistica della vita, la trap lo è ancor di più. Il pezzo trap non è complicato: inneggiare a droghe e ad alcolici di tutti i tipi, al sesso perverso e alla concezione oggettistica della donna sono solo alcuni aspetti, senza dimenticare l’abuso della violenza fisica e psicologica. Questa è la musica? Questa è l’arte delle Muse? Sono questi gli esempi dati ai giovani? Dove sono finiti i valori della vita, il senso del pudore, il legame con il Sacro? La trap, insomma, non è altro che uno dei tanti aspetti che caratterizzano una società sovversiva come quella attuale.

Noi, uomini e giovani che cercano di vivere i valori della Tradizione, consigliamo agli uomini e ai giovani della sovversione di ascoltare e di intendere ogni singola parola dei pezzi trap, per poi capire che il futuro sta andando incontro ad una sfera in cui il materialismo, il consumismo, la violenza e l’abuso degli stimoli primordiali distruggono tutto ciò che di Sacro è rimasto. Il trapper non è altro che un borghese, poiché vuole scalare le classi sociali e avere successo senza alcun tipo di sforzo, soltanto con le sue canzonette prive di talento musicale e caratterizzate da parole degradanti.