Il tempo passa… Oltre le abitudini e le follie

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«In fondo bastano queste tre parole che si ripetono: il tempo passa… Bastano per tutto…
Nulla sfugge al tempo… salvo piccoli echi… sempre più sordi… sempre più rari… che importanza hanno?»
Probabilmente non poteva riassumersi meglio la situazione che stiamo vivendo in questi giorni. Una crisi (o una guerra?), talmente grave da… essere presa come un gioco. Siamo passati dal “guardia e ladri”, alla ricerca del pericolosissimo runner untore, a giochiamo a nascondino dentro casa. Poi siamo cresciuti e siamo passati al “racconta un dpcm”.
In seguito, ci è stata concessa la ricreazione al mare e a qualcuno è stata data la medaglietta del “più bravo della classe” (tra monopattini, bici e gite fuori porta); rapidamente siamo passati a “indovina di che colore (dell’arcobaleno) sei”, ma “occhio che si cambia rapidamente”! Infine ci troviamo alla gara sui 100 metri piani “corri a dare un regalo agli amici e torna a casa subito”.
Ma si, scherziamoci su, perché è quello che si vuole. Nessuno si accorge che abbiamo perso il punto di partenza di tutto ciò che sta accadendo, ci siamo già abituati alla mascherina, alla distanza interpersonale, ad uscire solo per la spesa…
Le abitudini che avevamo meno di un anno fa, sono ormai nient’altro che un ricordo:
«Nulla sfugge al tempo… salvo piccoli echi… sempre più sordi… sempre più rari… che importanza hanno?»
*tratto da L.F. Céline, Bagattelle per un massacro.