E’ il Natale dello Scientismo

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Due notizie ci colpiscono:
– qualche giorno fa i servizi di Google fanno cilecca e il mondo si ferma;
– l’establishment unito ci dice: “i creduloni della religione non faranno il Natale, ma avranno il vaccino“.
E da qui, la nostra riflessione.
Quante volte veniamo tacciati, noi che crediamo nello Spirito, noi religiosi, noi in cammino, di superstizione?
Dicono che l’Essere non esiste, che è fallace, che sbaglia. Che non è Essere, altrimenti non sbaglierebbe. Dicono.
E quindi credono sono nei microchip e nel rame. Nella pancia e negli amplessi. Nelle molecole iper-stirate e pettinate, precipitate e slavate.
Ed eccoli, adesso, che corrono come formiche impazzite perché un sasso è caduto nel loro formicaio e la loro scienza, il loro piccolo e caotico dio chiamato “Scienza”, si dimostra una pura illusione, uno scemo del villaggio globale.
Va giù la rete. Va giù il loro mondo di scientisti.
E come si risolleva? Con la scienza stessa: eh sì, perché la scienza è una inesauribile fonte di illusione. Arriverà sempre una “nuova scoperta, una “ricerca dell’università statunitense dell’Arizona” che troverà la soluzione… Soluzione che non è altro che l’ennesimo problema cui proveranno a trovare rimedio. Invano.
Dunque, la loro direttiva è questa: “Bello il Natale, bello Gesù Bambino, bello tutto, ma la Scienza è un’altra cosa, è una cosa seria e quindi diamo retta a questa. Per il Bambinello ci vediamo l’anno prossimo (…illusi…). Ma poi: quale scienza, se nella stessa scienza c’è uno studio che afferma con sicurezza una posizione ma poi c’è un altro studio – altrettanto ‘autorevole’ – che dice il contrario?
Infine, a voi il caos scientista, il vostro natale con il vaccino in culla.
A noi il Santo Natale, il Solstizio.