Viaggio al termine della Sanità (Parte IV)

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Viaggio al termine della Sanità. La genesi e la distruzione del servizio sanitario nazionale (IV)

tratto da www.heliodromos.it . Segue dalla terza parte

Multinazionali per affari multimiliardari 

Abbiamo seguito l’ascesa del SSN, i conflitti interni al corpo sanitario, le interferenze del corpo amministrativo e di una classe politica pervasiva; ora esaminiamo luci e ombre del terzo corpo. (1) 

Ci riferiamo a tutte le società farmaceutiche e medicali, che interagiscono con la medicina, sia nosocomiale che territoriale. 

Il loro impatto sulla sanità è notevole, perché pur partendo da un calcolato rischio di risorse private, traggono grossi benefici economici, nel momento in cui si assicurano la commercializzazione del loro prodotto, o ancor meglio, ne acquisiscono il monopolio. 

L’esistenza di un immenso numero di pazienti o di individui sani che eseguirà esami di laboratorio, controlli radiodiagnostici, o acquisterà farmaci di qualsiasi genere, canalizzerà fiumi di denaro nei loro conti, spesso situati in paradisi fiscali internazionali, al riparo da qualsiasi indagine governativa. 

Queste multinazionali, divengono note al grande pubblico, solo nel momento in cui si scoprono giri di mazzette versate (2) per promuovere un farmaco, talvolta ad un prezzo 10-20 volte il suo valore reale, a volte causa di gravi effetti collaterali, che emergono in un secondo tempo. Altre volte i riflettori si accendono in seguito a denunce di malati, per crimini contro la salute; allora nascondono i loro misfatti dietro mancanze della Sanità, che, pur se accertati, non riducono il peso del reato da loro commesso. 

Uno dei peggiori casi che ha investito il nostro paese, è lo scandalo degli emoderivati infetti, di cui vogliamo parlare adesso. Argomento che ci porta, scusandoci ancora con i lettori, a una breve esposizione tecnica, per comprenderne i meccanismi.

Valore del sangue

Il sangue intero, prelevato dai donatori volontari, a titolo gratuito, presso i Centri AVIS, è inviato ai Centri Trasfusionali (CT), e immagazzinato nelle emoteche. È costituito da globuli rossi che trasportano ossigeno e globuli bianchi che modulano le difese immunitarie; entrambi vivono immersi in un fluido detto plasma, che contiene proteine e fattori della coagulazione. 

Gli emocomponenti e i plasmaderivati servono a salvare vite, allungarne la durata e migliorarne la qualità,” sintetizza l’obiettivo di AVIS.it, Donare il sangue. La condizione perché qualsiasi componente ematico sia terapeutico, sta in due requisiti fondamentali: 1° il prelievo e la conservazione, devono avvenire in condizioni di assoluta sterilità – 2° il donatore per essere scelto deve avere una storia clinica stabile, nessuna dipendenza da alcool o droghe, né farmacologica, ed esclusione di malattie infettive trasmissibili, risultante da esami di laboratorio. 

All’estero, in passato, diversi centri di raccolta, hanno agito senza scrupoli, comprando sangue, in violazione dei criteri minimi di sicurezza, e realizzato enormi profitti.

Oggi godiamo di una raggiunta autarchia ematica per il sangue intero (3), purtroppo negli anni ’70 e ‘80, eravamo lontani dai numeri attuali e importavamo plasma dall’estero; il 90% di plasma ed emoderivati era statunitense. (4) 

Per “qualche” dollaro, macchiato di sangue 

Gli Stati Uniti, principale fornitore mondiale di sangue, avevano iniziato un programma per il sangue in Arkansas dal 1964, come mezzo per procurare un introito sia ai prigionieri (5) che al sistema carcerario. Nel 1978 lo Stato aveva stipulato un contratto con la Health Management Associates (HMA), per eseguire il programma medico carcerario e il programma plasma. Il plasma raccolto nei centri, concessi in licenza dalla Food and Drug Administration (FDA), proveniva dalle carceri dell’Arkansas, della Florida, della Louisiana e del Mississippi… da gruppi di persone ad alto rischio di contrarre l’AIDS: detenuti, drogati e omosessuali. HMA, vendeva ogni unità di plasma per cinquanta dollari, mentre il prigioniero veniva pagato sette dollari. (6)

Gli avvertimenti della FDA nel 1982 e del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) (7) nel 1983, su un aumento sospetto di HIV positivi tra i soggetti politrasfusi, portarono gli acquirenti americani, a rifiutarne i prelievi. Chiuso il mercato americano, tuttavia, HMA stipulò un contratto con Cryosan, il più grande broker di sangue del Canada – acquistava, anche, sangue prelevato nelle baraccopoli di Haiti per poi rivendere il plasma in Europa, Giappone e Canada, (8) infettando decine di migliaia di pazienti, in tutto il mondo. 

Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. L’affermazione di George Orwell, oggi è valida più di ieri, perché nel momento in cui la si cerca con convinzione, si entra in un mondo nebuloso, dove si procede a tentoni. E lo scandalo sugli emoderivati infetti non fa eccezione; troviamo nomi occultati o non consultabili, pagine rilevate da internet come siti non sicuri, società fittizie che nascono e spariscono assieme alle prove dei loro illeciti. Quei pochi che riescono a collegare prove e hanno il coraggio di denunciare i responsabili dei misfatti, sono perseguitati legalmente o divengono bersagli di criminali, come accadde a Michael Galster. (9)

Un protettore eccellente 

Nel 2005 un regista americano indipendente, Kelly Duda, ha realizzato un cortometraggio dal titolo “Fattore 8- Lo scandalo del sangue nella prigione dell’Arkansas”, dove sono documentati i rapporti stretti, tra Bill ClintonGovernatore dell’Arkansas, dal 1978 al 1992 – e l’HMA. Filmato che i nostri media nazionali si sono ben guardati dal tradurre e dal mandare in onda.

Dopo le prime migliaia di infezioni provocate, le autorità canadesi avevano denunciato l’HMA e i suoi dirigenti erano finiti in tribunale, con Leonard Dunn, responsabile dell’azienda. Accusato di grave negligenza professionale, risultata poi nella morte di migliaia di esseri umani… contagiati dal virus HCV o HIV al momento del prelievo, per mancata osservanza delle norme igieniche. L.Dunn venne assolto, e la HMA riuscì persino a rinnovare il contratto. Dunn godeva di molte protezioni ma il suo vero salvatore fu Bill Clinton, (10) che dirigendo le indagini con la polizia di Stato, insabbiò ogni prova e protesse anche Art Lockhart, direttore del famigerato penitenziario di Cummins, in Arkansas, che fece sparire le prove sul sangue infetto. 

Tra le multinazionali coinvolte nel traffico di emoderivati infetti, troviamo Bayer, Baxter, Aventis-Behring, incriminate in Canada, Giappone, Hong-Kong, Europa, e negli stessi U.S.A, per aver nascosto la provenienza del sangue. 

Racconta l’avvocato S. Bertone (11): «il dottor Shambrom, responsabile della Ricerca alla Baxter, durante i test iniziali, vide che i pazienti sviluppavano quasi subito sintomi di epatite.. una nuova forma di epatite. Shambrom sapeva che parte del plasma proveniva dalla prigione “Angola” in Louisiana… Quindi raccomandò ai superiori della Baxter di astenersi dall’utilizzare prigionieri del carcere “Angola” come donatori. Due settimane dopo, Shambrom fu licenziato». (12) 

(4 – continua)

NOTE

1 – HeliodromosViaggio al termine della Sanità – I parte

2 – “Dietro la vendita dei farmaci e dei prodotti medico-sanitari ci sono le Big-Pharma con i loro guadagni stratosferici, ma anche con le false prescrizioni di medici che vendono la loro professione (fra le più nobili) al prezzo di sponsorizzazioni, viaggi e benefit”. Il caso Cronassial: quando i farmaci uccidono, Vania Russo 20 luglio 2020.

3 – Dati ISTAT 2019: prodotti 2.546.914 unità di globuli rossi, per un consumo di 2.524.200, mentre per i derivati del plasma si punta all’autosufficienza entro il 2021.

4 https://Espresso.repubblica.it Quella vergogna del sangue infetto. Sara Lucaroni, dicembre 2016.

5 – “…per i reclusi non esisteva altro modo di mettere insieme qualcosa se non vendendo il proprio sangue. Ogni donatore garantiva alla HMA due flaconi di plasma a settimana, che sarebbero stati rivenduti a ditte farmaceutiche come la Bayer o la Baxter,.. anche alla Croce Rossa”. Associazione Nadir onlus – La scia di sangue della Fondazione Clinton, 18 marzo 2004.

6 – Enciclopedia dell’Arkansas – Arkansas blood scandal. 

7 – Durante il 1981-82, il numero di casi di AIDS negli Stati Uniti segnalati ai Centers for Disease Control di Atlanta è cresciuto a un ritmo allarmante.”  Progressive Review, Clinton e il sangue assassino – febbraio 2008.

8 – Associazione Nadir onlus – La scia di sangue della Fondazione Clinton – 18 marzo 2004.

9 – “La clinica protesica dell’Arkansas di proprietà dell’informatore di sangue contaminato, Michael Galster è stata bruciata e gli uffici del Quebec della Canadian Hemophilia Society sono stati distrutti. I vigili del fuoco sono “sicuri al 90%” si tratti di un incendio doloso. Galster ha scritto “Blood Trail”, un resoconto romanzato sotto pseudonimo, per evitare rappresaglie.” Clinton e il sangue assassino, Progressive Review.

10 – Associazione Nadir onlus – La scia di sangue della Fondazione Clinton – 18 marzo 2004.

11 – Avvocato nel campo Responsabilità Civile, a lungo impegnato nei Danni da plasmaderivati e sangue infetto, in Italia e negli U.S.A. per conto di italiani. È collaboratore dello Studio Legale Associato Ambrosio & Commodo di Torino, che nel 2015 ha ottenuto la Certificazione di Qualità “UNI EN ISO 9001:2015”. Nonostante negli Stati Uniti già nel 2011 4 multinazionali abbiano raggiunto un accordo di indennizzo di circa 100 mila dollari, per ciascuna famiglia dei deceduti, in Italia, dopo 30 anni, abbiamo assistito, in 3 processi diversi, alle scandalose assoluzioni di tutte le parti in causa, l’ultima con sentenza definitiva emessa il 25 marzo 2019. 

12 – Famiglia Cristiana n. 03 del 18 gennaio 2004 – Le vittime del sangue infetto – Pino Pignatta.