L’uomo moderno, satanista di fatto

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«Perché c’è stato bisogno di cacciare Dio dal mondo, che cosa costringe a dimostrare che non c’è posto per Lui nel mondo?

Uno dei fattori di questa tendenza è l’arroganza dell’uomo rinascimentale, la sua aspirazione a essere autonomo, a sistemarsi in modo che nessuno si immischi nel suo ordine, il desiderio di garantire la solidità dei muri che lo separano dal mondo.
Il segreto ragionamento degli uomini di questo periodo storico è il seguente: ammettiamo che Dio esiste, ma anche noi abbiamo bisogno del nostro posticino; miracoli e grazie non ci
servono, giacché distruggono il nostro ordinamento.

Ma qual è il presupposto di questo orgoglio? Esso è stato assorbito sia dalla nostra intelligencija, sia dal popolo (manicheismo, dualismo), si tratta del riconoscimento dell’esistenza di un principio maligno, forse anche più grande di Dio, comunque lo si voglia chiamare, diavolo, materia o in qualsiasi altro modo.

Tale essere è quel fondamento che ci garantisce la possibilità di autonomia»

La concezione cristiana del mondo, Pavel Florenskij, ed. Pendragon, pp. 122-123