L’€uro entro 5 anni sarà una moneta virtuale. Parola di Lagarde (BCE)

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Nell’epoca della dematerializzazione galoppante – che René Guénon avrebbe più prosaicamente definito “dissoluzione” – anche la moneta subisce una progressiva virtualizzazione. Non parliamo, però, solo delle modalità sempre più “liquide” con cui è possibile disporre del proprio denaro e fare transazioni, ma proprio della moneta in quanto entità e simbolo e non solo, dunque, nelle sue applicazioni e utilizzi pratici. Christine Lagarde, infatti, numero uno della BCE non ha usato mezzi termini: “Entro cinque anni, l’Euro sarà una moneta digitale”. 
Ma che cos’è la moneta? In molti, come Ezra Pound, si sono interrogati su questo quesito affatto banale. Da sempre, del resto, ogni potere ha espresso la propria autorità e sovranità battendo moneta, non a caso imprimendo su di essa l’effige del potere. Cosa succede – allora – se la moneta diventa solo virtuale? La prima riflessione è che una moneta così concepita esprime esattamente il carattere e la cifra del potere degli stati moderni: un potere “liquido” coerente con la società (liquida anch’essa) dove questo si muove.
E quali sarebbero i vantaggi di una moneta 100% virtuale. Senz’altro andare nella direzione auspicata dai mercati. Proprio quei mercati che odiano la pratica della stampa di cartamoneta, che legittima sacche di libertà fra i cittadini che possedendola possono emanciparsi dalle forme “liquide” di uso del denaro, senza essere per questo segnalati. 

www.ilmessaggero.it- Ha parlato di “euro digitale” Christine Lagarde, presidente della BCE, intervenendo a un forum Reuters sul futuro dell’Eurozona dopo la fine della pandemia. «Nel mondo del fintech le cose si muovono a grandissima velocità – ha detto Lagarde – quindi dobbiamo essere pronti ma avendo sempre in primo piano la sicurezza. Guardando alle esperienze nel resto del mondo, in Cina, dove sono in corso esperimenti su “scala cinese”, ci sono voluti cinque anni dal primo progetto ad oggi».

«Quindi per quanto ci riguarda non avverrà domani, ci vorrà del tempo ma avremo l’euro digitale che non soppianterà ma affiancherà le banconote. E spero che non ci vogliano più di cinque anni ma chissà dove ci porterà la continua accelerazione che c’è nel mondo fintech. Di sicuro l’euro digitale risponde alla forte domanda che c’è da parte dei cittadini europei» conclude la presidente dela BCE.