Cronaca di una democrazia canaglia

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Si possono dire molte brutte cose sulla democrazia (ed è giusto così), ma non si può dire che sia noiosa. Infatti, ogni volta che noi – osservatori critici dei giochi e delle follie democratiche- pensiamo che essa abbia toccato il fondo, che peggio di così non possa andare e che veramente stavolta ha superato sé stessa; ecco che la democrazia, attraverso i suoi pupilli demagoghi, ci regala una nuova perla. Un nuovo e grottesco modo di scendere nell’abisso, di raschiare e scavare in un baratro che sembra non avere fine.

Insomma, ogni volta che pensiamo “peggio di così non può andare”, ecco che i politicanti del Quirinale, delle camere e il Presidente della Repubblica, rinchiusi nelle stanze dei bottoni, si inventano un nuovo “trick”, un nuovo gioco di magia che ci lascia sconcertati. Un trucco magico così sensazionale, così ben studiato e progettato che qualcuno dalla folla plaudente ha pure il coraggio di gridare, estasiato in lacrime, un “Bravo!”, come si fa alla Scala di Milano.

Perché è questo il vero trucco della democrazia e dei suoi demagoghi, ovvero quello di convincere le brave persone rinchiuse ormai da un anno in casa a marcire, che tutto sia fatto e deciso per il loro bene. E c’è pure gente che gli crede! Chapeau democrazia, chapeau mondo moderno: la sovversione è riuscita così bene a irretire e impecorire uomini e donne di tutto il mondo che ormai, riuniti in greggi multicolore, plaudono festosi ogni nuovo affronto, ogni nuova oppressione, ogni nuovo metro scavato in un abisso senza fondo.

Perché se vogliamo vedere le cose come stanno e togliere il velo a questo mondo e a questa (ennesima) crisi politica dell’Italietta democratica liberale, ecco che la vediamo per quello che è: una civiltà alla deriva, una barca che affonda giù, sempre più giù, nei neri abissi senza luce né Sole.

Se mettiamo in fila uno ad uno gli eventi che hanno interessato la “costituzione più bella del mondo”, non possiamo che rimanere senza fiato dal piangere (o dal ridere). Nel 2018 il Centrodestra vincitore delle elezioni non ha potuto salire al governo (colpa una maggioranza risicata, ma comunque maggiore di quella di Conte in questi ultimi giorni).

A formare un governo sono dunque stati Lega e 5 stelle nel famoso “governo gialloverde”, con Conte premier “avvocato degli Italiani” e “populista”. Dopo la crisi innescata da Salvini nel 2019 il governo Conte rinasce grazie all’alleanza col PD in una nuova forma “antipopulista” ed “europeista”- grazie anche alle pressioni e giochi politici di Matteo Renzi. Sempre lui, uno dei migliori giocatori del gioco della democrazia, la vecchia volpe Renzi, con una mossa a sorpresa fonda il suo partito, Italia Viva, e inizia a ricattare il governo con il peso dei suoi ministri e dei suoi voti in parlamento.

Inizia la crisi legata al Covid-19 e alla pandemia globale: mentre cdx e csx litigano se tenere aperto o chiuso, o se mangiare nei ristoranti cinesi o no sia razzista-xenofobo o aiuti a salvarsi dal virus, gli Italiani vengono sequestrati in casa. Il governo Conte-Casalino inizia a gestire a suon di DPCM la pandemia, senza più riferire al parlamento e alle camere. Mattarella in tutto questo svanisce mentre la disastrosa gestione del governo giallorosso porta l’Italia in una profonda crisi economica. Quando Casalino, Di Maio e Conte pregustano già la possibilità di gestire i miliardi del Recovery Fund, Renzi innesca una crisi di governo. Conte cade per la seconda volta. Pochi giorni fa Mattarella ha insignito Fico di un mandato esplorativo.

E ora è nato un gruppo di “responsabili” e “costruttori” che si chiama “Europeisti” formato da tutta quella gente che sa che se si tornasse alle elezioni, non prenderebbero più neanche il voto della loro madre. In tutto questo la pandemia continua, migliaia di persone sono morte, decine e centinaia di migliaia hanno perso o perderanno a breve il lavoro. Tutto questo è avvenuto mentre baristi, ristoratori, albergatori, artigiani, piccole aziende, partite iva, commercianti, operai e milioni di lavoratori Italiani non guadagnano perché sono chiusi da mesi e mesi. E se riescono a lavorare, lo fanno praticamente 24h su 24, visto che tanto con lo smart working si lavora da casa.

Può sembrare la trama di un film dell’horror ambientato in un mondo distopico dove la stupidità ha vinto sull’Intelligenza e sui Valori. E invece è la triste realtà. La democrazia ha infatti irretito gli animi e imbestialito l’uomo. Ella ha fatto credere un voto vale un voto, che la quantità sia superiore alla qualità, che tutti siamo uguali e tutti valiamo 1; e che nessuno valga più di 1. L’ubriacatura generale chiamata democrazia, la grande sbornia dell’età moderna e contemporanea, ha mistificato la realtà e nascosto la Verità, facendo credere ai più che esistono più verità, che tutto è relativo, che niente è perenne e che la maggioranza ha sempre ragione. Essa sta cancellando, anno dopo anno, ogni gerarchia e ogni ordine sacro per sostituirlo con la flebile e volubile “maggioranza”.

Possiamo ridere o piangere guardando la democrazia, possiamo osservarla come caso di studio; ma l’importante è che non perdiamo mai di vista la Verità. Quella Verità che, come diceva il Capitano Codreanu: […] non dipende né dalla maggioranza, né dalla minoranza, essa ha le sue leggi e trionfa, come s’è visto, contro tutte le maggioranze, anche schiaccianti.


(Tratto da Ansa.it) – Governo, mandato esplorativo a Fico. Riferisce martedì. Mattarella: ‘Italia in emergenza, servono misure immediate’

Incarico esplorativo a Roberto Fico che riferirà al Colle martedì. E’ l’esito del giro di consultazioni del capo dello Stato conclusosi dopo l’apertura della crisi da parte di Iv e le dimissioni del presidente Conte. “Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia”.

Mi ha dato un incarico esplorativo “volto a verificare la prospettiva di una maggioranza parlamentare a partire dai gruppi che sostenevano il precedente governo”, ha detto il presidente della Camera dopo il colloquio con il presidente Sergio Mattarella. “Nei prossimi giorni sarò impegnato nel confronto con gli esponenti di queste forze politiche. Il momento è molto delicato per il Paese, siamo chiamati ad affrontarlo con la massima responsabilità per dare risposte urgenti che i cittadini attendono”.

Le consultazioni del presidente della Camera Fico inizieranno nel pomeriggio di oggi. Il calendario sarà reso noto stamattina.

Le emergenze del Paese – ha detto Mattarella prima della convocazione del presidente della Camera al termine del terzo giorno di consultazioni – “possono essere fronteggiate soltanto attraverso l’utilizzo rapido ed efficace delle grandi risorse predisposte dall’Ue. Com’è evidente le tre emergenze sanitaria, sociale, economica, richiedono immediati provvedimenti di governo”.”E’ doveroso – ha detto il capo dello Stato – dar vita presto a un governo con un adeguato sostegno parlamentare” in un “momento così decisivo”. “E’ emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente. Questa possibilità va peraltro doverasamente verifcata”, ha detto il capo dello Stato.

La cronaca del terzo e ultimo giorno di consultazioni al Colle. Il centrodestra unito e la delegazione di M5s sono stati a colloquio con il capo dello Stato. M5s non chiude all’ipoesi di un nuovo governo anche con Iv (“partire dall’attuale maggioranza”) a patto che sia guidato da Giuseppe Conte. Plaude Italia Viva: “Le dinamiche interne al M5s le lasciamo a loro. Noi abbiamo chiesto ieri che ci sia atteggiamento chiaro degli altri partiti di maggioranza verso di noi per una maggioranza politica seria. Mi sembra che la risposta sia stata coerente: verificheremo i passaggi successivi”, dice Ettore Rosato, presidente di Iv, dopo l’apertura della delegazione M5s. “Dopodiché noi – vogliamo essere chiari – abbiamo detto che dobbiamo confrontarci sui contenuti perché il governo è caduto sull’incapacità di fare le cose. Non si può dire che è andato tutto bene. Se ci confrontiamo con molta schiettezza può nascere un governo più forte di prima”. Ma l’apertura del capo politico crea la reazione di alcuni esponenti M5s a partire da Alessandro Di Battista: “Prendo atto che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un “accoltellatore” professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. L’ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie”. “Mi auguro che il M5s trovi una sintesi interna”, è il commento in proposito di Rosato. Anche Barbara Lezzi va all’attacco: “La posizione del M5s su Renzi “è un repentino cambio di linea al quale, per essere legittimato, deve seguire un voto degli iscritti. I due governi formati dal 2018 hanno visto centrale il voto dei nostri iscritti. Anche in questo caso è necessario”. Lezzi commenta così un tweet del deputato Emilio Carelli che diceva: “Il M5s ha definito la linea per il Colle: no a veti su Italia Viva, ma avanti con Giuseppe Conte”.

La posizione di M5s – “Si può accettare che ci siano veti o personalismi? Oppure è il momento della responsabilità e di fare un passo avanti e farlo tutti insieme?”. Lo ha detto il capo politico di M5s Vito Crimi, al termine del colloqui con il presidente Mattarella al Quirinale. “Al presidente Mattarella abbiamo reso la nostra disponibilità ad un confronto con chi ha a cuore l’interesse del Paese, per un governo politico a partire dalle forze di maggioranza” attuali “ma con un patto di legislatura. L’unica persona in grado di presiedere questo governo, per il M5S è Giuseppe Conte”.”Stamattina – ha raccontato – ho trovato sul mio cellulare un messaggio di un sindaco, non del messaggio. “Ciao Vito come sindaco di un piccolo comune di montagna, per giunta terremotato, fatico a capire cosa sta accadendo. Non meritiamo quello che stiamo vivendo, c’è bisogno di satbilità, di rimboccarci le maniche e elavorare, ci vuole un nuovo corso. Solo lavorando seriamente potremo rialzarci. C’è un’Italia piena di energia che vuole lavorare”. Parole, quelle di Crimi, che hanno scatenato l’ira di Alessandro Di Battista. “Prendo atto che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un “accoltellatore” professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. L’ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie”.

Il centrodestra unito al Colle – “Abbiamo espresso preoccupazione – ha detto Matteo Salvini – per qusto governo incapace: serve soluzione rapida. Abbiamo riproposto al Presidente la richiesta di elezioni. Quindi un governo con programma coeso e maggioranza solida. Piena disponibilità a collaborare su provvedimenti utili a italiani. No ad appoggio di questa maggioranza”.

“Al Presidente della Repubblica – ha spiegato Salvini – è stata quindi confermata la nostra richiesta di valutare l’ipotesi di scioglimento delle Camere e del ricorso ad elezioni. Il centrodestra auspica che sia così offerta agli italiani la possibilità di dare vita in breve tempo ad un governo coeso con un programma comune condiviso dagli elettori e con una maggioranza forte per affrontare in tempi brevi i gravi problemi della nazione”. “La delegazione unitaria del centrodestra, che rappresenta la maggioranza del Paese e governa 14 regioni su 20, ha espresso al presidente della Repubblica la comune preoccupazione per la situazione sanitaria, economica e sociale in cui versa l’Italia, situazione che è stata aggravata da un Governo incapace e nato da un accordo di palazzo. La crisi, causata dai litigi, dalla vanità e dagli interessi personali di chi stava al governo, necessita di una soluzione rapida e incisiva”.

Anche nel caso dello scioglimento delle Camere, “il centrodestra ha confermato al Presidente della Repubblica piena disponibilità a collaborare per tutti i provvedimenti necessari a salvaguardare gli interessi degli italiani – come peraltro fatto fino ad oggi e in modo spesso decisivo – a partire da un efficace utilizzo dei fondi del Recovery, dal piano vaccini fino ai ristori e ai rimborsi per famiglie e imprese”.

“Tutti i componenti – ha detto Salvini – si sono riservati, ove non si andasse a elezioni, di valutare con il massimo rispetto ogni decisione che spetta costituzionalmente al Capo dello Stato all’esito delle consultazioni in corso”.