Il punto di vista profano non è altro se non quello dell’ignoranza

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Con questa frase, Réné Guénon ci mette in guardia dalla superbia della visione materialistica che oggi plasma ogni ambito della vita umana.
Infatti, la caduta verso l’indifferenziato, il dominio della materia e del divenire si realizza proprio quando si isola, si distacca e si inibisce la pratica del Sacro nella vita quotidiana, allontanandola dall’uomo e creando dei veri e propri “spazi di desacralità” in sempre più vasti settori della vita umana.
Le relazioni familiari e tra i sessi, l’istruzione, gli svaghi e – ovviamente – i bisogni basilari della vita vengono così totalmente recisi da qualsiasi dimensione spirituale, finendo per scadere in vani esercizi di abitudine o in gesti privi di un effettivo scopo.
Riconnettere ogni ambito della vita al Sacro, quindi, è l’imperativo che chiunque voglia restare in piedi e “scoprirsi dentro” – per usare le parole di Rutilio Sermonti – deve assolvere con costanza e fatica.