Ipocrisia NBA: tifosi cacciati per battibecco con Lebron

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Due coppie di tifosi degli Hawks, due sorelle con i rispettivi mariti, sono stati allontanate dallo stadio dopo un battibecco con Lebron James, stella dei LA Lakers; e subito è partita la macchina del fango. La protagonista del bisticcio, Juliana Carlos, è stata infatti subito definita razzista, “negazionista” (per insultare Lebron si era abbassata la maschera), una maleducata snob. I mass media americani non hanno perso tempo e hanno subito dato fondo a tutte le loro energie per confezionare articoli su articoli che parlavano del razzismo negli stadi. Un razzismo che, dicono, è tipico di un gioco (la pallacanestro), in cui a giocare sono per lo più neri, ma a guardarlo di solito sono i bianchi. Soprattutto in questi giorni, in cui le squadre dell’NBA stanno celebrando la cosiddetta “Black history month”, il mese della storia nera.
Twitter, Facebook e i social si sono messi subito al fianco di Lebron, paladino dei BLM, araldo della politicizzazione dello sport e diamante del basket americano coccolato da tutti i giornali. Peccato, però, che sia stato proprio lui a iniziare la bagarre insultando il marito di una delle due donne, Juliana Carlos.
La moglie, infatti, pare essersi infiammata dopo che Lebron aveva rivolto parole poco gentili a suo marito, fan sfegatato degli Hawks che stavano perdendo contro i Lakers. Da lì è nato tutto, Lebron ha risposto alla donna e il battibecco si è infiammato. È stato allora che le autorità dello stadio hanno imparzialmente deciso di cacciare i coniugi Carlos, colpevoli di aver voluto rispondere alle provocazioni di Lebron. I media sono impazziti e hanno fatto subito rimbalzare la notizia, riportando sempre le parole della Sig.ra Carlos irata per le offese al marito, e omettendo spesso la risposta di Lebron, non tanto diversa nei toni e nell’eleganza: “Shut your mouth, dumb bitch.’ ‘You shut your fucking mouth, bitch’ (Chiudi la tua bocca, stupida p***ana”, “chiudi la tua c***o di bocca, p***ana”), non proprio un signore, come potete leggere. A pagarne le conseguenze sono stati però i tifosi, sia mai che Lebron venga messo in riga. E se la scena fosse stata al contrario? Se un qualsiasi giocatore bianco avesse risposta ad una qualsiasi tifosa afroamericana? Come pensate sarebbe stata raccontata la vicenda?
Guai a rispondere alle provocazioni, guai a prendere posizione in difesa della tua famiglia, nell’America di Biden (e anche in quella di Trump): se sei bianco hai torto a prescindere. Ormai l’America è vittima di un razzismo esasperato e iperteso, che vuole tutto tranne che l’equità e la parità. Esso infatti punta a annichilire, avvilire e denigrare chiunque non pieghi la testa al politicamente corretto e ai miliziani dei BLM.

(Tratto da theguardian.com)

our fans were ejected from the Los Angeles Lakers’ game in Atlanta against the hometown Hawks on Monday night after a confrontation involving LeBron James.

One of the fans, Juliana Carlos, posted to Instagram explaining that she and her husband, Chris, had argued with James during the Lakers’ victory over the Hawks. Security then removed the couple and two others in their party from the arena.

In one video, Carlos is seen with her mask pulled down saying: “Don’t talk to my husband like that,” to James. Someone can be heard telling her to put her mask on, a requirement for fans attending games in the NBA this season.

Four fans were ejected from the Los Angeles Lakers’ game in Atlanta against the hometown Hawks on Monday night after a confrontation involving LeBron James.

One of the fans, Juliana Carlos, posted to Instagram explaining that she and her husband, Chris, had argued with James during the Lakers’ victory over the Hawks. Security then removed the couple and two others in their party from the arena.

In one video, Carlos is seen with her mask pulled down saying: “Don’t talk to my husband like that,” to James. Someone can be heard telling her to put her mask on, a requirement for fans attending games in the NBA this season.

He also addressed the issue in a post-game press conference, where he said he did not believe the couple and their party should have been kicked out of the arena.

At the end of the day, I’m happy fans are back in the building,” he said. “I miss that interaction. I need that interaction; we as players need that interaction. I don’t feel like it was warranted to be kicked out.”

James did not elaborate on the words Chris Carlos had directed to him but said they were “out of bounds”. James added that he believed alcohol may have been a factor in the confrontation.

They might have had a couple drinks, maybe,” he said. “And they could have probably kept it going during the game, and the game wouldn’t have been about the game no more, so I think the referees did what they had to do.”

Nine of the NBA’s 30 teams are allowing fans into games in a limited capacity. The Hawks will fill their arena up to 8% of its 16,600 capacity during games this season.