Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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NORMA COSSETTO ROSA D’ITALIA

Curatore: Comitato Dieci Febbraio
 
Editore: Eclettica
 
Anno edizione: 2021
 
Pagine: 372
 
Il libro: Norma Cossetto, violentata e infoibata a ventitré anni per la sola colpa d’essere italiana, è il simbolo della tragedia dell’italianità dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. La sua sembrerebbe solo una storia di violenza come tante avvenute durante la seconda guerra mondiale eppure, dopo oltre settant’anni, sono molte le città che le dedicano strade, giardini e targhe e parlano di lei un film, un fumetto e almeno uno spettacolo teatrale. Questo libro, tra storia, racconti, testimonianze inedite ed emozioni, raccoglie le voci di chi la porta nel cuore e che, nel suo nome, prova a riattaccare al grande libro della storia d’Italia le pagine strappate con le vicende degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia infoibati o costretti, per rimanere italiani, all’esodo.
 

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L’ITALIA DEL FUTURO

Titolo completo: L’Italia del futuro – Economia, lavoro, cultura, geopolitica e innovazione.
 
Anno: 2020
 
Pagine: 332
 
Il libro: Crisi sanitarie, demografiche, spirituali ed economiche sembrano lasciare poca speranza per il futuro dell’Italia. I drammatici danni inferti dalla pandemia rischiano di dare il colpo di grazia a una delle Nazioni che è ancora, nonostante tutto, tra le più importanti per storia e fondamentali economici. Contro questa fine annunciata nasce l’opera dell’Istituto “Stato e Partecipazione” che vuole programmare e immaginare “L’Italia del futuro”, sulla base della riscoperta di temi quali la partecipazione, il ruolo dello Stato, il senso comunitario e la difesa dell’interesse nazionale. Con prefazione di Giulio Tremonti, questo volume raccoglie i contributi di 18 professori, sindacalisti e specialisti per analizzare scientificamente il tessuto sociale italiano e proporre soluzioni credibili verso un’alternativa al sistema odierno. Dall’agricoltura all’industria, dalla politica estera alla cultura, fino alle rivoluzioni necessarie in ambito alimentare, sindacale, monetario, bancario e logistico, nulla viene trascurato.
 

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RIVOLTE

Titolo completo: Rivolte – I fermenti nazionalpopolari da Avola a Reggio Calabria.
 
Autore: Alessandro Amorese
 
Anno: 2020
 
Pagine: 246
 
Il libro: Spontanee e quindi sminuite, imprevedibili e pertanto disprezzate, interclassiste e come tali incomprensibili per gli schemi marxisti del tempo. Dalle giornate di Battipaglia alla Rivolta di Reggio Calabria, dai fuochi di Pescara alla sommossa dell’Aquila, dall’eccidio dei braccianti ad Avola alla Rivolta del pallone a Caserta, l’Italia profonda che scese nelle piazze, andando oltre classi sociali, contro la partitocrazia e subendo una feroce repressione nell’ambito di discutibili gestioni dell’ordine pubblico. Il libro di Amorese affronta ed analizza unitariamente, con testimonianze e documenti dell’epoca, le cronache dimenticate delle Rivolte nazionalpopolari.
 

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I CAVALIERI

Titolo completo: I Cavalieri

Autore: Aristofane

Anno: 2020

Questa non è una recensione alla commedia “I Cavalieri” di Aristofane, appena pubblicata dalle Edizioni di Ar, con traduzione, prefazione e annotazioni di Claudio Mutti, per l’ovvia ragione che si tratta di un classico con alle spalle già una bibliografia sterminata. Quindi non parlerò dell’opera ma del perché le Ar l’abbiano proposta adesso. Chiaramente la scelta ha a che fare con la polemica aristofanesca nei confronti dell’Atene democratica dominata da demagoghi alla Cleone. Da qui, chi fosse interessato alla cosa potrebbe leggere I Cavalieri come il completamento di un trittico di opere, tutte riferite alla turbolenta vita politica ateniese e aventi la loro ‘stella polare’ nella critica alla democrazia. Precisamente, non tanto alla democrazia “in sé”, bensì ad un particolare tipo di democrazia che oggi sarebbe, molto probabilmente, bollata come populista, ma che, a mio parere, è un’altra cosa, e non certo banalmente perché parlare di populismo in riferimento all’Atene del V secolo sarebbe esercizio del tutto anacronistico.
Per rispondere alla questione, s’intende, in maniera assai sommaria, bisognerà andare quindi agli altri due testi del trittico, vale a dire Contro la democrazia estrema. La virtù e il buon governo, dell’Anonimo di Giamblico, edito sempre dalle Ar nel 2018, e Il regime politico degli Ateniesi, attribuito allo Pseudosenofonte e pubblicato dalle Edizioni all’insegna del Veltro nello stesso anno, con la curatela di Mutti, autore pure di una pregevole introduzione. Parto proprio dall’opera pseudosenofontea, incentrata sulla critica ad un tipo di democrazia che ben potrebbe essere definita talassocratica, ovvero imperniata sull’espansionismo marittimo. Una democrazia, insomma, inserita in una cornice storica precisa (l’Atene uscita vittoriosa dalle guerre persiane e potenza egemone della Lega delio-attica), con altrettante precise corrispondenze socio-politiche (la mobilitazione dei ceti inferiori del demos ateniese), che solo astrattamente può essere ricondotta a moduli ‘populistici’ (a meno che non si voglia estendere il concetto di populismo a tal punto da adeguarlo ai più svariati contesti, con l’ovvia conseguenza della sua progressiva perdita di concretezza), di solito non derivanti da ragioni principalmente di politica estera come invece nel caso della democrazia talassocratica, con la sua annessa carica di violenza predatoria ai danni delle póleis ‘alleate’.
Pure il testo dell’Anonimo di Giamblico ha come suo bersaglio immediato la democrazia dei demagoghi, andando però contemporaneamente a colpire anche “le trasformazioni istituzionali avviate dalla riforma di Efialte e di Pericle del 462 a.e.v., che della democrazia estrema sono le premesse storico-concrete” (dalla illuminante introduzione di Francesco Ingravalle), nel mentre guarda con favore all’antecedente modello di democrazia oplitica (sempre Ingravalle). Anche qui il populismo sembra entrarci davvero poco, essendo il modello criticato sempre riconducibile alla spinta talassocratica ateniese, mentre la politeía vagheggiata risponde a cambiamenti del tutto interni alla storia greca e poco comparabili con le esperienze populiste, di certo mai nate da esigenze di carattere militare. Resta in ogni caso inoppugnabile, almeno a mio parere, la constatazione che chi voglia capire il funzionamento e soprattutto le degenerazioni della democrazia proprio là dove è stata ‘inventata’, non possa evitare la lettura di questo ‘trittico’ di opere. Così come non credo possano sfuggire al lettore attento alcune ‘similitudini’ con la fase attuale della democrazia ‘italica’, cosa, fra l’altro, già suggerita dall’immagine di copertina dei Cavalieri di Aristofane…
Giovanni Damiano
 

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RIBELLI E BORGHESI

Titolo completo: Ribelli e borghesi. Nazionalbolscevismo e rivoluzione conservatrice (1914-1933)

Autore: Franco Milanesi

Anno: 2011

Pagine: 304

Il libro: La prima guerra mondiale segna la crisi dei fondamenti della modernità europea e apre una fase di sperimentazione sociale, politica e culturale. Nel campo di forze indirizzato al superamento della forma borghese, il nazionalbolscevismo e la rivoluzione conservatrice rappresentano espressioni significative, estranee sia alla democrazia liberale e socialista, sia al fascismo e al comunismo sovietico. Al loro interno emergono figure di militanti e intellettuali come Ju?nger, Niekisch e von Salomon. A partire dagli anni Trenta la repressione e il conformismo contribuiscono all’esaurimento delle innovazioni emerse da questi movimenti antisistema.

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FIANCO A FIANCO

Fianco a fianco – canti e inni della comunutà nazional-rivoluzionaria.


“Lo sforzo che da anni, insieme a tanti camerati, stiamo facendo per sostenere prima Gilberto e, più di recente, Pierluigi, ha dato lo stimolo per questa piccola raccolta di canti che fanno parte del nostro bagaglio culturale, intendendo come cultura quel complesso di tradizioni e conoscenze che, tutte assieme, concorrono a creare l’identità di una comunità e di un popolo. In questo piccolo volume sono presentate le canzoni che hanno accompagnato gli anni della militanza scandendo i momenti più intensi di quest’ultima ma anche le occasioni di convivialità cameratesca. Per ultimo ma non da ultimo “fianco a fianco” vuole essere, senza presunzione, un richiamo alle nostre radici per non dimenticare chi siamo e da dove veniamo. In alto i cuori”.
Il ricavato sarà devoluto a Gilberto e Pierluigi.
 

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L’EONE DELLA VIOLENZA

Titolo completo: L’eone della violenza. La potenza e la geometria dell’azione in Ernst Jünger

Autore: Massimo Piermarini

Anno: 2020

Pagine: 127

Il libro: Nella modernità il conflitto mobilita nello scontro colossali dispositivi e masse enormi di energia. Su questo terreno la vecchia teoria lascia il campo alla nuova, che non può fare a meno dell’analisi dei rapporti di forza. I termini del conflitto e l’accelerazione del movimento storico, che il lavoro e la tecnica implementano, chiamano in causa la questione del Nichilismo. In Der Arbeiter la contesa del nostro tempo, senso ultimo di tutti i conflitti e di tutti gli scontri, è la lotta contro il Nichilismo. Lo zoologo e lo scrittore convivono in questa impresa di Jünger, alla scoperta dei concetti e delle parole-chiave del nichilismo attivo. La visione eroica della vita guida il lavoro dell’Operaio e la decisione della volontà nella lotta al nichilismo

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