Comunità Militante Furor | E’ più facile dominare chi non crede in niente

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A cura della Comunità Militante FUROR

Questa frase, tratta dal famoso film “La storia infinita”, descrive in maniera perfetta l’allontanamento della sfera umana da quella Spirituale. Questo distacco è figlio del mondo moderno e, come si è già compreso dalla citazione, è un’arma estremamente pericolosa: l’ideologia è letale poiché obbliga a credere in idee umane e sovversive eliminando la parte attiva di ognuno , ma il distacco uomo-Dio lo è ancor di più poiché ti abbassa ad un livello materiale e ad una visione prettamente orizzontale.

“Ehi scusa, io però credo moltissimo: credo ad esempio in Chiara Ferragni, nel grandissimo Gianluca Vacchi, nelle lobby LGBT, nel dio Denaro. Io credo tantissimo”. Non bisogna fraintendere: credere veramente significa creare un contatto tra noi e il mondo superiore, divino, metafisico, che non è sicuramente caratterizzato da Chiara Ferragni o dal “grandissimo Gianluca Vacchi”.

Ci siamo mai chiesti perché viviamo? Sappiamo qual è il  nostro vero scopo oppure pensiamo di essere nati solo per attuare la sovversiva politica del consumismo?

“Da un certo tempo buona parte dell’umanità occidentale considera come cosa naturale che l’esistenza sia priva di ogni vero significato e non debba essere ordinata a nessun principio superiore, per cui si è acconciata a viverla nel modo più sopportabile, meno spiacevole possibile.

Ciò ha tuttavia come controparte e conseguenze inevitabili una vita interiore sempre più ridotta, informe, labile e sfuggente, una crescente dissoluzione di ogni dirittura e di ogni qualità di carattere”. Questa citazione di Julius Evola è perfettamente collegata alla citazione iniziale: entrambe, infatti, vogliono far intendere che il non credere in nulla comporti un appiattimento del proprio Se e rende noi persone passive, sottomettibili sotto ogni punto di vista.

Credere in Dio, nei Valori giusti e nelle attività che perseguiamo giorno dopo giorno rende la propria persona sempre più forte e attiva, poiché più forte diviene la propria parte interiore ed il legame con il Sacro. Come pensiamo di cambiare il mondo senza credere?

Iniziamo a capire che non verrà Chiara Ferragni a salvarci, iniziamo a comprendere che credere in un principio superiore è l’unica possibilità di svolta. Viviamo per credere, crediamo per vivere: il potere, così, non sarà più nelle mani di “influencer” privi di valori, come il mondo moderno vuole, ma nelle mani di uomini liberi che vanno oltre l’esaltazione del proprio ego e del materialismo sacrificandosi per dei valori ormai sconosciuti.