QUESTA È SPARTA – 21

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«Cerca di fare quel che si deve quando si deve».
(Le Virtù di Sparta, Plutarco – ed. Adelphi)
Con queste parole Leonte, re spartano nel VI secolo a.C., interrompe uno straniero che voleva sottoporre alla sua attenzione un problema importante ma aveva scelto un momento poco opportuno. 
Il re di Sparta non dubita dell’importanza della questione che gli viene posta ma ritiene che non sia la circostanza migliore per affrontare quella tematica, per quanto dirimente essa sia.
Lo straniero, pur sapendo valutare correttamente la portata dell’informazione da comunicare al re, non prende nemmeno in considerazione l’opportunità di dare la notizia in un momento migliore. Mancando di una visione più ampia, il sottoposto non riesce a dare il giusto peso e la giusta urgenza alla problematica di cui è a conoscenza.
Un Capo riconosce quali questioni meritino la sua attenzione e con quale ordine di priorità vadano affrontate, in virtù della gravità e dell’urgenza delle stesse. L’impegno a rispettare le scadenze vale anche per un Capo, senza rigidità perché non si può rischiare di trascurare quegli imprevisti che richiedono una risposta tempestiva a tutela di un interesse più grande. 
Chi oggi appartiene a una comunità militante deve responsabilizzarsi, agendo non come esecutore passivo di un compito ma assumendone la responsabilità come se da esso dipendesse il buon esito complessivo dell’attività della comunità. L’attitudine deve essere quella di un Capo che antepone l’interesse comune a quello personale e che ha una visione globale della Comunità.