Comunità Militante Furor | Il denaro contante come strumento educativo

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A cura della Comunità Militante FUROR

Quanto scritto non è neanche lontanamente un’analisi di tipo economico, è soltanto una riflessione sull’uomo moderno e sulla superficialità con la quale convive.

Abituato ad avere tutto e subito, negli ultimi anni si è diffusa l’abitudine di pagare con le carte di credito e anche di fare arrivare ogni oggetto a casa, senza fare sforzi.

Questo tipo di uomo sicuramente fa comodo ai potenti e ai loro sistemi nati per farlo vivere esclusivamente sul piano orizzontale della vita. Ultimamente avanzano proposte che mirano ad eliminare, gradualmente, il pagamento in contanti.

Questo può essere considerato uno strumento “educativo” in quanto se sparisse, si rischierebbe di spendere senza averne la giusta percezione. Non avendo il contante sotto mano infatti, non si sentirebbe quel senso di “privazione” che spesso frena gli acquisti inutili.

Un processo simile c’è stato con l’eliminazione del baratto e la nascita della moneta, anche se non è minimamente paragonabile al processo che potrebbe portare alla sostituzione del denaro fisico con quello digitale. Anche per quel caso però il ragionamento che si potrebbe fare è più o meno analogo. L’eliminazione del contante porterebbe insomma ad un aumento ulteriore del consumismo e, perché no, della tracciabilità del denaro. Da tempo ormai ci hanno tolto la possibilità di accedere facilmente ai nostri soldi (ben “custoditi” in banca), adesso vorranno sapere dove, come e quando li spendiamo.

Dubitiamo che l’uomo arriverà a riflettere su un tema all’apparenza banale come questo, in quanto egli è ormai un essere spento, lontano dal centro e dal Sole, inconsapevole di condurre una vita piatta e lontana dalla Verità.