Una serata con LVS tra musica, parole e suggestioni contro il logorio da Covid1984

167
Se c’è una cosa, volendo essere positivi, che questa maledetta pandemia ci ha insegnato, è quella di apprezzare ancora di più di quanto abbiamo mai fatto i momenti comunitari. Come quello che, in un tardo pomeriggio qualunque, abbiamo vissuto e condiviso davanti al bancone del Runa Bar.
Vissuto e condiviso non solo tra i pochi che erano lì in presenza, ma anche con i tanti che, grazie alla diabolica tecnologia e ai social (per una volta utili) hanno seguito la diretta a distanza. Lontani ma vicini.
Tornando al Runa bar, sotto lo sguardo attento del baffuto Oreste (sappiamo che vi ricorda qualcuno di conosciuto!), i “bellimbusti” de La Vecchia Sezione hanno accolto gli Amici (sia detto nel senso più alto e fraterno del termine) intervenuti, scambiando con loro due chiacchiere e qualche birra. Come in una serata “normale”. Come, anzi, a volersi giustamente riappropriare di una normalità che ci viene tolta dalla paura dilagante (ed in molti, troppi casi esagerata) che questo virus sta diffondendo. Prudenza sì. Ma non si può e non si deve rinunciare a vivere!
Chiacchiere e birre dicevamo, alternate alla nostra musica. Si è infatti cantato, con allargamento gradito e divertito dei citati “bellimbusti” di LVS ad alcuni amici presenti (Foschia e GrazieMario su tutti), ed alcune presenze di cui si è sentita solo la voce.
Ci sono state tante risate, ma anche momenti seri di ricordo, come quello dedicato agli Italiani di Istria, Fiume e Dalmazia. E abbiamo anche parlato di libri, tra i quali i Quaderni della Tradizione di Raido e “Il profumo dei sogni incendiati” di Bianca Penna, del quale abbiamo anche letto un bellissimo brano dedicato all’Irlanda.
Libri, perché nutrire la mente fa sempre bene, soprattutto in un momento in cui tutto (anima compresa), sembra atrofizzato e soccombente alla paura a cui abbiamo fatto cenno prima.
Una domanda: dobbiamo lasciare il campo libero solo a La Vecchia Sezione?
Nessuno vuole raccogliere il guanto di sfida lanciato l’altra sera?
Sono state, anche a giudicare dai commenti di chi ha partecipato a distanza, due ore piene, sentite e divertenti. Due ore vive, vere e vissute. Occorre scriverlo, chissà chissà che l’appuntamento non si possa replicare.
L’invito, dunque, è a tutti di ritrovarsi “come le star a bere la birra al Runa Bar”…. oh non spingete!