Raido – Il caso della statua della Vergine Maria a Piazza Sempione in Roma

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Pubblichiamo un comunicato della Comunità Militante Raido
A difesa della Tradizione. Il caso della statua della Vergine Maria a Piazza Sempione in Roma
Sin dal 1948, al Centro di Piazza Sempione, in Roma, la Madonna della Misericordia stende il suo celeste manto sul quartiere Montesacro. La sua statua esprime la centralità della Beata Vergine Maria nella vita religiosa e spirituale del popolo romano; da lì, essa rivolge il suo sguardo lungo la Via Nomentana, in linea retta verso Porta Pia, su cui campeggia la grande immagine della Madonna di Porta Pia, dando vita ad un curioso, ma caratteristico, tratto di ‘geografia sacra’ romana.
Eppure, da settimane, gli abitanti del quartiere sono divisi sul pretestuoso progetto di pedonalizzazione di Piazza Sempione, che, prevedendo lo spostamento di tale statua, che da sempre dà volto e identità al quartiere, mal cela il più sinistro obiettivo di un ennesimo attacco alla dimensione del Sacro e a tutti coloro che nella stessa si riconoscono. Così, l’arroganza della giunta di centro-sinistra vuole emblematicamente illudere gli abitanti del quartiere che il Sacro non abbia più posto al centro delle vite dei cittadini.
Tale accanimento ha raggiunto la sua più vigliacca e laida bestialità, evidentemente aizzata dalla composta grazia di tale immagine, nella mattina di domenica 7 marzo 2021.
In maniera, apparentemente insensata – ma, in realtà, definita e direzionata – alcuni centri sociali (di cui non faremo pubblicità), con militanti femministe e LGBT, hanno sfilato in una parodistica processione, alla cui testa hanno posto il feticcio dell’organo genitale femminile, il cui sembiante ricordava le fattezze della Madonna. Al termine di tale iniziativa, tale feticcio è stato provocatoriamente posto di fronte alla chiesa dei Santi Angeli Custodi, che campeggia su Piazza Sempione; mentre di fronte alla statua della Madonna della Misericordia è stato affisso uno striscione con su scritto provocatoriamente ‘Like a virgin’.
La Comunità Militante Raido condanna e combatte questa ennesima squallida offesa (che non ci sentiamo nemmeno di qualificare come ‘provocazione’, dato il livello di idiozia e cattivo gusto), così come ogni altro attacco contro ogni legittima espressione del Sacro.
Questo atto, inoltre, non presenta alcunché di originale né di controcorrente; ma, come ogni iniziativa di questi pupazzi, è perfettamente coerente con l’attuale stato di cose. Oggi, l’accanimento nei confronti del Sacro, perpetrato con il vilipendio delle immagini – che, tra i propri bersagli preferiti, ha proprio la Beata Vergine Maria –, va in onda in prima serata.
Tutto ciò, infatti, accadeva mentre, al contempo, il Festival di Sanremo si trasformava in una sacrilega kermesse, in cui i nuovi modelli gender-fluid sono stati pubblicizzati assieme a rappresentazioni e performance blasfeme e teofobiche.
Non a caso, la medesima consonanza tra LGBT e odio per il Sacro ha contraddistinto anche la turpe iniziativa di Piazza Sempione.
Evidentemente, gli utili idioti del mondo LGBT nemmeno si rendono conto che le loro istanze sono strumentalmente foraggiate per attaccare il Sacro, non di certo perché chi tesse le trame del mondo abbia veramente a cuore la loro condizione. Sono inutili burattini, così come lo sono stati gli ‘ultimi’ di ogni ideologia falsamente umanitaria: gli schiavi, il proletariato, i ‘migranti’, ecc… tutte pedine utilizzate all’occorrenza che poi, esaurito il loro compito, sono state gettate lì, come calzini sporchi. Ma questo è un altro discorso.
Evidentemente, i veri agenti (non tanto le idiote pedine) sono ben consapevoli dell’importanza delle immagini e, non a caso, costantemente deturpano quelle ispirate dal Sacro.
Per rendersene conto, è sufficiente osservare come le immagini siano ampiamente utilizzate dalle pubblicità per veicolare i gusti, la moda e le scelte delle persone.
Le immagini si imprimono nell’anima e così le immagini sacre, realizzate con sapienti simmetrie e armonie di luci e colori, che richiamano sempre l’Ordine, la Grazia, la Bellezza, la Verità e la Giustizia, ispirano ed elevano: la loro contemplazione schiude i cuori verso realtà e dimensioni superiori, conferendo all’anima equilibrio e armonia.
Per questo stesso motivo, l’immagine, assunta e vissuta ritualmente, può essere anche un effettivo veicolo di influenze spirituali.
Al contrario, immagini lugubri e turpi non possono che instillare angoscia e disperazione in chi se ne circonda.
Proprio per questo, da sempre, attraverso gli antenati, la Sapienza tradizionale ci insegna a riempire ed ornare le case e gli spazi con immagini e simboli sacri, nella consapevolezza che queste – anche semplicemente con il senso di protezione che trasmettono – qualificano gli ambienti e le vite di chi li vive. 

Gli stessi santini apposti negli abitacoli delle macchine riflettono, seppur in maniera caricaturale, questa più profonda realtà.
Tutti i popoli, nei momenti critici delle loro storie, si sono stretti attorno alle proprie immagini sacre, traendo da queste non solo forza e ispirazione, ma anche beneficiando di reali influenze spirituali. Di tali immagini, oggetto di particolare venerazione, vi sono moltissimi esempi; a Roma, tra le più celebri, è l’icona della Salus Populi Romani, oggi conservata in Santa Maria Maggiore.
Non ci stupisce, dunque, che tali orde si siano scatenate proprio contro l’effige della Vergine che vive e campeggia proprio nel mezzo di un quartiere popolare di Roma, dando forza e speranza ai suoi cittadini.
Lei che è destinata in Eterno, con Grazia e dolcezza, a schiacciare la testa al serpente, ad ogni illuso serpente.
In questa battaglia, sempre più ai ferri corti, la Comunità Militante Raido è da sempre al servizio e a difesa di tutto ciò che è Verità, Giustizia e Bellezza.