Vaccini: quando persino i membri del sistema si fanno degli scrupoli

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(Tratto da affaritaliani.it) – Covid, “Fermare subito tutti i vaccini. E’ sperimentazione sui cittadini”


Vaccini, stop dell’Aifa ad AstraZeneca: intervista di Affaritaliani.it alla deputata Sara Cunial, ex Movimento 5 Stelle e da aprile 2020 nel gruppo Misto:

Che cosa pensa della sospensione da parte dell’Aifa del vaccino AstraZeneca?
La farsa di ritirare qualche lotto o il solo vaccino Astrazeneca oggi non ha alcun senso. Bisogna fermare tutto e farlo subito. Non si sarebbe neanche dovuti iniziare questa criminale sperimentazione. Da aprile 2020 sto depositando settimanalmente sul tavolo del Presidente del Consiglio e del Ministro della Salute, numerosi interrogazioni parlamentari nelle quali, fonti alla mano, riporto ciò che la ricerca scientifica mette in luce da tempo. Per esempio l’anafilassi è un rischio noto e riconosciuto. Volutamente ignorato. Così come si ignorano i rischi di genotossicità (non considerato in quanto escluso dalle linee guida) e di cancerogenicità (neanche esaminato). Hanno omesso, ignorato, taciuto e ora si contano i danni. Anzi non si fa nemmeno quello. Oggi l’Aifa dovrebbe essere attaccata al telefono per chiamare i vaccinati uno a uno e conoscerne lo stato. Si dovrebbe fare una farmacovigilanza attiva a 360 gradi. Assistere chi si è già iniettato questo siero. Monitorare, indagare, segnalare. Niente di tutto questo si sta facendo. Dove sono i medici che dovrebbero tutelare la salute, in primis, delle persone? Nessuno un giorno potrà dire di non essere stato a conoscenza della strage che si stava consumando. Quello che è in corso è uno dei peggiori crimini contro l’umanità. Non denunciarlo, non contrastarlo, significa esserne complici”

 

 

 

 

 

 

 

Possiamo stare davvero tranquilli come dicono il governo e i virologi?
Macché tranquilli. Quella in atto sulla pelle dei cittadini italiani, è una vera e propria sperimentazione farmacologica in cui si utilizzano esseri umani come cavie. Sanitari, insegnanti, militari, anziani… a cui vengono somministrati medicinali contenenti Adenovirus OGM. Quegli stessi OGM che non abbiamo accettato nei nostri piatti. I rischi sono altissimi, la morte è uno di questi. Pochi mesi fa il ministero della salute affermava serenamente che “non si può contrarre la malattia COVID-19 in seguito alla somministrazione”. Un’affermazione che oggi come allora risulta priva di qualsiasi riferimento scientifico. Come dimostrano anche i fatti. Il 10 febbraio 2021 su Nature, è stato pubblicato uno studio scientifico dal titolo “Anticorpi indotti dal vaccino mRNA contro SARS-CoV-2 e varianti circolanti” a firma di oltre 34 ricercatori, nel quale si affrontano le mutazioni del SARS-COV-2. Gli stessi autori hanno evidenziato che il loro emergere è stato in risposta alla selezione immunitaria in individui con immunità non sterilizzante. Da qui si evince la correlazione tra vaccinazione e nuove varianti, correlazione più volte comunicata da numerosi medici, italiani e internazionali. L’avevo segnalato, sempre tramite interrogazione. I risultati ora sono sotto gli occhi di tutti. Ma tant’è. Si procede a mietere vittime innocenti, senza alcun rispetto per la vita, per la scienza, per la coscienza. Con la scusa di un virus che non arriva all’1% di letalità hanno convinto le persone a iniettarsi un farmaco sconosciuto, non completamente testato e di cui loro stessi ammettano non si conoscano le conseguenze nel lungo periodo.

Il governo italiano, attuale e precedente, ha delle responsabilità per quanto sta accadendo?
Tantissime. Degli effetti collaterali e delle possibili morti si sapeva da tempo. Era il 15 giugno 2020 quando riportavo che AstraZeneca, azienda farmaceutica coinvolta in numerose vicende giudiziarie per truffa, aveva già stipulato accordi per commercializzare in Europa l’AZD1222 in tempi brevi ed in elevato numero di dosi, mediante la mediazione dell’amministratore delegato di IRBM Piero Di Lorenzo. Nell’occasione chiedevo a Speranza chi si sarebbe assunto la responsabilità civile e penale di eventuali danni alle persone sottoposte a vaccinazione. Domandai anche, più e più volte, se il Governo non intendesse interrompere la sperimentazione (con il farmaco di Astrazeneca e anche altri) in attesa almeno del completamento degli studi, data la carenza di informazioni sulla sicurezza ed efficacia e i concreti rischi che incombevano. Il 9 aprile 2020, con l’interrogazione n. 4-05185, denunciavo il rischio di una sperimentazione di vaccini utilizzando coorti di militari volontari e pochi giorni dopo, il 15 aprile 2020, con l’interrogazione n. 4-05226, riportavo una dichiarazione dell’azienda Advent-Irbm di Pomezia, la quale intendeva «rendere utilizzabile il vaccino già a settembre per vaccinare personale sanitario e Forze dell’ordine in modalità di uso compassionevole» e ne sottolineavo rischi, sempre tutti documentati. Nelle interrogazioni n°4-051858 e n°4-052269, avevo esposto al Governo il problema etico della sperimentazione umana; con la n°4/052262 avevo chiesto che non venisse autorizzata la sperimentazione del vaccino su esseri umani sani; con la n° 4-05706, 4-05627, 4/064623 e la 4/064614 avevo illustrato la pericolosità del vaccino e i dubbi riguardo ad Astrazeneca e con la n. 4-06461 avevo evidenziato dubbi sulla società stessa… e potrei continuare. È tutto depositato da tempo perché un giorno nessuno possa dire di non esserne a conoscenza.

Il problema è solo AstraZeneca o anche gli altri vaccini anti-Covid?
Il problema è un sistema che specula sulla vita delle persone. Il problema è che ci siamo dimenticati chi siamo. Qui in gioco non c’è solo una ristrutturazione politica, sociale ed economica a danno dei piccoli e degli Stati sovrani, ormai evidente. Qui c’è in gioco la nostra stessa umanità. Togliendoci la possibilità di respirare, di relazionarci con i nostri simili, di vivere in un ambiente sano, di crescere dignitosamente i nostri figli, ci stanno annientando come specie.

Se la soluzione non sono i vaccini, come si sconfigge il Covid?
Esistono cure ormai comprovate (come l’idrossiclorochina e l’adenosina) utilizzate in tanti altri Paesi con ottimi risultati, così come esistono numerosi studi che dimostrano come la prevenzione sia fondamentale. E per prevenzione non intendo un assurdo tampone la cui affidabilità è simile al lancio di una monetina. Con prevenzione intendo vita sana, alimentazione sana, aria aperta, movimento, pensieri positivi e puliti, vitamina C e D, melatonina… tutte sostanze delle quali si conosce l’importanza, ma che in Italia sono sempre state ignorate dai protocolli sanitari. A che pro? Al contrario, le misure draconiane imposte qui non hanno sortito nessun risultato, se non quello di continuare ad essere bandiera nera al mondo per numero di casi. Che fare quindi? Iniziare a informarci e a prenderci cura di noi stessi e dei nostri cari con responsabilità smetterla di delegare. Non farci iniettare assolutamente nulla e provare a informare le persone che ci stanno attorno. Denunciare nel caso di reazioni avverse. Medici, Asl, presidenti di regione, ministri e chiunque ci imponga questi trattamenti sanitari o che ci limiti nei nostri diritti costituzionali, va portato in tribunale. Dobbiamo appellarci a tutti gli strumenti democratici che abbiamo a disposizione per portare davanti a un giudice tutti coloro che si stanno ripetutamente macchiando di crimini contro l’umanità e stragi di stato.

Pensa che quello dei vaccini sia un business?
Stiamo investendo miliardi in farmaci altamente dannosi, in tamponi probabilmente inutili, in banchi a rotelle, mascherine tossiche e inquinanti, plexiglass e guanti, 5G e nuove tecnologie per monitorare, controllare, schedare… ma non abbiamo mai avuto i soldi per togliere l’amianto dalle scuole, bonificare le tante terre dei fuochi o chiudere l’Ilva. Di cosa stiamo parlando? Certo che è un business. E il conto lo pagheranno carissimo tutti gli italiani. Con le loro proprietà, il loro lavoro, i loro risparmi e la loro salute. Perché è ben chiaro che gli effetti collaterali, dei vaccini e di tutta questa storia, saranno a carico di tutti noi.