Biden non è più idoneo

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Qualche settimana fa riportammo una notizia simile, recuperando una perla di saggezza popolare che recita “Al funerale del Re, l’unico che non piange è il figlio del Re”, in riferimento all’eventuale successione della Vice Presidente USA Kamala Harris al posto del vecchio e forse da oggi, “non idoneo” Biden. Infatti, sempre più politici, opinionisti, elettori importanti e quanti altri hanno potere di direzionare l’opinione pubblica a stelle e a strisce, sembra stiano screditando le reali capacità psicofisiche e cognitive (dopo averlo elevato sul podio), dell’attuale presidente.
La nostra fu ed è una triste profezia (non perché ci stia caro Biden intendiamoci), e speriamo di sbagliarci, ma purtroppo la direzione sembra oramai chiara: Biden è servito forse come cavallo di Troia per la paladina black LGBT d’America? Secondo noi la risposta è sì e visti gli ultimi sviluppi e le nuove escalation geopolitiche accese dal neo-governo americano non ci resta molto da sperare.

(Tratto da ilgiornale.it) – Gli elettori bocciano Biden: “Non è mentalmente idoneo” Di Mariangela Garofano

11 Marzo 2021 – 10:45
Secondo un sondaggio, metà degli elettori degli Stati Uniti nutre dei dubbi sulle effettive capacità psicofisiche del presidente Joe Biden. Ed ora si chiedono se è adatto a ricoprire un ruolo così delicato


Metà dei potenziali elettori degli Stati Uniti teme per la salute mentale del presidente Joe Biden. Il dato è emerso da un sondaggio pubblicato da Rasmussen Reports, secondo il quale il nuovo inquilino della Casa Bianca non sarebbe “fisicamente e mentalmente all’altezza” del suo incarico. Il 50 per cento dei partecipanti al sondaggio ha espresso seri dubbi riguardo alle condizioni di salute del presidente, mentre il 48 per cento avrebbe fiducia nelle sue capacità.
I dubbi di gran parte dei cittadini statunitensi sarebbero dettati da una serie di episodi che hanno fatto scattare l’allarme riguardo alle condizioni psicofisiche di Biden. Primo tra tutti il mancato confronto con la stampa del presidente, che è entrato in un “silenzio ufficiale” di 50 giorni dal 20 gennaio. Da quando si è insediato alla Casa Bianca, Joe Biden non ha ancora rilasciato una conferenza stampa, cosa che ha fatto nascere perplessità ed inquietudine sul motivo di tale decisione. Nella storia della presidenza americana nessun presidente si era tenuto lontano dalla stampa così a lungo, ed ora gli elettori si chiedono il perché.
Negli ultimi mesi i media conservatori non hanno mancato di porre l’accento sulle gaffe del presidente, che ultimamente si è reso protagonista di alcuni episodi decisamente bizzarri. Nei giorni scorsi lo staff presidenziale ha improvvisamente interrotto una diretta senza alcun preavviso, proprio mentre i giornalisti ponevano delle domande al presidente, come a volerlo tenere lontano da possibili “scivoloni”.

Il 9 marzo Biden si è reso ancora una volta protagonista di una gaffe, o per meglio dire, di un momento di amnesia. Durante un discorso in occasione della Giornata internazionale della donna, Biden, nell’imbarazzo generale, sembra non ricordare neppure il nome del segretario della Difesa Lloyd Austin. “Voglio ringraziare… l’ex generale, continuo a chiamarlo “generale”. Il mio… il mio…il ragazzo che gestisce quel gruppo laggiù”, ha affermato il presidente in evidente stato confusionale, definendo Austin come “il tipo in divisa”. Le voci di una forma di demenza del presidente degli Stati Uniti hanno caratterizzato tutti i mesi precedenti alla sua elezione, ma Biden ha sempre messo a tacere il chiacchiericcio e le battute sul suo conto, sostenendo di soffrire di una forma di dislessia.