Le fiabe Tradizionali | Cuib Femminile RAIDO (parte V)

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A cura del Cuib femminile RAIDO


Il conte Lev Tolstoj, famoso autore russo, oltre ai suoi famosi capolavori, scrisse anche favole e racconti per bambini. 

Ispirato da racconti fantastici, eventi realmente accaduti letti sui giornali e soprattutto da commoventi ricordi d’infanzia , vissuti da lui bambino o dai parenti o dai meno fortunati che aveva conosciuto , diede vita a “Fiabe e Racconti”
Con parole facili e semplici, Lev Tolstoj intendeva allora avvicinare i bambini meno abbienti all’istruzione, era infatti convinto che a nulla avrebbe giovato essere liberi dalla schiavitù della terra, se si restava schiavi dell’ignoranza.
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La fiaba che racconteremo oggi è “Pietro Primo e il contadino”, tratto appunto dalla raccolta “Fiabe e Racconti”. 
Onestà: la nostra parola legata a questo racconto.
Buona lettura!!
 
 

PIETRO PRIMO E IL CONTADINO

Lo zar Pietro incontrò un giorno in un bosco un contadino. Il contadino
tagliava legna. Disse lo zar:
– Iddio ti aiuti, contadino!
Rispose il contadino:
– Ho davvero bisogno dell’aiuto di Dio!
Lo zar gli domandò:
– Hai una famiglia numerosa ?
– Due figli e due figlie.
– Allora non è grossa la tua famiglia. Come dunque spendi il tuo denaro?
– Io, il denaro lo divido in tre parti: con la prima pago i debiti; la seconda
la do a credito; la terza la gettò in acqua.
Lo zar rifletteva e non capiva il significato delle parole di quel vecchio
che pagava i suoi debiti, dava denaro a credito e ne gettava in acqua.
Disse allora il vecchio:
– Pago i debiti, ossia mantengo mio padre e mia madre; do a credito, ossia
mantengo i figli; butto in acqua, ossia allevo le figlie.
Disse lo zar:
– Hai la testa fina, vecchietto! Ora conducimi fuori dal bosco, in aperta
campagna; io non troverò mai la strada.
Disse il contadino:
– La troverai da solo: va diritto, poi svolta a destra, poi a sinistra, e poi
ancora a destra.
Ribatté lo zar:
– Non ti capisco, accompagnami tu.
– Io, signore, non ho tempo per accompagnarti: la giornata di noi
contadini costa cara.
– Bè, se costa cara, te la pagherò.
– Se la paghi, allora andiamo.
Montarono sul biroccio e partirono.
Strada facendo, lo zar chiese al contadino:
– Sei mai andato lontano, contadino?
– Qua e là ci sono stato anch’io.
– E lo zar l’hai mai veduto?
– Lo zar non l’ho mai veduto, ma vorrei tanto vederlo.
– Bene, quando usciremo in aperta campagna, lo vedrai.
– E come farò a riconoscerlo?
– Tutti saranno senza cappello: lo zar soltanto avrà il cappello in testa.
E giunsero così fuori del bosco. La gente vide lo zar e tutti si tolsero il
cappello. Il contadino aguzzò gli occhi, ma non vide nessuno zar.
E chiese:

– Ma dov’è lo zar?
Gli rispose Pëtr Alekséevic:
– Vedi, siamo noi due soli con il cappello in testa: uno di noi due è lo zar.