Fedez: “Sputare sui fascisti morti? E’ una challenge!”

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Nel corso della seguitissima trasmissione online “Muschio Selvaggio” Fedez, il rapper sempre pronto a sposare le cause degli “ultimi” tra cui la causa del DDL Zan, si è mostrato molto poco umano. Cos’ha fatto il musicista dal volto (fintamente) buono? Molto semplice. Un altro speaker (Luis Sal, youtuber e fenomeno del web con milioni di follower) esordisce con un commento: “L’altro giorno stavo guardando un video della liberazione di Bologna e ho visto tutte queste donne sputare sul corpo di un fascista morto...”, ghignando. Ma anziché raccogliere il biasimo e lo sdegno per una immagine così terribile, evocata con leggerezza e senza alcun rispetto, il “buon samaritano” Fedez rincara la dose: Sputare su fascisti morti? Era una challenge” e giù risatine.
Una “challenge”, cioè quelle competizioni frivole che vengono lanciate spesso per il tramite dei social network e che diventano virali a colpi di sfide fra utenti, a gara a chi si mette in mostra nella maniera più ironica e forte. Quindi, secondo Fedez, offendere e vilipendere un cadavere è lecito, divertente (come una challenge, appunto) ed anche giusto perché “è un fascista”. Poco conta sapere, magari, che quella persona aveva figli (come lui) o magari stava semplicemente compiendo il suo dovere di soldato. Non contento, il rapper sempre pronto a strapparsi le vesti per protestare contro l’omofobia o contro la Regione Lombardia che non ha ancora vaccinato gli anziani, chiama la sua anziana nonna al telefono e in diretta per chiederle – candidamente – se in gioventù le fosse mai capitato di sputare addosso a un fascista… morto. 
Lanciamo noi una “challenge” a Fedez: se davvero crede che il nostro Paese abbia bisogno di combattere contro i reati di odio e di discriminazione (vedasi il suo supporto al DDL Zan), perché non si scusa per le terribili parole di odio che ha proferito? 
Fedez, accetti la sfida di AzioneTradizionale.com e dei tanti lettori che ci hanno segnalato la tua frase infelice?!
Se ti scusi, vinci, altrimenti vinciamo noi (e tutte le persone che, come noi, pensano che la tua umanità ” a targhe alterne” non funzioni proprio quando si tratta di un uomo la cui unica colpa fosse magari quella di essere morto indossando la camicia nera e di morire a Bologna combattendo per una Italia che non esiste più).