Gruppo Escursionistico Orientamenti – Il bosco di Nepi, tra sentieri e cascate

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tratto dal profilo fb del Gruppo Escursionistico Orientamenti
Stavolta vi racconteremo un’escursione diversa dal solito, senza vette, dislivelli importanti o difficoltà tecniche, che però ci ha permesso di apprezzare le bellezze naturali di luoghi tanto vicini, affascinanti e ricchi di storia forse quanto poco conosciuti e valorizzati.
La nostra gita parte dal centro Storico di Nepi, precisamente dalla fortezza dei Borgia da cui si può subito ammirare la Cascata Cavaterra.
Seguendo la strada principale troviamo subito la cartellonistica per i sentieri naturalistici che seguiamo in discesa verso il torrente (Fosso della Massa) che oltrepassiamo attraversando un ponte e poi proseguendo a sinistra in direzione Cascata del Picchio.
Tralasciamo per il momento la deviazione per la sorgente del Tasso che abbiamo in programma di imboccare al ritorno.
La camminata è un piacevole saliscendi lungo il corso d’acqua, da guardare in più di un’occasione con divertenti passaggi tra rocce, tronchi e corde di supporto.
Purtroppo non possiamo non notare la sporadica presenza di rifiuti abbandonati da chissà quanto tempo, che stona in modo evidente con il contesto naturale in cui siamo immersi, non riusciremo mai a comprendere fino in fondo che cosa passi per la mente della gente per compiere simili scempi.
Luoghi del genere andrebbero comunque adeguatamente curati al fine di valorizzare il territorio come meriterebbe.
Cupi pensieri fanno però subito posto alla meraviglia quando alla fine del sentiero ci appare di fronte la Cascata del Picchio in tutta la sua maestosità.
Dopo la breve sosta e le foto di rito ripercorriamo il sentiero a ritroso, con una veloce deviazione verso delle cascatelle minori, fino al bivio per la Sorgente del Tasso. Si prosegue in una ripida discesa dove tra qualche piccolo salto di roccia, fango e viscido muschio bisogna far bene attenzione per non scivolare.
Pur non avendo lo stesso impatto scenografico di una cascata, non è da tutti i giorni trovarsi di fronte a una sorgente, fonte d’acqua e quindi di vita, nelle diverse tradizioni ha sempre avuto stretta attinenza con il Sacro in quanto simbolo della manifestazione.
Risaliamo il sentiero e ci dirigiamo verso i Cavoni, antiche vie scavate nel tufo di epoca falisca, quindi preromana, passarci attraverso è veramente suggestivo anche grazie ai giochi di luce che si vengono a creare tra zone d’ombra e altre illuminate dai raggi del sole che filtrano tra la vegetazione.
Proseguendo usciamo su terreni coltivati e pascoli attraversando i quali ci ricolleghiamo al percorso che scendendo nuovamente nel Fosso del Ponte di Castello e dopo aver oltrepassato un ponte medievale ci conduce nel paese di Castel Sant’Elia. Da qui chiudiamo il giro facendo ritorno a Nepi su strada, contenti di aver scoperto angoli di quella “Tuscia nascosta” che sicuramente torneremo ad esplorare.