XXI Aprile | LVCE DI ROMA (intervista a Mario Polia)

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«La divina forza romùlea trapassò nella sua stirpe e in ogni Romano divampò il suo spirito di Aquila. E le risuonanti legioni portarono l’Aquila fino agli estremi limiti del disco terrestre, così come la Sibilla glielo aveva predetto fra i bagliori delle ceneri ardenti; fino all’irruzione dei veri figli di Roma nella cinta aquilina. Ma sempre di nuovo Roma risorse dalle ceneri, in forma varia, ma pur sempre come la città di Romolo, quasi come se il suo suolo sempre di nuovo facesse rifiorire una forza divina. E la lotta per Roma sarà sempre la lotta per il mondo».
( Romulus, Franz Spunda)

Ma oggi a cosa “serve” Roma? 
Roma è l’antidoto a questo mondo moderno, è la linea di rotta del mondo occidentale per tenersi ancora in piedi, è la Luce invincibile che ci orienta. 
Mario Polia, con poche parole dirette e autenticamente ‘romane’,  ci descrive l’attualità di Roma e il suo eterno esempio.
Un esempio che è fatto di stile, di valori, di azione, e che non può essere relegato ai musei ed alle rovine, ma che può, deve essere vivificato nel cuore e nei gesti degli uominiqui ed ora, nelle strade, nelle scuole, negli uffici ed anche nelle nostre case.
Nel senso autentico di ROMA ORMA AMOR.