Asiatici fatti neri dai neri: BLM dove siete?

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Si susseguono i casi di aggressione ai danni di persone asiatiche negli Stati Uniti d’America. Una delle ultime aggressioni, fra le più violente, è stata compiuta da un afroamericano contro una donna asiatica di 65 anni che camminava tranquilla per le vie di Manhattan. La gravità dell’episodio è ingrandita dal fatto che decine di persone erano presenti ma nessuna ha mosso un dito per aiutarla. Subito è arrivata la condanna sia del presidente Biden che del sindaco di New York, ma nulla di più.
Nessuna protesta, nessun comunicato da parte dei Black Lives Matter. I mass media non hanno dedicato speciali e dirette televisive, non hanno nemmeno dato la colpa al presidente, proprio come avrebbero fatto l’anno scorso – ed hanno fatto – . Anzi, hanno cercato di far ricadere la colpa su Trump perché aveva definito il coronavirus un “virus cinese”; che effettivamente è la realtà.
L’ipocrisia a stelle e strisce si mostra ancora una volta più viva che mai di fronte a questi fatti di cronaca. Nessun Vip ha infatti denunciato l’accaduto, nessuna folla inferocita si è messa a distruggere le città in nome della parità o dell’antirazzismo. Non è scoppiato nessun caso globale di razzismo, anzi, la notizia sta passando sottotono. Forse perché a pochi giorni di distanza dalla notizia che una delle fondatrici dei BLM ha acquistato case del valore di 3,2 Milioni di dollari nelle zone più in, e bianche, di Malibù, si vuole evitare di far cadere troppo discredito sullo spauracchio Black Lives Matter utilizzato per non far rieleggere Trump.
Ma soprattutto si è reso evidente che uno dei massimi problemi degli USA è il fatto che esistano cittadini di serie A e serie B. Se un asiatico avesse attaccato un nero, o un bianco un afroamericano: apriti cielo! Chissà cosa sarebbe successo! Purtroppo negli States esistono persone che hanno fatto del colpevolismo, vittimismo e dell’autocommiserazione il loro stile di vita.
Nulla di nuovo dalla “migliore democrazia del mondo”, patria delle più profonde disparità sociali ed economiche, patria delle lobbies più potenti, ricche ed influenti del globo e di quasi tutti i servizi internet che utilizziamo ogni giorno. Patria soprattutto di quelle aziende che gestiscono gli stessi social che per mesi e mesi ci hanno martellato con il ritornello del razzismo ma che ora tacciono e cercano di nascondere nuovi scheletri negli armadi.

(Tratto da rainews.it) – Usa: donna asiatica di 65 anni aggredita in centro a New York, video shock

Una donna asiatica di 65 anni è stata picchiata da uno sconosciuto mentre camminava a Manhattan. L’aggressione è stata ripresa da una telecamera di sicurezza di un bar. Le immagini mostrano la donna spintonata a terra da un uomo afro-americano e presa a calci. Nessuna delle persone che erano vicino è intervenuta, compresi i clienti del locale da cui sono state riprese le immagini. Non sono intervenuti neppure i vigilantes che erano all’ingresso del bar e che, anzi, hanno chiuso la porta a vetri del locale per tenersi ancora più a distanza dall’accaduto. L’aggressione è avvenuta lunedì mattina alle 11.40 nella zona di Hell’s Kitchen, nel cuore di Manhattan, all’altezza della 43rd Street. Il sindaco Bill de Blasio ha definito l’attacco “assolutamente disgustoso e vergognoso”.

A colpire è stata anche l’assoluta indifferenza delle persone. “E’ inaccettabile – ha detto il sindaco – che nessuno sia intervenuto. Non mi interessa chi sei e da dove vieni, tu devi aiutare un newyorkese come te”. La vittima è stata ricoverata in ospedale ed è in gravi condizioni. L’episodio è l’ultimo di una serie di violenze che hanno visto nel mirino gli asiatici in tutti gli Stati Uniti. A New York gruppi di cittadini americani di origine asiatica erano scesi in piazza, nei giorni scorsi, per manifestare preoccupazione verso questo clima di ostilità che la diffusione del virus, definito dall’ex presidente Donald Trump, “virus cinese”, ha moltiplicato. Le immagini dell’aggressore sono state diffuse per facilitare la sua identificazione, ma finora è ancora libero. Biden: “Rafforzare azione contro violenza anti-asiatici” Joe Biden ristabilirà anche l’iniziativa della Casa Bianca sugli americani asiatici e sugli isolani del Pacifico per far fronte al recente aumento della violenza anti-asiatica. “In tutta la nostra nazione, continua un’ondata di dolore e indignazione per le orribili violenze e gli atti di xenofobia perpetrati contro le comunità asiatiche americane, in particolare le donne e le ragazze asiatiche americane”, ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Pskaki. “Come ha detto il presidente Biden durante il suo primo discorso in prima serata, la violenza anti-asiatica e la xenofobia sono sbagliate, non sono americane e devono finire”. –