Un monito potente per chi marcia verso la realizzazione della propria natura

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Il significato di questa frase, che Krishna rivolge al dubbioso ed esitante Arjuna nella Bhagavadgītā, è l’invito ad abbandonare tutte le proprie debolezze e pesantezze, tutte le scuse, i pretesti e le autocommiserazioni e lanciarsi nella realizzazione della propria natura e delle sue superiori possibilità.

Un monito potente per tutti gli uomini contemporanei, immersi nella nebbia delle armi di distrazione di massa, distratti e deviati da spettacolini e intrattenimenti indotti e distolti, in tale maniera, dalla realizzazione della loro natura.