Poesia | Siamo liberi

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Aciddu ‘ndà ‘aggia

canta ppi ‘mmidia

o ppi rraggia

Siamo liberi

di dire parolacce,

parlare di fregnacce,

dare addosso ai “trampini”,

“sicuramente” burattini,

salutare il nuovo entrato

a distanza “acclamato”,

fare il tifo pei vaccini

che i morti so’ più pochini.

Siamo liberi di accettare

di volerci indebitare,

liberi di osannare

chi comanda oltremare,

liberi di scegliere direttive

imposte senza alternative.

Liberi di connettere,

liberi di riflettere

 ogni immagine passivamente

senza aggiungere più niente.

Siamo liberi di giudicare

con giudizio da copiare.

La libertà è andata oltre

coperta da pesante coltre,

è arrivata al capolinea,

questo si delinea.

Più in là non si può andare:

siamo liberi “dal pensare”

e più non dimandare!

 

(non) cogito

 ergo (non) sum!

Mi è scappato un pensiero…

….. scusate

Ndr.: non sono invidioso

Ut