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MARTIRI D’IRLANDA

Titolo completo: Maritiri d’Irlanda – Documenti per il Fronte della Tradizione – Fascicolo n. 36

Autore: Maurizio Rossi 

Anno: 2021

Pagine: 48

Il libro: Introdurre l’argomento non è facile. Richiede serietà, come serio deve essere l’approccio di chi, attraverso la lettura delle pagine seguenti o in qualsiasi altro modo, decide di interessarsi a questa grande ed epica storia d’Irlanda. Grande perché ha chiamato a raccolta energie profonde di un intero popolo così come di singoli uomini; epica perché, fino ai giorni nostri, in essa rimane radicato il riferimento alle origini. Quindi storia di Irlanda, ma ancor prima degli uomini e delle donne d’Irlanda, e di come questa gente ha voluto esser nazione. E l’autore ce lo racconterà con una passione coinvolgente, stirando la sua breve narrazione su un arco di secoli e sapendo comunque inchiodare la nostra attenzione sui particolari più significativi. Trasuda, dalle vicende narrate, la fredda realtà della vita di un popolo in armi, la cui prolungata sofferenza non ha saputo soffocare la poesia che silenziosa assiste alla sua tragedia. Perché vi è poesia in ogni storia d’amore, ed è sempre l’amore più puro che sottende ogni azione sacrificale ed è ragione di coerenza estrema. Anche qui, in questa storia, dove amore e coerenza si sono nutrite di morte e violenza. Entreremo in un viaggio avventuroso, partendo da tempi lontani per arrivare fino a noi, forse fino a dentro di noi. L’autore ci trascinerà in una danza a ritmi serrati, ci farà correre tra audaci guerrieri, flemmatici druidi, paracadutisti inglesi e bombe dell’IRA…i secoli sembreranno passare veloci con immagini sempre più vivide mano a mano che si avvicineranno ai nostri giorni: ma la storia, vi renderete conto, rimarrà sempre la stessa: quella sulla via tracciata dalla volontà più forte. Una corsa attraverso epoche, in cui assisteremo a scontri di culture, dove politica e religione si inseguono a causare venti di guerra; sentiremo soffrire e -se avremo la capacità di immergerci nella corrente di questo fiume in piena- verremo tirati giù, in fondo a gironi infernali, in quei luoghi dove l’anima torna ad urlare, dove riscopre ciò che vuole. Ma condotti per mano dalla penna abile dello scrittore, noi continueremo ad andar veloci, così che la nebbia delle pianure irlandesi sembrerà confondersi con il fumo delle barricate di Belfast…poi…poi all’improvviso ci fermeremo ansimanti di fronte agli occhi fieri degli hungerstrikers, ci sentiremo impietriti dal loro sguardo, come in una realtà sospesa, un baratro lasciato da coscienze assenti. Rimarremo in un buio denso, in cui ci troveremo appesi, ascoltando ormai solo i sussulti dei loro corpi allo stremo. Ci sembrerà di percepire la lacerazione dei corpi da cui uno spirito troppo grande vuole uscire per non esserne più prigioniero. Questa è la storia dell’Irlanda che ha voluto essere libera, una storia da cui affiorano uomini capaci. Uomini che hanno affrontato situazioni estreme e che si sono trovati spesso a fare scelte difficili, scelte che avrebbero impegnato il futuro del proprio popolo, con implicazioni sulla vita di molti altri uomini. Scelte non sempre condivise che spesso hanno portato divisioni nella divisione. Vicende dure quindi, e l’autore ce le descriverà, delineandoci con esse personaggi fieri e a volte controversi. Giudicate, senza presunzione, ma giudicate pure -a questo in fondo siamo chiamati ogni giorno- perchè ogni giudizio, se vuol essere intelligente, prevede un interessamento, un affondare nell’avvenimento, un provare a sentirlo. Terra d’Irlanda, terra che ha unito in un sogno, diviso nella lotta, terra resa fertile col sangue e ancora prodiga di ammonimenti per coloro che non sanno cosa costi la libertà. Tuffiamoci in questa storia con la voglia di uscirne diversi. Se ci riusciremo, da allora non vedremo solo il verde delle colline irlandesi più acceso e più vero, ma anche la nostra vita. Lasciamo ora luogo al racconto. A noi lo sforzo di fare, delle molte parole scritte, un’opera vivente e capace; di trasformarle in unico solo incitamento al risveglio di coscienze; a noi lo sforzo, scorrendo con gli occhi sulle righe, di unirci a quegli uomini, al loro stesso sogno…magari riusciremo ad immaginare Bobby Sands che ci passa il corno del mitico antico eroe Cuchulainn affinché pure noi, almeno una volta nella vita, suoniamo un’adunata.

RAIDO

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AUGUSTO E L’IMPERO

Titolo completo: Augusto e l’impero
 
Autore: Pietro de Francisci (con prefazione di Mario Polia)
 
Anno: 2021
 
Pagine: 210 brossura
 
L’AUTORE
Pietro de Francisci (Roma 1883 – Formia 1971), insigne accademico e illustre uomo di Stato, fu fecondo giurista dall’alta sensibilità politica. Servì l’Università di Roma da Rettore e lo Stato da Ministro di Grazia e Giustizia. Epurato all’indomani dell’armistizio, fu poco dopo riabilitato all’insegnamento con il consenso unanime degli studiosi. Le profonde conoscenze della scienza giuridica di Roma e le nobili visioni sulla missione della Civiltà romana nel mondo fanno dei suoi studi e dei suoi discorsi un imprescindibile punto di riferimento e un sicuro faro luminoso per tracciare e guidare la formazione delle nuove generazioni.
 
IL LIBRO
Gli scritti di Pietro de Francisci, che in questa raccolta, alcuni dopo oltre un secolo, vedono nuovamente la luce, analizzano personaggi e fatti di quel convulso periodo della storia di Roma compreso tra le fratricide Guerre Civili e la costituzione del Principato augusteo. Dei due massimi protagonisti di quegli eventi destinati a  cambiare il volto dell’Europa e la storia d’Occidente, Cesare e Augusto, l’autore ricorda e interpreta il significato delle imprese e di entrambi traccia il profilo caratteriale evidenziando le doti carismatiche, la vocazione riformatrice retta da una sapiente visione, politica ed etica, rispettosa del mos maiorum e, insieme, confacente alle nuove esigenze culturali, sociali e storiche. Di Augusto, cui in modo speciale sono dedicati i saggi di questa raccolta, de Francisci evidenzia il ruolo di continuatore della renovatio coraggiosamente intrapresa da Cesare, con la quale il giovane princeps doveva impugnare saldamente l’aratro per procedere alla nuova conditio Urbis che sarebbe stata innanzitutto rifondazione della coscienza romana.
[Dalla Presentazione di Mario Polia] 
 

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DELLA LIBERTÀ DEL GUERRIERO

Titolo completo: Della libertà del guerriero

Autore: Kurt Eggers

Anno: 2021

Pagine: 100

Il libro: Perfetto connubio tra mito e realtà, specchio di un ideale di vita nonché di società, Von der Freiheit des Kriegers nacque nel 1940 dalla penna di un Kurt Eggers reduce dalla fin troppo semplice campagna di Polonia. Sceso, seppur momentaneamente, dal Panzer, il “poeta-guerriero” non si adagiò sugli allori, ma vergò queste pagine con un solo e unico scopo: esortare i pochi cui si appellava a esser sempre e comunque desti. Quei pochi erano i guerrieri: i custodi e i servitori della Montagna di Mezzanotte.

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AL ROGO. L’ULTIMO GRAN MAESTRO DEI TEMPLARI

Titolo Completo: Al Rogo. L’ultimo Gran maestro dei Templari

Autore: Gaetano Mollo

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LE TRADIZIONI RELIGIOSE AMERINDIE. AZTECHI, MAYA E INCA

Titolo completo: Le tradizioni religiose amerindie. Aztechi, Maya e Inca

Autore: Mario Polia

Anno: 2021

Pagine: 208

Il libro: Nel libro Le tradizioni religiose amerindie, l’antropologo Mario Polia ci introduce a cinque temi riguardanti la filosofia religiosa delle culture tolteco-azteca, maya e inca. I miti cosmogonici il cui significato permette d’intendere la cosmografia, le relazioni fra uomini, dei e natura, il significato e la portata della pratica del sacrificio umano. I miti dei “Soli”, o cicli cosmici, che narrano i tentativi fatti dagli dei, o dal demiurgo, per plasmare un tipo umano in grado di cooperare al mantenimento dell’ordine cosmico tramite l’adorazione e il sacrificio. La pluralità degli enti animici, la loro coesistenza nella persona e le funzioni di ciascuno di essi nell’ambito delle varie culture prese in esame. Il sacrificio umano il cui significato va ricercato nell’ambito d’un sistema culturale fondato sul concetto di reciprocità: il sacrificio della vita umana “nutre” gli dei affinché essi, a loro volta, concedano agli uomini vita e nutrimento. Il significato della morte e il ruolo dei defunti. Questo testo permetterà ai lettori di capire meglio le tradizioni religiose amerindie, grazie anche a un linguaggio che, pur con la dovuta compiutezza scientifica, è semplice e scorrevole. A titolo di esempio si citano i due simboli dell’aquila e del giaguaro: essi sono simboli aztechi legati alla concezione dualistica delle tradizioni amerindie. In queste culture, infatti, ogni esistenza è il prodotto dell’azione di due energie complementari di cui una è di segno uranio, diurno, l’aquila, l’altra di segno ctonio, notturno, il giaguaro, animale simbolo del potere di veggenza dello sciamano.

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LA RIVOLUZIONE DELLE ANIME

Titolo completo: La rivoluzione delle anime 

Autore: Léon Degrelle

Anno: 2021

Pagine: 120

Il libro: “La rivoluzione delle anime”, scritto da Léon Degrelle nel 1938, non era mai stato tradotto in lingua italiana. Si tratta di un’opera inedita, la cui intensità poetica è pari solo alla statura dell’autore: una testimonianza preziosa, capace di oltrepassare la barriera dello spazio e del tempo, trasmettendo il coraggio e la consapevolezza di una weltanschauung eroica, verticale e solare. Un impareggiabile contributo alla Formazione di quella élite militante e differenziata che ha il compito di custodire e trasmettere – oggi più che mai – la straordinaria eredità della lunga memoria europea.

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