Non molliamo un centimetro

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Quantomeno, lo spartiacque di questi giorni difficili rende tutto più chiaro. Delinea con assoluta certezza la linea di demarcazione tra i due schieramenti. Ci sono quelli di là, ormai fedeli al dio-paura. E poi c’è un’altra schiera, sparuta minoranza ma ferma e inamovibile, risoluta nel mantenere la posizione ‘sbagliata’.

(tratto da internet) – NON MOLLIAMO UN CENTIMETRO

Sono riusciti ad infondere un terrore immenso a centinaia di migliaia di persone.
Anche tante brave persone. Ex brave persone.
Tanti amici. Ex amici.
Gente che non riesce più a ragionare, ad essere lucida, a giudicare. Ex persone.
Provo pena, rabbia, indifferenza in base a chi mi trovo davanti.
Non si capacitano che non si usi la mascherina.
Non capiscono perché si rifiuti il vaccino.
Non tollerano che si sfidi l’ordine costituito.
Sono infastiditi dalla nostra tranquillità nel portare avanti il nostro pensiero.
Non guardando da anni la tv non mi ero reso conto di quanto si possa dipendere da essa nelle scelte più importanti della propria vita. Di come essa plasmi pensieri ed azioni, subdolamente ed inconsapevolmente.
Le persone fragili sono state le prime ad essere circuite, le abbiamo perse subito.
Le persone inutili hanno trovato finalmente un po’ di utilità sfruttando le nuove opzioni
che offriva la pandemia.
I disadattati hanno provato a riciclarsi ottenendo approvazione per essersi adeguati.
I politici hanno lucrato milioni sulla pelle del popolo, come sempre.
I medici si sono scissi in tre categorie: la prima a libro paga delle farmaceutiche, la seconda ad approfittare dei bonus a disposizione dei politicamente corretti, la terza eretici o radiati, ma integri.
I professori, tolta qualche rara e discriminata eccezione, hanno ballato sulla testa degli
alunni per salvaguardare lo stipendio.
Le forze dell’ordine hanno dapprima contribuito con vigore alle repressioni per poi, in base all’arma di appartenenza, optare spesso comportamenti più prudenti.
La polizia locale, inadeguati repressi che sognavano di fare i poliziotti senza averne capacità e caratteristiche, sono risultati i più collaborativi ed intransigenti al regime terapeutico.
Poi ci sono gli indecisi, quelli che salgono sempre sul treno del vincitore, qualunque esso sia.
E poi ci siamo noi.
Quelli che sono stati massacrati mediaticamente, personalmente, psicologicamente, economicamente perché non allineati.
Quelli che però ne usciranno vincitori.
Perché non rinunceranno mai ed essere persone libere.
Non molliamo un centimetro.