Heliodromos | “Il disegno del diavolo”

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(tratto da www.heliodromos.it) – 

Il titolo farà storcere il naso ai nostri contemporanei, pieni di cieca fede nei dogmi dello scientismo, che negano l’esistenza del diavolo; ma il sospetto odore sulfureo che proviene dalle manovre liberticide, pone innegabilmente molti interrogativi.

Danilo Quinto: un passato da tesoriere del Partito Radicale, poi una svolta religiosa incondizionata, grazie ai misteriosi disegni della Provvidenza. La “salvezza” s’è presentata a Quinto con le sembianze di Lydia Tamburrino, un soprano originaria di Cassino… una credente dalla fede adamantina (1) che è stata «… lo strumento che Dio ha scelto per farmi riscoprire la Fede» (2); un percorso che lo ha portato “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio”(3).

La generazione che «…leggeva Tex e Capitan Mikiascoltava i Genesis e Mike Oldfield …proteggeva e custodiva i vecchi» è arcaica di fronte alla moderna gioventù cresciuta nel benessere e plasmata dalla tecnologia. In 50 anni la sovversione ha travolto, sempre più incalzante, qualsiasi argine messo a protezione delle forze del caos. 

il disegno anticristiano della controtradizione sta sferrando gli ultimi colpi; all’ingresso (sacrilego) in Vaticano della Pachamama, idolo amazzonico di fertilità, è seguito, agli albori della pandemia, l’ingiustificata sparizione dell’Acqua Santa, mentre la sanificazione ha sostituito la santificazione. L’abolizione di tutte le manifestazioni religiose, considerate pericoli di contagio, ha ridotto la Forza spirituale dei riti al rango di volgari assembramenti, nei quali il Corpo di Cristo è consegnato in mano, e la transustanziazione è mortificata alla stregua di un banale gesto umano. 

Ma la Chiesa non è esente da colpe; la sua discesa lungo la china della tolleranza generalizzata, cara al modernismo globalista, ne ha decretato la sconfitta come Guida Spirituale, «…perché a questa Chiesa non interessa la Parola del Signore… interessa omologarsi al mondo» e predicare la tolleranza universale.

La dottrina viene reinterpretata “chi sono io per giudicare?” e la frase «Padreperdona loro, perché non sanno quello che fanno» assolve dalla colpa i membri del sinedrio, come pure Giuda, dal tradimento contro il Figlio di Dio, e apre ad altri gravi peccati contro natura, quali le manipolazioni gender, «…creando un genere neutro, cui viene sottratto…il diritto-dovere di procreare…», segni di un odio assoluto verso la Vita. 

In questo vuoto di valori, sostituito da una indefinita morale laica, l’uomo si è illuso di essere onnipotente, al di sopra delle leggi divine e ha preteso di bandire la morte, arrogandosi un diritto di poterne decidere i modi e i tempi, dimenticando che il binomio vita-morte è l’indissolubile manifestazione del Principio Divino. 

Quando si è diffuso il covid-19, l’umanità in larga parte desacralizzata, ha avuto paura di morire e ha gettato via anche logica e buon senso; già da tempo in balìa dei media, ne ha accettato qualsiasi imposizione, in nome di una salvaguardia della propria misera esistenza.

I Potentati del Male, dopo aver destabilizzato l’intero pianeta, con guerre, rivolte, terrorismo internazionale, hanno pianificato l’ultima fase della globalizzazione sfruttando un virus. 

Il male sta trionfando sì, ma con il permesso di Dio, e sa di aver poco tempo, per affermare la sua effimera sovranità. «Sul piano umano è necessario fare sempre più controinformazione, mettendo nel conto che il “Grande Fratello” è pronto a censurare e a colpire.» 

Ma non si speri in un rovesciamento materiale del mondo attuale, né che il passaggio attraverso questo ultimo cammino sia indolore, perché «…Solo un intervento soprannaturale potrà impedire che il percorso finale iniziato…dagli uomini malvagi governati dalle potenze delle tenebre…si compia».

Paladino di una difesa intransigente della Fede cattolica e del messaggio del Cristo, l’autore, nei vari capitoli, analizza per 13 mesi un ventaglio di avvenimenti, tra i quali intercala pregevoli momenti di Fede, intrecciati in un filo conduttore comune che trascina il lettore attraverso le sue pagine. Non fa sconti neanche al Papa criticato duramente, ma nel libro non si riscontrano tracce di animosità o di livore, piuttosto di dolore; il suo linguaggio è improntato allo spirito cristiano della Misericordia divina, ma ben lontano dal bigottismo ottuso e dai buonismi venefici delle sinistre. Ne viene fuori una cospirazione dalle mille sembianze, ma con un unico obiettivo: il controllo globale dell’umanità, un progetto che non appartiene ad una mente umana.

Nella notte spirituale che incombe, questo libro è un ulteriore strumento per rammentarci di non scendere a compromessi con il Nemico dell’uomo. «Forti e risoluti per vincere i lupi che albergano dentro e fuori di noi» (4).

In appendice l’appello di Mons. Viganò (5), che ci viene in soccorso con la sua Fede: «Non lasciamoci intimidire né spaventare da chi ci fa credere che siamo una minoranza: il Bene è molto più diffuso e potente di quello che il mondo vuole farci credere». Gesù Cristo, Re e Signore della Storia ha promesso che «le porte degli Inferi non prevarranno» (Mt 16:18).

NOTE

1 Infatti, sarebbe stata lei a convincere il marito che non doveva più lavorare per il Partito Radicale, a farlo riaccostare alla confessione dopo 30 anni, a riportarlo a messa tutte le domeniche. Stefano Lorenzetto, 22 luglio 2012 Il Giornale.

2Il Disegno del Diavolo, pag. 94.

3 – Affermazione che titola anche uno scritto, pubblicato per le Edizioni Fede & Cultura, 2012.

4 – Jean Cau, “Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo”, Edizioni Settimo Sigillo, 2013.

5 – Appello per la Chiesa e per il mondo. Ai fedeli cattolici ed agli uomini di buona volontà. 8 maggio 2020.

Danilo Quinto, Il disegno del diavoloIl virus e l’uomo che vuole fare a meno di Dio, Edizioni Controvento, Loreto dicembre 2020.