Facebook e la ghigliottina del pensiero critico

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La battaglia di Mark Zuckerberg contro la libertà d’espressione ed il pensiero critico non si è ancora fermata. Da sempre l’ideatore di Facebook si è proclamato nemico delle Fake News, “bufale” se detto all’italiana, che a suo dire stanno inquinando l’unica “libera” e “vera” informazione: quella dei media mainstream.
In ormai numerose occasioni Facebook ha dimostrato una belluina e ingiustificata ferocia verso profili, siti d’informazione e giornali online che non si piegavano al pensiero comune e al politicamente corretto.
Pagine di giornalisti, movimenti politici, librerie, liberi pensatori e molte ancora sono state chiuse o oscurate senza alcuna specifica spiegazione.
Unica accusa: aver “offeso” la sensibilità di quei pochi che invece possono utilizzare questi social per propagandare, senza alcuna paura, le proprie distorte ideologia, ideologia gender in primis.
I programmatori di Facebook hanno ora ideato un nuovo modo per limitare la circolazione delle notizie che verranno arbitrariamente giudicate come fake news.
Il nuovo software funzionerà in maniera ancora più subdola di prima. Un profilo, infatti, più volte segnalato e identificato come bacino di condivisione di fake news o altre informazioni sgradite, verrà gradualmente nascosto agli altri utenti.
In questo modo il profilo preso di mira sparirà, silenziosamente, nel mare dei post che compaiono nelle rispettive home di facebook.
Non ci saranno più profili cancellati senza alcun preavviso: voi continuerete a condividere ciò che vorrete sul a vostro nome, ma nessuno vedrà o leggerà niente.
Potete immaginare, a questo punto, la forza di un programma simile. Basta che una pagina di un noto esponente politico, o un intellettuale, opposto al regime liberal-democratico e ideologico di sinistra, venga segnalata da numerosi utenti e la sua visibilità verrà abbassata lentamente fino a scomparire.
Se è stato abbastanza forte da zittire il precedente presidente degli Stati Uniti d’America, immaginate cosa potrà fare Facebook contro coloro che rappresentano davvero una voce libera e contraria al sistema vigente.
Da ora in avanti l’impronta di facebook sulle menti e sulla formazione delle persone si farà sempre più forte e, come leggiamo, sempre più stretta.

(Tratto da ansa.it) – Facebook nasconderà in automatico i post bufala

Facebook compie un ulteriore passo nella riduzione delle fake news sulla piattaforma. Il social network ha annunciato che, già da oggi, entra in vigore una nuova politica che prevede la segnalazione, automatica, degli utenti che condividono periodicamente bufale.

Una volta etichettato un account come tale, gli algoritmi di Facebook nasconderanno gradualmente i suoi post dalle bacheche degli amici, così da diminuirne l’efficacia.

Se finora l’intervento del team di analisi di Facebook riguardava post specifici, la novità andrà ad impattare direttamente sugli account, limitando tutti i futuri contenuti condivisi e non solo quelli considerati fake. L’azienda ha comunque sottolineato che la segnalazione non porterà alla cancellazione di un account o a sanzioni definitive ma una sospensione temporale, a seguito di una continua condivisione di bufale, non è da escludersi. Facebook ha introdotto altri due aggiornamenti mirati alla lotta alle fake news. La piattaforma, su desktop e app, taggherà una pagina che ha condiviso ripetutamente informazioni segnalate dai fact-checker. Gli utenti potranno cliccare sul banner mostrato per saperne di più. Per alcuni articoli, quelli risultati più popolari, Facebook proporrà inoltre un link con informazioni sul perché la notizia viene considerata falsa, un vero e proprio report di smentita, con prove, numeri e documenti a supporto.

Solo qualche giorno fa, il commissario europeo al mercato interno, Thierry Breton, aveva chiesto alle piattaforme digitali di “assumersi le loro responsabilità” e collaborare più efficacemente “per sottrarre fondi alla disinformazione”