Heliodromos | Gli ammaliatori nani

287

Gli ammaliatori nani

Senza offesa per gli stregoni

che in terre loro stanno boni

lontani da manie di grandezza

di certa mondiale fezza,

pare si siano affacciati

imitatori alquanto sfacciati

che usano impropriamente la materia

non sapendo ch’è cosa seria.

Pseudo “stregoni” pullulano,

per meglio dire, ululano,

divulgando di aver trovato

un nuovo esaltante ritrovato

che libera tutti da ogni male

con goduria addirittura globale.

Come veri e propri ammaliatori

ti fanno sentire tutti i dolori

per fornirti, poi, la “giusta” cura

che si concretizza con la puntura.

I neonati nani ammaliatori

hanno etichettato TUTTI untori

alleandosi con i più furbi

pagando profumatamente i loro disturbi

corrompendo altri attori proci,

dall’avidità resi guardiani feroci,

usando i soldi di tutti quanti

e nessuno s’accorto che son tanti.

Hanno scoperto il potere del nano,

Piccolo piccolo, nascosto nel vano.

Cercare il nano nel vano

è passatempo un po’ malsano,

avrebbe detto De André cantautore

a chi conserva ancora pudore

ma non è caratteristica personale

bensì misura infinitesimale.

È piccolissima misura il nanometro,

un miliardo più piccolo del metro,

e un virus non lo vedremo mai,

in tal senso nano-procuratore di guai.

Tuttavia, giornalmente, a miliardi,

li combattiamo sempre gagliardi

senza accorgerci nemmeno:

ricordiamolo questo, almeno.

Diciamo che l’umano cervello, oggi,

non è cosciente dell’apparato del golgi

né degli altri organuli presenti

in tutte le cellule efficienti,

organizzate bene a tal punto

che ogni intruso disturba, appunto!

Tali ammaliatori, dicevamo,

hanno preso un percorso malsano,

persuadono, corrompono e terrorizzano

e il loro know-how non socializzano,

pretendono riconoscenza e fede assoluta

da ogni sostanza o persona conosciuta.

Non regalano o prestano alcunché

vogliono tutti alla loro mercè,

conoscono ormai le nanotecnologie

e le confezionano nelle retrovie.

Il volgo è lasciato ignorante

e questo è l’aspetto sconcertante

tipico, dicono, delle passate ere,

e oggi prorompente in tutte le maniere.

In questi giorni ci si avventa come un treno

per il cornoletame distribuito al terreno

come forma di “terribile stregoneria”

vade retro … mamma mia!

Si e no sono in quattro appena

che usano questa pratica “oscena”

e lo fanno nella loro terra

senza scatenare alcuna guerra.

Facciamo attenzione, invece,

a ciò che si fa alla nostra specie,

si inoculano frazioni di RNA

che manco loro sanno dove va,

così piccole che non si vedono per niente

neanche col microscopio più potente,

in barba al Principio di Precauzione,

vigente in Europa e in questa nazione.

Esso impone di non modificare

I codici genetici ‘che si possono generare

effetti, nel tempo, indesiderati,

incontrollabili e incommensurati.

Altro che distribuzione del cornoletame,

è trattata peggio del bestiame

l’umanità intera senza eccezione:

e busseranno presto ad ogni portone

per il trattamento miracoloso;

solo allora si ritireranno in riposo.

Gli elementi di fattucchieria ci sono tutti

e sono evidentemente molto brutti:

la conoscenza è a loro relegata

gli altri godono di ignoranza beata;

non manca certo la superstizione:

“si muore se non c’è il pungiglione”;

c’è il collaterale effetto del maleficio,

se muore qualcuno … ne vale il sacrificio;

infine, l’ammaliatore si paga anticipato

e non si muove se non ben pagato.

Cambia solo un piccolo aspetto,

che gli offre un bel prospetto.

Agisce in una nuova condizione:

siamo all’apice della globalizzazione.

Ci venga in aiuto l’animo dei Santi,

sempre presenti e mai arroganti,

non cessi però la volontà nostra

di uscire fuori da questa giostra

fatta di trucchi e trucchetti vari

che ci confondono senza pari.

La conoscenza dev’essere condivisa,

e la cura non si obbliga con la divisa,

la libertà dev’essere salvaguardata

e non è sufficiente quella condizionata,

il guadagno in una pandemia va azzerato

e nessuno può approfittare del malato,

semmai le somme vanno ripartite

a chi perdite di risorse ha subite.

Da veri imbroglioni hanno guadagnato

stratosferiche somme, da mozzare il fiato

smarcandosi con un ignobile commiato.

Rimborsando ogni euro estorto,

l’ammaliatore nano, individuo distorto,

lascerebbe il posto all’uomo risorto.

                                                    Ut

poesia tratta da www.heliodromos.it