Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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I SEGRETI DI BOLOGNA

Titolo completo: I segreti di Bologna. La verità sull’atto terroristico più grave della storia italiana
Autore: Valerio Cutonilli, Rosario Priore
Anno: 2018
Pagine: 274
Il libro: La verità che mancava. Una pista clamorosa e inedita che inquadra la strage in una cornice internazionale finora mai raccontata. L’ultima testimonianza del giudice che ha indagato per anni su alcune delle vicende più torbide dell’Italia repubblicana. Con documenti catalogati come “riservatissimi”, mai resi pubblici.
È arrivato il momento, dopo trentasei anni, di spiegare fatti rimasti finora in sospeso. Gli italiani hanno assistito inermi ad attentati di ogni genere: omicidi di militanti politici, poliziotti, magistrati.
E stragi crudeli, terribili, come quella alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che causò 85 morti e 200 feriti e che, nonostante la condanna definitiva dei tre autori, continua a essere avvolta nel mistero.
Dopo interminabili indagini giudiziarie e rinnovate ipotesi storiografiche, gli autori di questo libro, esaminando i materiali delle commissioni Moro, P2, Stragi, Mitrokhin, gli atti dei processi e degli archivi dell’Est, e documenti “riservatissimi” mai resi pubblici, hanno tracciato una linea interpretativa sinora inedita, restituendo quel tragico evento a una più ampia cornice storica e geopolitica, senza la quale è impossibile arrivare alla verità.
La loro inchiesta chiama in causa la “doppia anima” della politica italiana, le contraddizioni generate dalla diplomazia parallela voluta dai nostri governi all’inizio degli anni Settanta e, in particolare, lo sconvolgimento degli equilibri internazionali provocato dall’omicidio di Aldo Moro, vero garante di un patto con il Fronte popolare per la liberazione della Palestina finalizzato a evitare atti terroristici nel nostro paese.
Senza questo viaggio a ritroso nel tempo è impossibile capire la stagione del terrorismo italiano culminata nell’esplosione del 2 agosto 1980.
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IL FENOMENO LEGIONARIO

Titolo completo: Il fenomeno legionario
Autore: Nae Ionescu
Pagine: 104
Anno: 1998
 
Il libro: Il fenomeno legionario raccoglie i testi di una serie di conferenze tenute da Nae Ionescu – complessa ed affascinante figura di intellettuale e giornalista, morto in circostanze perlomeno sospette – ai militanti del movimento di Codreanu, detenuti nel campo di concentramento di Miercurea Ciucului, dopo la repressione del 1938 ordinata da re Carol II.

(“Il Bargello”, giugno-luglio 1999)

Da questo libro, gli integralisti cattolici potranno apprendere che Nae Ionescu riteneva addirittura incompatibile la qualità di cattolico con quella di romeno; e i reazionari scopriranno che egli rifiutava recisamente di collocarsi “a destra”. Infatti, in quanto esponente di una forma di Lebensphilosophie e capofila di una sorta di “rivoluzione conservatrice” romena, egli mirava a realizzare una sintesi armonica tra un nazionalismo sottratto all’egemonia reazionaria e una versione della modernità che prescindesse da liberalismo e democrazia parlamentare

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QUALE PROGRESSO?

Titolo completo: Quale progresso? Come lasciarsi alle spalle un’ideologia
Autore: Lord Northbourne
Anno: 2021
Pagine: 188
L’AUTORE: Lord Northbourne (1898 – 1982) studiò scienze agrarie ad Oxford e durante la Seconda Guerra Mondiale fu posto a capo del comitato agricolo in tempo di guerra; in seguito sarà docente presso l’università di Agraria a Londra. Autorevole agronomo – il primo ad utilizzare il termine di ‘coltivazioni organiche’ – fu anche appassionato giardiniere. Traduttore di opere di Guénon e di Schuon in Inghilterra, cercò un significato profondo nella vita e la sua ricerca spirituale lo portò a riaffermare le fondamentali verità metafisiche comuni all’insegnamento di tutte le grandi religioni del mondo. Preoccupato dei molti sconsiderati aspetti della ricerca scientifica moderna, che minavano la visione olistica e tradizionale dell’uomo e quindi dell’universo, coi suoi saggi ha lanciato un responsabile monito all’umanità.
IL LIBRO: Convinta dell’essenziale bontà del progresso, gran parte dell’umanità è decisamente coinvolta nel proteiforme culto del cambiamento. In effetti i presupposti che sono alla base dell’ideologia progressista non sono mai stati messi seriamente in discussione, né minimamente divulgati. Ormai è cosa urgentissima tirare in ballo tali presupposti e cercare di andare incontro alla reale verità. Nel presente saggio l’autore pone la questione da vari punti di vista. La penetrante chiarezza e freschezza delle immagini presentate al lettore non potranno che contribuire a una migliore e provvidenziale comprensione dell’illusoria fede nel progresso, sia nelle sue origini che nelle sue tendenze contemporanee. Il libro ha il dono di esprimere le verità più profonde della metafisica in un linguaggio semplice e gradevole, tale da sapersi distinguere dalla selva di pubblicazioni che affrontano – spesso in maniera confusa o complicata – la sfera della conoscenza spirituale.
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MARTIRI D’IRLANDA

Titolo completo: Maritiri d’Irlanda – Documenti per il Fronte della Tradizione – Fascicolo n. 36
Autore: Maurizio Rossi 
Anno: 2021
Pagine: 48
Il libro: Introdurre l’argomento non è facile. Richiede serietà, come serio deve essere l’approccio di chi, attraverso la lettura delle pagine seguenti o in qualsiasi altro modo, decide di interessarsi a questa grande ed epica storia d’Irlanda. Grande perché ha chiamato a raccolta energie profonde di un intero popolo così come di singoli uomini; epica perché, fino ai giorni nostri, in essa rimane radicato il riferimento alle origini. Quindi storia di Irlanda, ma ancor prima degli uomini e delle donne d’Irlanda, e di come questa gente ha voluto esser nazione. E l’autore ce lo racconterà con una passione coinvolgente, stirando la sua breve narrazione su un arco di secoli e sapendo comunque inchiodare la nostra attenzione sui particolari più significativi. Trasuda, dalle vicende narrate, la fredda realtà della vita di un popolo in armi, la cui prolungata sofferenza non ha saputo soffocare la poesia che silenziosa assiste alla sua tragedia. Perché vi è poesia in ogni storia d’amore, ed è sempre l’amore più puro che sottende ogni azione sacrificale ed è ragione di coerenza estrema. Anche qui, in questa storia, dove amore e coerenza si sono nutrite di morte e violenza. Entreremo in un viaggio avventuroso, partendo da tempi lontani per arrivare fino a noi, forse fino a dentro di noi. L’autore ci trascinerà in una danza a ritmi serrati, ci farà correre tra audaci guerrieri, flemmatici druidi, paracadutisti inglesi e bombe dell’IRA…i secoli sembreranno passare veloci con immagini sempre più vivide mano a mano che si avvicineranno ai nostri giorni: ma la storia, vi renderete conto, rimarrà sempre la stessa: quella sulla via tracciata dalla volontà più forte. Una corsa attraverso epoche, in cui assisteremo a scontri di culture, dove politica e religione si inseguono a causare venti di guerra; sentiremo soffrire e -se avremo la capacità di immergerci nella corrente di questo fiume in piena- verremo tirati giù, in fondo a gironi infernali, in quei luoghi dove l’anima torna ad urlare, dove riscopre ciò che vuole. Ma condotti per mano dalla penna abile dello scrittore, noi continueremo ad andar veloci, così che la nebbia delle pianure irlandesi sembrerà confondersi con il fumo delle barricate di Belfast…poi…poi all’improvviso ci fermeremo ansimanti di fronte agli occhi fieri degli hungerstrikers, ci sentiremo impietriti dal loro sguardo, come in una realtà sospesa, un baratro lasciato da coscienze assenti. Rimarremo in un buio denso, in cui ci troveremo appesi, ascoltando ormai solo i sussulti dei loro corpi allo stremo. Ci sembrerà di percepire la lacerazione dei corpi da cui uno spirito troppo grande vuole uscire per non esserne più prigioniero. Questa è la storia dell’Irlanda che ha voluto essere libera, una storia da cui affiorano uomini capaci. Uomini che hanno affrontato situazioni estreme e che si sono trovati spesso a fare scelte difficili, scelte che avrebbero impegnato il futuro del proprio popolo, con implicazioni sulla vita di molti altri uomini. Scelte non sempre condivise che spesso hanno portato divisioni nella divisione. Vicende dure quindi, e l’autore ce le descriverà, delineandoci con esse personaggi fieri e a volte controversi. Giudicate, senza presunzione, ma giudicate pure -a questo in fondo siamo chiamati ogni giorno- perchè ogni giudizio, se vuol essere intelligente, prevede un interessamento, un affondare nell’avvenimento, un provare a sentirlo. Terra d’Irlanda, terra che ha unito in un sogno, diviso nella lotta, terra resa fertile col sangue e ancora prodiga di ammonimenti per coloro che non sanno cosa costi la libertà. Tuffiamoci in questa storia con la voglia di uscirne diversi. Se ci riusciremo, da allora non vedremo solo il verde delle colline irlandesi più acceso e più vero, ma anche la nostra vita. Lasciamo ora luogo al racconto. A noi lo sforzo di fare, delle molte parole scritte, un’opera vivente e capace; di trasformarle in unico solo incitamento al risveglio di coscienze; a noi lo sforzo, scorrendo con gli occhi sulle righe, di unirci a quegli uomini, al loro stesso sogno…magari riusciremo ad immaginare Bobby Sands che ci passa il corno del mitico antico eroe Cuchulainn affinché pure noi, almeno una volta nella vita, suoniamo un’adunata.
RAIDO
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AUGUSTO E L’IMPERO

Titolo completo: Augusto e l’impero
Autore: Pietro de Francisci (con prefazione di Mario Polia)
Anno: 2021
Pagine: 210 brossura
L’AUTORE
Pietro de Francisci (Roma 1883 – Formia 1971), insigne accademico e illustre uomo di Stato, fu fecondo giurista dall’alta sensibilità politica. Servì l’Università di Roma da Rettore e lo Stato da Ministro di Grazia e Giustizia. Epurato all’indomani dell’armistizio, fu poco dopo riabilitato all’insegnamento con il consenso unanime degli studiosi. Le profonde conoscenze della scienza giuridica di Roma e le nobili visioni sulla missione della Civiltà romana nel mondo fanno dei suoi studi e dei suoi discorsi un imprescindibile punto di riferimento e un sicuro faro luminoso per tracciare e guidare la formazione delle nuove generazioni.
IL LIBRO
Gli scritti di Pietro de Francisci, che in questa raccolta, alcuni dopo oltre un secolo, vedono nuovamente la luce, analizzano personaggi e fatti di quel convulso periodo della storia di Roma compreso tra le fratricide Guerre Civili e la costituzione del Principato augusteo. Dei due massimi protagonisti di quegli eventi destinati a  cambiare il volto dell’Europa e la storia d’Occidente, Cesare e Augusto, l’autore ricorda e interpreta il significato delle imprese e di entrambi traccia il profilo caratteriale evidenziando le doti carismatiche, la vocazione riformatrice retta da una sapiente visione, politica ed etica, rispettosa del mos maiorum e, insieme, confacente alle nuove esigenze culturali, sociali e storiche. Di Augusto, cui in modo speciale sono dedicati i saggi di questa raccolta, de Francisci evidenzia il ruolo di continuatore della renovatio coraggiosamente intrapresa da Cesare, con la quale il giovane princeps doveva impugnare saldamente l’aratro per procedere alla nuova conditio Urbis che sarebbe stata innanzitutto rifondazione della coscienza romana. [Dalla Presentazione di Mario Polia] 
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