Fedez attacca la Chiesa: “Non paga le tasse in Italia”. Ma Amazon (sponsor di Fedez) non fa lo stesso?

238
Fedez ci ricasca. Proprio non ce la fa il rapper a infilarsi in una polemica senza dare prova di grande incoerenza e, soprattutto di un bi-pensiero manco fossimo in un libro di George Orwell. Fedez, infatti, ha attaccato la Chiesa che si sarebbe resa colpevole di aver evidenziato com il Ddl Zan potesse contrastare con il Concordato Stato-Chiesa, che regola i rapporti tra i due Stati.
E come ha attaccato la Chiesa?
Dall’alto della sua preparazione e conoscenza, il fine ‘giurista’ della periferia milanese, cresciuto a rap e codici di diritto evidentemente, tira fuori il tema delle tasse che la Chiesa non avrebbe versato allo Stato italiano. Apriti cielo! Fedez da oggi è anche finanziere ed esperto di conti pubblici. 
Ma una cosa la sapevamo già. Infatti, da dove trae parte dei suoi milionari guadagni il nostro rapper questurino? Da Amazon!
Ancora una volta Fedez pecca di memoria, ed esattamente come fatto al concertone del 1° maggio – dove si era ben guardato dal criticare chi con la pandemia si era arricchito a discapito di migliaia di posti di lavoro persi, obbligando i dipendenti a condizioni molto dure – anche in questo caso Federico Lucia (vero nome di Fedez) si scorda di dire che il suo datore di lavoro non paga le tasse in Italia.
Esattamente come la Chiesa che Fedez attacca per lo stesso motivo? Non lo sappiamo (Fedez invece sì ed ha emesso la sua sentenza, inappellabile).
Nel tuo caso, Fedez, non c’è ingerenza di uno Stato verso l’altro, bensì una chiara, e ben remunerata, malafede.

www.huffingtonpost.it – Su Twitter molti utenti critici nei confronti della nota a firma del Segretario Vaticano per i rapporti con gli Stati. Tra di loro anche il rapper.

“Riassumendo: il Vaticano che ha un debito stimato di 5 miliardi di euro su tasse immobiliari mai pagate dal 2005 ad oggi per le strutture a fini commerciali dice all’Italia ‘guarda che con il Ddl zan stai violando il concordato’”. Lo ha scritto Fedez su Twitter, da tempo sostenitore del disegno di legge contro l’omofobia.

Il Vaticano ha chiesto formalmente al governo italiano di modificare il ddl Zan, perché secondo la Segreteria di Stato violerebbe “l’accordo di revisione del Concordato”. Un atto, scrive il Corriere della sera, “senza precedenti nella storia del rapporto tra i due Stati”. Mai la Santa Sede è infatti intervenuta nell’iter di approvazione di una legge italiana esercitando formalmente le facoltà che le derivano dai Patti Lateranensi. Un atto che va ben oltre la ‘moral suasion’ che spesso la Chiesa ha usato per leggi controverse.

Non solo Fedez si è espresso sul tema a mezzo social. Su Twitter gli hashtag Vaticano e DdlZan sono in cima ai trend topic: tantissimi gli utenti critici nei confronti della nota a firma del Segretario Vaticano per i rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher. Tra di loro, anche la cantante Paola Turci: “Le persone sono tutte uguali di fronte a Dio ma non per il Vaticano, che si oppone a una proposta di legge per fermare chi discrimina. Complimenti”.

“Oggi un ringraziamento speciale va ai miei genitori che non mi hanno battezzata. Grazie”, ha invece detto la cantante Elodie in una storia Instagram, prendendo una posizione chiara in relazione alla vicenda Ddl Zan-Vaticano. La cantante, già in passato, aveva manifestato in maniera eloquente le proprie opinioni sul tema. Sui social, davanti al ‘no’ della Chiesa alle unioni gay, aveva affermato: “Per fortuna la gente continuerà ad amarsi pur non avendo la ‘benedizione’ del Vaticano”.