Per l’UE l’aborto è un diritto umano

207
Pochi giorni fa, l’UE, nel totale silenzio di media e istituzioni, ha votato il rapporto Matic che definisce l’aborto come un diritto umano. In maniera del tutto arbitraria e ideologica, l’Unione Europea ha deciso, dunque, che il peggiore degli assassinii sia invece d’ora in avanti un “diritto umano”. Certo, non diritto del nascituro, i cui diritti non sono ormai più tutelati nella maggior parte degli Stati europei purtroppo. Rinchiusi nei loro palazzi, vicini a quelle élite globaliste assuefatte dall’ideologia gender e sostenitori indefessi di un mondo no borders, senza limiti o confini, la maggior parte degli europarlamentari si è rivelata, ancora una volta, essere la spina dorsale della sovversione nel cuore stesso dell’Europa.
Piuttosto di tutelare presunti diritti egoistici di chi già vive e vuole vivere ancor più egoisticamente, quando si lavorerà per tutelare il nascituro, quella vita innocente e pura che ha la sola colpa di non soddisfare gli egoici desideri di chi l’ha messa al mondo? Quando tuteleremo il diritto dei bambini e delle bambine innocenti sacrificate sull’altare del nostro egoismo?

www.provitaefamiglia.it – “Il Parlamento europeo chiamato a votare sul progetto di relazione di Predrag Fred Matić sulla salute sessuale e riproduttiva delle donne ha approvato uno scempio giuridico ed etico: l’aborto come diritto umano. Un omicidio può diventare un diritto?” così Toni Brandi, presidente di Provita e famiglia onlus sul Rapporto Matic che è stato approvato qualche minuto fa con 378 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti.

“Non è uno scempio solo perché i temi in questione esulano dalle competenze dell’UE e rientrano, in base al principio di sussidiarietà, nella sovranità dei singoli Stati membri, ma anche perché è evidente dalla bibliografia citata che gli spunti e i dati considerati per stendere il rapporto sono solo ed esclusivamente di abortisti convinti: la Guttmacher – Lancet Commission, l’Organizzazione mondiale della sanità, le agenzie Onu come l’Unfpa, e l’Open Democracy (non poteva mancare George Soros!)” ha continuato il vice presidente Jacopo Coghe.  

“L’ideologia abortista che permea il rapporto Matic, non tiene in conto ma cancella l’umanità del figlio che è nel grembo della madre e gli effetti deleteri dell’aborto sulla salute fisica e psichica delle donne. Su questo ci sono dati, c’è letteratura, non si tratta di opinioni: ma il tutto viene semplicemente ignorato” ha concluso la nota.