Mangiafuoco, marionette e comparse

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Non aspettava nient’altro il giornalista medio italiota per rilanciare la sua monotonissima e noiosissima attività quotidiana: tra statistiche Covid e bisticci politici tra Grillo e Conte, quale occasione migliore per dare un po’ di brio se non una “pericolosa organizzazione neofascista che voleva sovvertire l’ordine mondiale”?
Così, subito, si tirano fuori dall’armadio – nell’ordine – la Legge Mancino, il “male assoluto”, i campi di concentramento e i suoi reduci, i video di archivio e gli articoli di approfondimento sui protagonisti di questo ‘pericolosissimo’ gruppo.
Gruppo. Sì, un gruppo. Un gruppetto? Forse sì. 
Neofascisti? Beh, se qualcuno è poi riuscito a capire cosa significhi questa parola, allora, ce lo può spiegare.
Organizzazione: trattasi di tre gruppi di messaggistica istantanea in cui l’attività più ‘pericolosa’ è stata darsi nomi e gradi. Come alle elementari, quando prima della partita di calcetto nel cortile, ogni bimbo dichiara di impersonificare un calciatore fortissimo.
Sovvertire l’ordine mondiale: eh già. Sapete quanti sono: 4. Quattro, quel numero tra il tre e il cinque. Quattro. Si sente da qui la puzza di paura della CIA oltreoceano…
Infine l’età: circa 20 anni.
Ricapitolando, lo scandalo nasce 4 ventenni che su telegram si scrivevano stronzate di vario genere, dandosi nomi e gradi improbabili.
Tutto qui. Dunque, state a casa e non uscite. L’ordine mondiale è in pericolo!