Ultima follia: interventi chirurgici per “cambiare razza”

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L’influencer inglese Oli London annuncia sui social il completamento della sua “transizione razziale” grazie ad una serie di interventi di chirurgia estetica. Ora, infatti, grazie a centinaia di migliaia di sterline spese, grazie a decine di interventi chirurgici estetici è divenuto -a suo dire, ovviamente- coreano. Questo giovane trentunenne britannico è divenuta la prima persona a dichiarare completata una transizione razziale. Non solo, lo stesso giorno si è anche dichiarato “non binario”, chiedendo di essere identificato con i pronomi they/them (in italiano traducibile con “essi/loro), poiché non si riconosce più nei due generi.
Insomma il giovane inglese non solo ha un viso trasfigurato e rovinato da decine e decine di interventi chirurgici per farlo sembrare, a suo dire -sottolineiamo- asiatico, ma è anche divenuto plurale. Un’evoluzione degna dei più bizzarri fra i Pokémon giapponesi.
Quello che forse non è stato sottolineato dai media è che, inizialmente, la decisione di sottoporsi a questi interventi era dovuta al desiderio di assomigliare ad una pop star koreana. L’influencer inglese ha infatti un’ossessione malsana per una k-pop star koreana dal nome Jimin della band dei BTS, la più famosa a livello internazionale. Un’ossessione così radicata e profonda da portarlo a sottoporsi ai primi interventi chirurgici a cui ne sono seguiti numerosi altri.
Un nuovo tassello dissolutivo si è aggiunto nella corsa frenetica del mondo moderno verso l’annichilimento di tutto ciò che era ed è bello. Dopo le terapie ormonali e chirurgiche per il cambiamento di sesso, ora dovremo anche abituarci ai cambiamenti di “razza”, tanto che una persona può arrogarsi il diritto di diventare coreana, asiatica, senegalese, eschimese o quant’altro. Il che è abbastanza ridicolo, perché il mondo gender e no border dei radical chic si è tanto prodigato per cancellare l’idea ed il concetto di razza. Eppure, ecco che la razza stessa torna di moda quando puoi cambiarla, quando puoi renderla fluida e puoi farne ciò che più desideri.
Per quanto possano stracciarsi le vesti e spendere soldi ed energie, i sacerdoti del mondo senza frontiere, del mondo liquido e fluido troveranno sempre coloro che credono negli scogli, nei pilastri e nei Valori inamovibili e indistruttibili. Esisteranno sempre Uomini e Donne che non si piegheranno a queste falsità, che non volteranno le spalle alla Verità e che alzeranno sempre alto nel cielo il loro canto di Libertà.

(Tratto da tgcom24.it) – Oli London, l’influencer che difende il suo diritto di “identificarsi come non binario e coreano”

Il 31enne ha spiegato in un video su Youtube di aver intrapreso un percorso “di chirurgia transizionale” per somigliare alla superstar membro dei BTS Jimin.

Una scelta che lui stesso ha definito “un po’ confusionaria”, quella che ha portato l’influencer Oli London a spiegare in un video su Youtube il suo coming out come persona “non binaria e coreana. Non mi sento di identificarmi come maschio o femmina e i miei pronomi sono they/them (non traducibili in italiano con ‘loro’, ma piuttosto con una forma neutra, ad esempio con l’asterisco al posto delle desinenze di genere). So che molti non mi capiscono ma mi identifico come coreano, quindi per favore non rivolgetemi a me come britannico”.

Il 31enne si è sottoposto in passato a 18 “interventi chirurgici di transizione razziale”, come li ha definiti lui stesso, per somigliare alla superstar coreana Jimin dei BTS, ricevendo pesanti accuse di appropriazione culturale. London si è difeso asserendo che “questa è la mia cultura adesso. Il mio aspetto riflette questa cultura e anche il mio nome coreano, Jimin, la rispecchia. Alcuni non capiranno, ma per chi ha seguito il mio viaggio negli ultimi otto anni, in cui sono stato molto infelice, questa notizia non suona come una novità”.

L’influencer ha anche annunciato sul suo profilo Twitter di aver scelto una “bandiera” che rappresenterebbe al meglio la sua condizione di persona non binaria che si identifica come coreana.

Nel 2018 aveva fatto scalpore la notizia che London avesse speso più di 100mila sterline in chirurgia estetica per assomigliare al cantante Jimin. Si stima che negli ultimi tre anni questa cifra sia raddoppiata. Tra gli interventi a cui il giovane si è sottoposto figurano una plastica facciale, il rimodellamento delle sopracciglia e una modifica alla dentatura. “Per stare bene e essere ciò che sono oggi ho attraversato cambiamenti estremi – ha dichiarato l’influencer – che non riguardano solo il mio aspetto: ho vissuto in Corea, mangio cibo coreano tutti i giorni e parlo correttamente la lingua: tutto ciò mi ha permesso di identificarmi come non binario e coreano”.