Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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FUOCO ANNO 1 – N.2

«HANNO UCCISO L’UOMO MASCHIO»
Torna ‘FUOCO. Informazione che accende’
Dopo il numero di lancio della rivista, FUOCO torna con un nuovo numero altrettanto incandescente e che disturberà il sonno dei tanti soloni del politicamente corretto. Lo Speciale è dedicato ad un’analisi a trecentosessanta gradi sullo stato di salute del ‘maschio’ nella società contemporanea, sempre più odiato, maledetto, rinnegato. Come se la passa l’uomo nella società che ha decretato la mascolinità (‘tossica’) come il nemico del XXI secolo?
E’ la retorica del ‘siamo tornati al medioevo’ come ci racconta Claudio Risè scrittore e psicologo. Proseguiamo il nostro Speciale con Costanza Miriano, autrice del best seller ‘Sposati e sii sottomessa’, che fa il punto sul rapporto uomo-donna e sul valore delle differenze tra i sessi. Proprio i sessi e le loro polarità sono il perno dell’approfondimento di Silvana De Mari. Infine, il contributo di Renzo Giorgetti che analizza il tema dal punto di vista della Tradizione.
Spazio poi a Jacopo Coghe, leader di Pro Vita e Famiglia che sferra una risposta a tutto tondo ai Fedez di turno, replicando così a tutti i finti-buoni che hanno paura della ‘vita’ e fanno della cultura della morte la loro bandiera.
Proseguiamo poi con una rassegna per analizzare i tanti anniversari di questo 2021: l’€uro, il G8 di Genova, la caduta delle Torri Gemelle e la guerra in Afghanistan con Andrea Marcigliano. Parallelamente, Claudio Mutti fotografa la sovranità (limitata) dell’Italia proprio in occasione dell’imminente G20 che vedrà il nostro Paese ospitare gli altri ‘grandi’. Senza dimenticare il fronte dei ‘Paesi canaglia’, periodicamente sotto attacco, in una sferzante analisi di Hanieh Tarkian.
Marco Scatarzi, prova a delineare quelle opzioni di lotta per il ribelle e passare al ‘bosco’ quando il bosco non c’è (più), mentre Fausto Andrea Marconi ci mette in guarda sull’evoluzione dell’homo sapiens che è sempre più homo migrans e culturalmente no-border.
Ampio spazio, poi, agli approfondimenti più inaspettati. Con un’analisi controcorrente sugli 883 di Max Pezzali, la celebre band musicale i cui testi vengono riletti in chiave ‘esoterica’ e metapolitica, e nella caustica radiografia che Gianluca Marletta fa di Harry Potter, opponendo al ‘maghetto’ la ben più solare saga de Il Signore degli Anelli.
Si parla poi di sapienza antica e dottrina Tradizionale con gli scritti di Mario Polia e Alessandro Zanconato.
Senza dimenticare l’attualità. Sia con l’approfondimento a cura di Stefano Conti, esponente sindacale dell’UGL sullo smart working e diritto alla disconnessione, che con una analisi sul poco noto tema della sovranità digitale grazie all’articolo di Riccardo Tennenini. Termina il quadro la lucida analisi di Enrica Perucchietti sul Grande Reset.
Completa il numero una intervista a Pietro Perconte, admin di Sinistra Cazzate e Libertà per dimostrarci che la satira non è (solo) di sinistra, anzi!, e chiudiamo con la celebrazione per i cento anni del Milite Ignoto con Cristina Di Giorgi.
E tanti, tanti altri articoli e Autori nel 2° numero di FUOCO!
IN PREVENDITA DAL 5 LUGLIO E IN DISTRIBUZIONE DAL 15 LUGLIO 
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IL CORAGGIO DI ESSERE DONNA

Titolo completo: Il coraggio di essere donna. Riflessioni sulla donna, la Tradizione e il mondo moderno.
Pagine: 70
Anno: seconda edizione, 2020
Contributi per il Fronte della Tradizione. Collana “Agape”, a cura del Cuib Femminile di Raido
«Ciò che auguriamo a noi e a tutte le donne è di avere il coraggio di scegliere e la forza di percorrere, senza mai abbandonarlo, il sentiero della Tradizione, che abbiamo voluto assimilare, in questa sede, all’idea dell’Armonia.
Etimologicamente Armonia indica concordia, ordine, gioia e giusta rispondenza delle parti al tutto, che nel nostro caso è la fusione con un’altra persona sino a diventare un’unica volontà. L’Amore unisce il marito alla moglie, i due amanti, il maschile e il femminile in un’unione perfetta, in Armonia ed equilibrio.
In greco Armonia è «unione», «proporzione» «accordo», concordanza tra elementi diversi che provoca piacere e, in senso più specifico, concordanza di suoni o assonanza di voci.
In battaglia l’Armonia guida la falange a muoversi e a colpire come un organismo, un’unica mente e volontà.
L’Armonia erige una città di concordia e unità in cui ciascuna persona, assecondando un tratto positivo del proprio carattere, ne fa dono a tutti gli altri, affinchè si realizzi il “bene comune”, patrimonio della stirpe e della “civitas”.
Per questo, nella via della Tradizione, il raggiungimento dell’Armonia si compie attraverso il superamento dell’ego individuale, mettendosi al servizio della comunità, in cui ognuno riscopre e ricopre il proprio ruolo. Riscoprire la nostra natura e porla al servizio dell’idea, quindi, attraverso un duro lavoro quotidiano fatto di amore e rinuncia, gioia e sacrificio, vittoria e sconfitta. E’ questa la nostra aspirazione, a questo vogliamo essere votate
» –
Cuib Femminile di RAIDO 
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LA SPADA DEI SAMURAI 

Titolo completo: La spada dei samurai
Autore: Vanni Garrone
Anno: 2019
Pagine: 454 p., ill. , Rilegato
Il libro: La spada dei samurai occupa sicuramente una posizione di primo piano nell’universo delle armi dell’antichità e certo la sua lama ne rappresenta l’indiscussa meraviglia. Questo libro si propone di colmare almeno in parte molte delle lacune inerenti le particolarità e le problematiche (in particolare quelle che gli antichi forgiatori dovevano affrontare). L’evoluzione dell’arma viene esposta in stretto rapporto con la storia del Giappone spiegando i motivi che di volta in volta portarono a modificazioni formali o tecniche. L’argomento lama viene trattato spiegandone la forgiatura stratificata, la struttura composita, la tempra differenziata, ecc. E infine gli stili formali e tecnici che hanno caratterizzato le varie scuole nei secoli. Un particolare rilievo è stato dato agli ideogrammi relativi alle firme e alla datazione delle lame, con la presentazione di più di 270 caratteri tracciati nei diversi modi possibili. La montatura è trattata con adeguate spiegazioni e molte illustrazioni, ma il lavoro si concentra essenzialmente sulla lama.
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L’ULTIMA RELIGIONE

Titolo completo: L’ ultima religione. Dall’eugenetica alla pandemia: l’alba di una nuova era?
Autore: Paolo Gulisano, Gianluca Marletta
Anno: 2020
Pagine: 236
Il libro: L’ultima religione è una sorta di idolatria universale: la Fratellanza globale, il Buonismo globale, la dea Salute, l’ecologismo radicale, il sogno di un mondo trans-umano e, in definitiva, anti-umano. Una religione che si impone oggi ma che viene da lontano. Un processo – iniziato molto tempo fa – che giunge a compimento anche a causa della pandemia, agli investimenti di imprenditori a livello globale, alla resa della Chiesa. Questo libro descrive in maniera chiara, approfondita e documentata la storia di questa evoluzione – da Malthus a Singer, da Casaleggio all’OMS, e illustra gli scenari della rivoluzione del 2020 che si prefigge di realizzare un distopico mondo nuovo.
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LA MISTICA DELL’UOMO NUOVO

Titolo completo: Documenti per il Fronte della Tradizione. Collana ‘Mistica del Fascismo’ – Fascicolo n. 50 – La mistica dell’uomo nuovo.
Autore: Maurizio Rossi 
Anno: 2021 
Pagine: 40
Il libro: Con La mistica dell’uomo nuovo, Raido ricorda i sacrifici di Niccolò Giani e Berto Ricci nel loro ottantesimo anniversario.
[…]
I Mistici furono esempio di intransigenza rivoluzionaria realizzata: la maggior parte di loro partì volontaria e cadde al fronte. Nella loro carne il mito si è fatto nuovamente storia: sacrificio che rappresenta, per noi posteri, l’affermazione sovrana della coerenza e la negazione assoluta del compromesso borghese.
Ecco perché Raido ha scelto proprio le parole di Maurizio Rossi per ricordare i Mistici: le scelte militanti, nella loro lucida ‘follia’, quella del pazzo morire dei samurai, possono essere raccontate solamente da chi, militante a propria volta, ha fatto di tali scelte uno stile di vita.
Questa è la Mistica, questa è la Rivoluzione fascista, il cui compimento fu ed è l’Uomo nuovo, non ‘i treni in orario’.
Uomini nuovi, Niccolò Giani e Berto Ricci, entrambi caduti al fronte nel 1941 (il primo sul fronte greco-albanese, il 14 marzo; il secondo su quello libico, il 21 febbraio), entrambi esponenti della ‘Mistica fascista’: Giani, quale direttore della Scuola; Ricci, come collaboratore della stessa nonché redattore delle pagine infuocate de “L’Universale”.
In ogni caso, Mistici.
Mistici, perché è nell’incontro tra i loro ‘Fascismi’ – ortodosso l’uno, eterodosso l’altro – che vi è l’anima del Fascismo, superiore sintesi delle convergenze.
Mistici, perché il nemico più feroce è l’io borghese, quell’«inglese di dentro» (come lo definiva Ricci), che entrambi, volontari nella Seconda guerra mondiale, hanno saputo incenerire, nel fuoco della battaglia, ricordando al mondo che quella Rivoluzione, forse un po’ infiacchita, viveva e vive ancora, laddove ci sia anche una sola anima eroica pronta a immolarsi per lei.
Dalla premessa, a cura di Raido 
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