VIDEO | Vediamo quello che ci aspettiamo di vedere

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A cura di Coscienza e Dovere

Torna la rubrica Cine-TNT dove, attraverso spezzoni di film d’ogni genere vogliamo riflettere e mostrare che giustizia, ribellione e libertà non sono solo parole lontane, ma delle verità concrete, che si possono trovare anche in momenti tranquilli, come ad esempio nel guardare un comune film!
“Interstate 60” in cui Ray parla al giovane Neal appena risvegliato da un trauma. Quanto ne sappiamo della vita? Quanto in profondità sappiamo vedere? In un anno e mezzo di pandemia, in cui uno dei principali motti era “ne usciremo migliori”, siamo sicuramente diventati esperti epidemiologi, ma dei poverissimi osservatori e critici della realtà che ci circonda.
Con la DaD, netflix a tutte le ore del giorno e della notte, tv e social che gridano minacce nelle nostre orecchie, dpcm come se piovesse, la nostra visione delle cose si è fermata al solo e misero strato superficiale, sapendo ormai solo ricevere le informazioni che ci vengono dall’esterno, senza più la capacità di elaborarle e di avere un pensiero critico.
Facendi così, ci hanno abituato, addomesticato a riconoscere solo ciò che ci è noto… O quello che ci viene in modo monotono ripetuto a tutte le ore del giorno affinché si fissi nella nostra mente. Ma attenzione. Ribelle non è il complottista o l’agitato da esaurimento da lockdown.
Ribelle è chi ha osservato la realtà dei fatti senza dare nulla per scontato, è chi ha continuato a vivere, è chi ha continuato a coltivare sogni, passioni, prospettive.
Ma se appunto cultura significa coltivarsi, questo mondo ha tagliato ogni ponte per la crescita e la fioritura dei suoi figli, come ci ricordano gli spaventosi dati scolastici, di una Gioventù abbandonata, che ha perso ogni slancio e scopo nel formarsi.