Salviamo le studentesse afghane!

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A cura della Redazione di Azione Tradizionale
Accorrete in Occidente giovani studentesse, venite a studiare alla Sapienza e assaporerete cosa significa la libertà: niente più velo! Sarete libere di indossare maschere che vi copriranno il volto finalmente truccato.
Mai più coprifuoco! Al massimo, sarai libera di rientrare a casa prima delle 22. Niente più dogmi! Sarete libere di credere fideisticamente nella scienza. Niente più Shari’a! Sarete libere di leggere tutti i libri che vorrete nelle nostre grandi e ricche biblioteche ma, ovviamente, solo se munite di un lasciapassare sanitario. Niente più monumenti e statue oscurati! Sarete libere di visitare i nostri musei ma solo se avrete con voi il passaporto sanitario.
Qui da noi l’unica religione è la scienza! Vuoi andare in Moschea? Lascia perdere, lo puoi fare anche da casa! Venite alla Sapienza, l’accesso alle lezioni è libero! Ma ricorda, se non hai la patente di immunità, non puoi usufruire nemmeno dei servizi a distanza, come lezioni ed esami da remoto.
Venite a studiare il diritto in Italia! Scoprirete che la traduzione in italiano di un Regolamento dell’Unione Europea – qui sì che c’è la Civiltà! – può essere censurato nella parte in cui garantisce la libertà di scelta di non sottoporsi ad una profilassi che nessuna legge ha reso obbligatoria. La legge non serve! Decide tutto il Governo dei “migliori”. Non ci sono gli “studenti del Corano” a governare ma solo i “professori della Scienza”. Sono infallibili e non ha senso criticarli. Siete libere di non farlo, altrimenti rischiate di essere tacciate di oscurantismo. Ma voi dall’oscurantismo scappate, non vorrete mica tornare indietro!
Sarete libere di non rivendicare la vostra femminilità e il diritto esclusivo a vivere la maternità. Qui sono tutti uguali e le differenze, anche quelle naturali tra uomo e donna, non possono essere affermate: a breve ci sarà una legge che ci renderà liberi di non dire che solo le donne possono partorire.
Finalmente la Civiltà sta facendo il suo corso! Venite ad ascoltare la radio o a vedere la televisione, qui le donne possono cantare o parlare liberamente! Ma attenzione a quello che dite, siete libere di non dire proprio tutto quello che volete.
Basta con il monopolio di pochi sulla produzione e la vendita di stupefacenti: qui, sebbene sia formalmente vietato, sarete libere di acquistare e consumare la migliore droga del mondo, proprio quella che, dalle vostre parti, era vietata perché era esportata da noi. Ora ce n’è anche per voi!
Basta con la commistione tra interessi terzi e politica: i nostri politici ne sono immuni perché vi hanno completamente rinunciato. Hanno delegato le scelte ad “altri”: ci sono gli economisti, ci sono gli scienziati, ci sono le case farmaceutiche. A che serve decidere? Basta ratificare o, al massimo, inasprire le loro volontà: così se li fanno amici.
Venite a respirare la nostra aria salubre e a mangiare il nostro cibo sano! Sarete libere di ammalarvi e di non essere curate finché gli ospedali sono impegnati a fronteggiare una guerra senza precedenti. Venite in Occidente, mie care studentesse. Voi che scappate da una guerra fatta di caos, sangue e morte per le strade, venite in Occidente a idolatrare chi la guerra da voi l’ha portata.
Basta con le armi e le esplosioni, venite a combattere una guerra contro un nemico invisibile. Sarete libere di rinunciare a tutto pur di salvarvi