Bill Gates: il lupo perde il pelo…

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Il romano Svetonio ci ha tramandato un antico detto che recita: Vulpis pilum mutat, non mores, ovvero “la volpe cambia il pelo, ma non il comportamento”. L’analogo italiano sarebbe “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”, mentre gli inglesi, mantenendo sempre la metafora con il mondo animale, dicono: “a leopard can’t change its spots”, cioè “un leopardo non può spostare le sue macchie”. Il lupo, leopardo o volpe in questione è il multimiliardario Bill Gates, definito, dai mass media come “filantropo”.
Dopo aver lucrato sulla pandemia Covid a spese della popolazione globale, trasformata in topi da laboratorio, attraverso vaccini e quote nelle aziende farmaceutiche; il “buon” Bill è tornato alla carica, scommettendo ora sulle ripartenze. O, sarebbe meglio dire, ora che uno come lui ha investito sulle riaperture siamo certi che non torneremo alle restrizioni di un anno e mezzo fa – o di pochi mesi fa -.
Gates ha infatti acquistato dal principe saudita Alwaleed la catena di hotel di lusso a cinque stelle Four Seasons. Il creatore di Microsoft ha speso 2,2 miliardi di dollari per acquistare il 71,25% delle quote della prestigiosa catena alberghiera, diventandone de facto il vero padrone. Perché investire in hotel di lusso in un periodo così difficoltoso e difficile come questo? pieno di incertezze e dubbi? E soprattutto di “morti” secondo la stampa europea.
Gates ha investito per due semplicissimi motivi. Il primo è che i ricchi, i ricchi veri, non hanno perso soldi. La pandemia non ha intaccato i loro patrimoni e quindi, vaccinati e stravaccinati, potranno tornare a viaggiare su aerei ed elicotteri privati per tutto il mondo, saltando da un appartamento o un hotel di lusso all’altro. Il secondo motivo è, appunto, quello che vede i Paesi occidentali e asiatici ridurre le limitazioni e le chiusure attraverso la creazione di cittadini di classe A e classe B. I vaccinati sono ovviamente i cittadini di classe A, che potranno fare quello che vogliono e come vogliono fintantoché continuino a vaccinarsi (è in arrivo la 3 dose per chi non lo sapesse), mentre quelli di classe B sono i non vaccinati. Questi non potranno lavorare, andare al ristorante, al bar o entrare nei negozi; insomma non potranno proseguire una vita normale per via di tutte le restrizioni che ormai sono limitate a loro.
Da buon imprenditore senza scrupoli Gates, dopo aver lucrato sui vaccini ora lucra sulle riaperture e la voglia delle persone di tornare a viaggiare, guadagnando così due e più volte sulla testa (e la salute) di tutti Noi.

(Tratto da ansa.it) – Bill Gates scommette sul lusso, assume il controllo di Four Seasons

L’accordo con il principe saudita Alwaleed per 2,2 miliardi. Bill Gates scommette sulla ripresa del turismo di lusso e assume il controllo della catena di hotel a cinque stelle Four Seasons. Cascade Investment, la società che gestisce la fortuna di Gates, ha raggiunto infatti un accordo con Kingdom Holdings, la azienda di investimento che fa capo al principe miliardario saudita Alwaleed bin Talal, per rilevarne metà della partecipazione per 2,2 miliardi di dollari. Con la quota acquistata, Gates sale così oltre il 71,25% della prestigiosa catena alberghiera dal precedente 47,5%.

La transazione segue il divorzio fra Bill Gates e Melinda French Gates, di cui non si conoscono i dettagli nella divisione degli asset. Cascade comunque continua a gestire la fortuna di Gates ma anche parte della dotazione finanziaria della Gates Foundation, il colosso della beneficenza che l’ex coppia ha fondato nel 2000. Cascade e Kingdom Holdings hanno unito le forze nel 2007 per acquistare una partecipazione nel Four Seasons: ognuna delle due ha rilevato il 47,5% per un totale di 3,8 miliardi di dollari. Il restante 5% della società resta nelle mani di Isadore Sharp, fondatore della lussuosa catena alberghiera.

La pandemia ha colpito duramente il settore dell’ospitalità, costringendo gli alberghi a una chiusura prolungata. Il dilagare della variante Delta ne sta ora complicando la riapertura: secondo un sondaggio dell’American Hotel & Lodging Association, molti americani – il 42% sui 2.200 interpellati – alla metà di agosto hanno cancellato i propri piani di vacanze e al momento non ha intenzione di riprogrammarli.