Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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AUGUSTO E L’IMPERO

Titolo completo: Augusto e l’impero
Autore: Pietro de Francisci (con prefazione di Mario Polia)
Anno: 2021
Pagine: 210 brossura
L’AUTORE
Pietro de Francisci (Roma 1883 – Formia 1971), insigne accademico e illustre uomo di Stato, fu fecondo giurista dall’alta sensibilità politica. Servì l’Università di Roma da Rettore e lo Stato da Ministro di Grazia e Giustizia. Epurato all’indomani dell’armistizio, fu poco dopo riabilitato all’insegnamento con il consenso unanime degli studiosi. Le profonde conoscenze della scienza giuridica di Roma e le nobili visioni sulla missione della Civiltà romana nel mondo fanno dei suoi studi e dei suoi discorsi un imprescindibile punto di riferimento e un sicuro faro luminoso per tracciare e guidare la formazione delle nuove generazioni.
IL LIBRO
Gli scritti di Pietro de Francisci, che in questa raccolta, alcuni dopo oltre un secolo, vedono nuovamente la luce, analizzano personaggi e fatti di quel convulso periodo della storia di Roma compreso tra le fratricide Guerre Civili e la costituzione del Principato augusteo. Dei due massimi protagonisti di quegli eventi destinati a  cambiare il volto dell’Europa e la storia d’Occidente, Cesare e Augusto, l’autore ricorda e interpreta il significato delle imprese e di entrambi traccia il profilo caratteriale evidenziando le doti carismatiche, la vocazione riformatrice retta da una sapiente visione, politica ed etica, rispettosa del mos maiorum e, insieme, confacente alle nuove esigenze culturali, sociali e storiche. Di Augusto, cui in modo speciale sono dedicati i saggi di questa raccolta, de Francisci evidenzia il ruolo di continuatore della renovatio coraggiosamente intrapresa da Cesare, con la quale il giovane princeps doveva impugnare saldamente l’aratro per procedere alla nuova conditio Urbis che sarebbe stata innanzitutto rifondazione della coscienza romana. [Dalla Presentazione di Mario Polia] 
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DEI, DEMONI E ORACOLI

Titolo completo: Dei, demoni e oracoli
Autore: Giuseppe Tucci
Anno: 2019
Pagine: 192
Il libro: con cinquanta muli, sherpa, guide, cuochi, fotografi, tra frane e tempeste di neve, Tucci si addentra nella regione più impervia, pericolosa e meno conosciuta di tutto il Tibet occidentale, lo Shang Shung, la zona in cui nacque la cultura tibeana prebuddhista, tantrica, magica e sciamanica. I paesaggi sono da sogno e da incubo, i personaggi inquietanti e affascinanti, le arti e le pratiche tantriche di culto (Dzog Chen) di cui si parla terribili e attraenti. Tucci, che univa alle qualità di studioso e instancabile viaggiatore, la curiosità di un avventuriero tenace e certamente privo di inutili scrupoli, non esita davanti alle divinità feroci, ai riti spesso cruenti e al profumo di magia e tecniche legate al soprannaturale.
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TECNOSCHIAVI

Titolo Completo: Tecnoschiavi – Controllo totalitario: comprendere il meccanismo per restare liberi.
Autore: Marco Della Luna
Anno: 2019
Pagine: 240
Il libro: quali sono le vere cause dell’indebitamento globale? Perché questo debito sembra inestinguibile e programmato? Che effetti politici hanno le politiche di sicurezza e monitoraggio sempre più invasive che subiamo? Come cambierà il mondo del lavoro con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale? Marco Della Luna amplia l’indagine intrapresa in “Oltre l’agonia” e traccia un profilo drammatico dell’uomo contemporaneo: indebitato, biologicamente modificato, schiavizzato da finanza e tecnologia. Una luce sui progetti della cosiddetta politica “profonda”, portata avanti a porte chiuse dai governi, e con piano di lungo termine, tenendo l’opinione pubblica all’oscuro.
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DELL’UOMO NOBILE

Titolo completo: Dell’uomo nobile
Autore: Meister Eckhart
Anno: 1999
Pagine: 242
Il libro:
I quattro trattati raccolti in questo volume – Istruzioni spiritualiDel distaccoIl libro della consolazione divina e Dell’uomo nobile – attingono alla grande tradizione medioevale, da Origene ad Agostino ad Avicenna, ma solo per introdurre il percorso originalissimo di Eckhart, proteso all’evento unico della Nascita: la nascita eterna di Dio nel fondo silenzioso dell’anima. La virtù suprema che dispone l’anima a tale evento è il distacco, che, svuotando il pensiero di ogni contenuto, obbliga Dio a scendere in noi con la necessità di una legge fisica, allo stesso modo in cui un liquido viene attratto in un contenitore vuoto – giacché «essere vuoto di ogni creatura è essere pieno di Dio, ed essere pieno di ogni creatura è essere vuoto di Dio». E, come ammonisce Eckhart con quel forte, incandescente gesto che fa vibrare dalle fondamenta il linguaggio dei trattati: «Nulla sa più di fiele del soffrire, e nulla sa più di miele dell’aver sofferto; nulla di fronte agli uomini sfigura il corpo più della sofferenza, ma nulla davanti a Dio abbellisce l’anima più dell’aver sofferto. Il più saldo fondamento su cui può sorreggersi questa perfezione è l’umiltà, giacché lo spirito di colui la cui natura striscia quaggiù nella più profonda bassezza, si innalza in volo verso le supreme altezze della Divinità». Chi realizza dunque questo distacco è l’«uomo nobile» di cui parla il Vangelo: come la Grande Aquila di Ezechiele, egli sale verso il Regno al di là delle forme e delle immagini e ne prende possesso, per riportarne sulla terra il nocciolo prezioso e indistruttibile.
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MORTE A CREDITO

Titolo completo: Morte a credito.
Autore: Louis-Ferdinand
Anno: 2000
Pagine: 556
Il Libro:
Morte a credito, pubblicato nel 1936, è il secondo grande romanzo di Céline, che nelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. Cresciuto in un’atmosfera soffocante e carica d’odio, illuminata solo dalle presenze della nonna Caroline e dello zio Éduard, il giovane Ferdinand racconta le proprie esperienze familiari, turistiche, scolastiche, erotiche e di lavoro.
Quella di Céline è una prosa di sconvolgente carica espressiva e visionaria, brulicante di ossessioni, oscenità e violenza. Ma, come ha notato André Gide, «la realtà che Céline descrive è l’allucinazione provocata dalla realtà».
Questa è la prima edizione italiana integrale di Morte a credito. La «storica» traduzione di Giorgio Caproni venne infatti pubblicata con alcune omissioni: i brani espunti allora perché ritenuti troppo scabrosi sono stati reinseriti nel testo.
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