Comunità Militante FUROR | Waters Vs Mark il cinico

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A cura della Comunità Militante FUROR

La musica è una forma d’arte che dovrebbe influenzare le emozioni, i pensieri, i sentimenti delle persone, ma dato che ci troviamo nel mondo moderno e sovversivo dobbiamo purtroppo affermare che manipola la mente degli individui (la scelta del termine “individuo” non è un caso). Ovviamente dipende dal modo in cui la musica viene utilizzata. Recentemente è giunta alle nostre orecchie la notizia di un discorso tra un imprenditore digitale e un musicista di successo. I due sono Mark Zuckerberg e Roger Waters. Il primo ha chiesto al secondo l’autorizzazione di poter utilizzare una sua canzone famosissima (Another Brick In The Wall) per una pubblicità che riguarderà Instagram in cambio di una “montagna di soldi”. Zuckerberg vuole infatti rendere questo social il più potente al mondo. La risposta di Waters? “Fottiti! Assolutamente no!”. Waters ha anche definito il fondatore di Facebook “uno degli idioti più potenti del mondo”. “Come ha fatto questo coglione, che ha iniziato dicendo: ‘È carina, le diamo un 4 su 5’, ‘È brutta, le diamo un 1’. Come ha ottenuto tanto potere?”. Le cause le conosciamo benissimo e sono da rintracciare nella sovversione che sempre più velocemente sta facendo precipitare le cose. Possiamo notare le conseguenze: capitalismo di sorveglianza, annullamento del diritto della privacy, nascita di generazioni-zombie. Anche se Roger Waters non rappresenta un Eroe, dobbiamo ammettere che si è comportato in maniera esemplare: ha rifiutato i soldi sporchi di un cinico imprenditore digitale, attaccato al profitto e non al bene delle persone, e ha difeso i suoi Principi legati alla musica. Waters è uscito dai meccanismi della sovversione in diverse situazioni, come questa, ma soprattutto, ovviamente, nel campo musicale: con i Pink Floyd ha regalato arte agli amanti della musica e della vita, ha donato emozioni indimenticabili. Quindi grazie Waters per il tuo genio musicale e per la tua coerenza e, cosa meno importante ma sempre da dire, “fottiti” Zuckerberg per la tua mente consumistica tipica del mondo moderno.