Se una cosa è nuova non per forza è buona

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Il dogma che quotidianamente ci viene imposto è “nuovo = buono”.
La “novità”, in questa illogica e irrazionale prospettiva, che nulla a da invidiare alle superstizioni più becere, è infatti buona in sé e per sé, mentre ciò che la precede diventa autonomamente negativo e “cattivo”.
Si tratta, dunque, di una prospettiva completamente indifendibile e non applicabile come regola matematica valida per tutto e in tutte le situazioni, ma che serve alle forze della dissoluzione per scardinare l’ordine naturale delle cose.
Contestare a spada tratta e senza esitazioni questo falso dogma in ogni ambito è uno dei presupposti perché la sovversione non trovi in noi dei complici inconsapevoli.