VIRES vs VIRUS – pillole tradizionali contro il contagio della paura – 2

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«Le tue parole fan pensare che tu sia d’opinione che la discussione sia il metodo per tenerlo lontano dalle grinfie del Nemico»
(Le Lettere di Berlicche, C.S. Lewis – ed. Mondadori)
Con queste parole, l’esperto diavolo Berlicche introduce il giovane nipote Malacoda all’importante insegnamento sulle tecniche dissuasive. In particolare, la lezione è incentrata sul metodo migliore con cui sottrarre il “paziente” da quei pensieri che potrebbero avvicinarlo al Nemico.
In questo contesto il “paziente” è la persona sulla quale avere il controllo ed il Nemico è la Chiesa, intesa come la dimensione spirituale dell’esistenza.
Non la via della discussione ma quella del realismo è lo stratagemma per spostare l’attenzione delle persone. Le esperienze sensibili, le impellenze della vita quotidiana, i bisogni fisiologici e le preoccupazioni borghesi sono le armi luciferine in grado più di tutte le altre di controllare gli uomini.
La bravura dei diavolo sta nella capacità di ricondurre tutto alla «realtà della vita» ovvero di distogliere l’attenzione da ciò che non è materialmente percettibile o dimostrabile. Semplici espedienti come il senso di fame o un banale imprevisto, rappresentano quella «realtà della vita» in grado di distrarre da considerazioni metafisiche.
Nell’epoca moderna come mai prima, l’uomo si preoccupa più dell’appagamento dei bisogno contingenti e a ripararsi da nuove paure piuttosto che riscoprire la propria natura e nobilitare l’essenza più intima della propria esistenza.
Il controllo degli impulsi, la rinuncia a determinati piaceri e il mantenimento della mente sgombera da condizionamenti esterni predispongono l’uomo alla partecipazioni alla realtà non materiale.