Contributi dottrinari – La Cosmovisione Tradizionale (parte III)

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La Cosmovisione Tradizionale  – segue dalla parte seconda

(tratto da www.heliodromos.it)  – Visione spirituale dell’Uomo

E pertanto anche della Vita, della Cultura e della Storia, nelle quali si svolge l’esistenza umana.
Visione antropologica sacra, integrale e unitaria dell’essere umano (non scissa, disintegrata, riduzionista, frammentaria né parziale).
Articolazione triadica, tridimensionale e gerarchica, dell’uomo.
Formato, in modo unitario ma chiaramente differenziato, da tre piani: corpo, anima e spirito. Con preminenza dello Spirito, il Pneuma, l’Essenza interna, spirituale o pneumatica, sopra i due involucri materiali, quello animico (psichico o mentale: materia sottile) e quello fisico (corporale o somatico: materia grossolana).
Lo Spirito è “il Regno dei Cieli” che sta dentro di noi, la Presenza divina nella parte più intima dell’essere umano. Il Se-stesso o Io eterno che costituisce la nostra essenza (me stesso), e che mi permette di dire “io sono”.
Nell’uomo convivono due dimensioni contrapposte: la relatività e l’assolutezza, il relativo e l’assoluto, il finito e l’infinito, l’immanente e il trascendente, il celestiale e il terreno, l’eterno e il temporale (perituro ed effimero). È un essere finito, condizionato e limitato, immerso nella relatività, nel quale dimora l’Assoluto, l’Infinito, l’Illimitato e l’Incondizionato.
L’uomo è “il Re della Creazione”, fatto a immagine e somiglianza di Dio. In lui sono presenti i due aspetti essenziali della Realtà divina: la Sapienza e l’Amore, l’Intelligenza e la Compassione o Clemenza (la Bontà). Come Re è responsabile del bene, dell’armonia, della stabilità, dell’equilibrio e del buon andamento della Creazione.
L’Uomo è un microcosmo, riflesso del Macrocosmo, e, come questo, un tempio vivo di Dio. Non può essere in conflitto col Macrocosmo, del quale fa parte e che si riflette nel suo stesso essere.
Missione dell’Uomo: operare come intermediario tra Cielo e Terra, tra la Divinità e la Natura.
Funzione pontificale, sacerdotale, cosmica e totalizzante (co-creatrice).
Collaborare col Creatore per perfezionare la Creazione e mantenere l’Ordine contro le insidie delle forze del caos e delle tenebre. 
Supremazia della Persona sull’individuo, del personale sull’individuale. Personalismo o Umanismo sacro. L’individuo deve farsi persona: deve cercare il suo pieno sviluppo, la sua perfezione, sottomettendosi ad un processo personalizzante che converta in qualcosa di reale quel che in esso si trova ad un livello di potenza virtuale, quel che contiene dentro di sé come immenso insieme di possibilità che devono attuarsi (passando dalla potenza all’atto). 
Affermazione della Personalità metafisica (il Purusha, l’interna Città di Dio, il Castello interiore, la Torre intima e inespugnabile) sull’individualità psicofisica, effimera e fugace, servile, limitata nel tempo e nello spazio, vulnerabile, egocentrica, aggrappata alla pura orizzontalità nella quale generalmente si perde e svanisce restando schiava di essa. 
Al centro di tutto sta il mistero che è ogni essere umano come essere unico e irripetibile: il mistero della soggettività, della personalità, dell’io, dell’intimità, della consapevolezza, dell’autocoscienza, della propria identità o essenza.
Il mistero o l’arcano che racchiude il poter dire “io sono” e chiedersi “chi sono io?”.
La soggettività in tutta la sua dimensione trascendente, legata come contropartita o polo complementare alla pura oggettività (e non il soggettivismo, legato al relativismo e all’arbitrarietà partigiana).
Il mistero anche dell’ispirazione che ci viene in ogni momento del nostro cammino terreno; il mistero o segreto della propria natura (uno dei più importanti da scoprire o svelare);
il mistero del destino e la vocazione che ognuno ha come contenuto, senso e ragion d’essere del suo vivere (e che non troveremo senza la necessaria e indispensabile ispirazione).
Misteri tutti questi vincolati alla propria soggettività, identità e personalità.
L’uomo (l’essere umano, uomo o donna, maschio o femmina) è pura chiamata, pura vampata, pura fiamma.
Fiamma che chiama e convoca con voce alta e sonora, che accende e ravviva nell’anima un rogo capace di incendiare il mondo col fuoco dell’amore, dell’entusiasmo e del fermo convincimento.
Chiamata focosa e ardente che risiede nel fondo del suo essere, nella sua propria esperienza interiore (personale o soggettiva), che lo (o la) mantiene in vita, che l’accarezza e stimola, e gli segnala il suo cammino (ad ognuno il suo).
Fiammata che chiama al combattimento e al risveglio, che invita, incita e spinge alla grandezza, alla liberazione e all’illuminazione.
Vampata che illumina all’interno, traboccante di luce e calore, di intelligenza e amore (devozione, simpatia, tenerezza, amicizia, compassione).
Vampata non passeggera ma intensa e duratura, che illumina la propria esistenza e la fa risplendere di nobiltà; fiamma che arde con forza irresistibile e inestinguibile nel fondo del proprio essere spingendo all’azione. 
Vampata o fiammata il cui radiante fulgore fa sentire nulla e niente (poca cosa, quasi una nullità, nell’immensità dell’Universo), ma allo stesso tempo qualcuno con la più alta dignità, con qualcosa di molto importante da fare in questo mondo (e che, facendolo fa se stesso, o se stessa, come persona, come essere spirituale, come essere unico e non equiparabile a nessun altro). 
Visione della Storia come affermazione o eclisse della spiritualità, come avanzamento o retrocessione della Tradizione, come elevazione o caduta dell’Umanità (discesa o decadenza che è conseguenza della perdita della visione sacra).
Il mistero della Storia ruota intorno alla presenza o all’apparente assenza del Divino.
Più che registrare un progresso e un’evoluzione, come la interpreta la mentalità moderna (con la sua cieca fede progressista e la sua irrazionale credenza ideologica evoluzionista), la Storia dell’Umanità, nei suoi tratti generali, costituisce un’involuzione e una regressione (nello spirituale, sapienziale, intellettuale e morale, con una crescente materializzazione e degradazione).
Con momenti molto significativi di restaurazione tradizionale, di maggiore o minore trascendenza, parziali o con un’incidenza più globale.
La Storia universale, la Storia dell’Umanità è lo scenario in cui si sviluppa, attraverso i secoli, la lotta che combattono le forze dell’Ordine e della Luce contro i poteri del Caos e delle Tenebre.
Concezione ciclica e simbolica della Storia. I fatti e gli avvenimenti storici contengono un grande significato simbolico che bisogna saper chiarire e interpretare.
Antonio Medrano